Pirelli, Tronchetti Provera sui conti: “Bilancio troppo bello, passerà”. Il nodo sui soci cinesi
di Massimo FerraroROMA – “È troppo bello per non farlo passare, ha dei risultati straordinari, i migliori degli ultimi decenni. Il bilancio passerà”. Dalla Regione Puglia, all’incontro con il presidente Michele Emiliano per la presentazione del sistema di monitoraggio stradale integrato tra i dati rilevati dal sistema Pirelli Cyber Tyre e quelli visivi raccolti con la tecnologia Univrses, Marco Tronchetti Provera ha promosso i conti Pirelli e lanciato un messaggio al socio cinese.
L’azienda di pneumatici sta affrontando un braccio di ferro interno dopo il voto del cda che ha preso atto lo scorso aprile della fine del controllo dell'azionista cinese Sinochem, che attraverso la Marco Polo Italy detiene il 37% delle azioni di Pirelli. “L’azienda prevale …
ROMA – “È troppo bello per non farlo passare, ha dei risultati straordinari, i migliori degli ultimi decenni. Il bilancio passerà”. Dalla Regione Puglia, all’incontro con il presidente Michele Emiliano per la presentazione del sistema di monitoraggio stradale integrato tra i dati rilevati dal sistema Pirelli Cyber Tyre e quelli visivi raccolti con la tecnologia Univrses, Marco Tronchetti Provera ha promosso i conti Pirelli e lanciato un messaggio al socio cinese.
L’azienda di pneumatici sta affrontando un braccio di ferro interno dopo il voto del cda che ha preso atto lo scorso aprile della fine del controllo dell'azionista cinese Sinochem, che attraverso la Marco Polo Italy detiene il 37% delle azioni di Pirelli. “L’azienda prevale su tutto”, ha detto più volte il vice presidente esecutivo, “quello che non accetto è porre limiti alla crescita di un'azienda che dà lavoro a decine di migliaia di persone, che può continuare a darlo, senza creare dei limiti per interessi che a noi non sono noti”.
Il socio cinese e il mercato Usa
Il manager ha ribadito i buoni rapporti con la Cina, sottolineando però che la politica commerciale statunitense pone un grosso vincolo all’azienda e rischia di metterne in crisi il lavoro. "Abbiamo una eredità, siamo un ponte tra il passato e il futuro. La Pirelli realizza prodotti ed esporta il brand Italia con totale credibilità. Questo stiamo cercando di trasferirlo ai soci cinesi – ha detto Tronchetti Provera – viste le situazioni geopolitiche, le nuove norme americane pongono dei limiti. E noi stiamo cercando di condividere con i nostri soci la necessità di adeguarci a quella che è la normativa americana perché il mercato Usa è il 40% del mercato globale delle alte tecnologie legate allo pneumatico dove noi siamo leader mondiali”.
Il vice presidente esecutivo è convinto che ”la situazione si risolverà”. “In Cina – ha aggiunto – abbiamo importanti investimenti, quasi cinquemila persone che lavorano per noi. Quindi siamo in buoni rapporti con il Paese. Esportiamo tecnologia italiana e siamo in ogni parte del mondo degli italiani che collaborano”. Ma “l'azienda deve essere al centro di tutto”, ci sono “31mila famiglie” che lavorano in Pirelli: ”Tutti i soci devono guardare al futuro dell'azienda”.