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Gas e petrolio schizzano, i mercati vanno giù: l’attacco a Teheran spaventa le Borse

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Il terzo fronte di guerra spinge al rialzo le quotazioni dell’energia, con il greggio che nella notte è salito di oltre 10 punti. L’Asia chiude negativa. Male l’Europa e Wall Street
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ROMA – L’attacco israeliano a Teheran agita i mercati. Dopo l’Ucraina, con il rincaro dell’energia che ha innescato l’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, dopo il conflitto nella Striscia di Gaza a seguito del 7 ottobre 2023 e i dazi di Donald Trump che hanno mandato in fibrillazione la finanza internazionale e insidiato il primato del dollaro, l’ultimo fronte di guerra aperto la notte scorsa in Iran non dà pace alle Borse. C’era da aspettarselo. Già all’alba di oggi i future di Wall Street erano in profondo rosso. E le previsioni sono state rispettate con l’avvio delle negoziazioni.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, però, intervistato dal Wall Street Journal, ha detto che "in definitiva l'attacco di Israele sarà un'ottima cosa per il mercato, perché l'Iran non avrà un'arma nucleare. Sarà un'ottima cosa per il mercato – ha ripetuto ancora il commander-in-chief – dovrebbe essere la cosa più importante di sempre per il mercato. L'Iran non avrà u…

ROMA – L’attacco israeliano a Teheran agita i mercati. Dopo l’Ucraina, con il rincaro dell’energia che ha innescato l’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, dopo il conflitto nella Striscia di Gaza a seguito del 7 ottobre 2023 e i dazi di Donald Trump che hanno mandato in fibrillazione la finanza internazionale e insidiato il primato del dollaro, l’ultimo fronte di guerra aperto la notte scorsa in Iran non dà pace alle Borse. C’era da aspettarselo. Già all’alba di oggi i future di Wall Street erano in profondo rosso. E le previsioni sono state rispettate con l’avvio delle negoziazioni.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, però, intervistato dal Wall Street Journal, ha detto che "in definitiva l'attacco di Israele sarà un'ottima cosa per il mercato, perché l'Iran non avrà un'arma nucleare. Sarà un'ottima cosa per il mercato – ha ripetuto ancora il commander-in-chief – dovrebbe essere la cosa più importante di sempre per il mercato. L'Iran non avrà un'arma nucleare che rappresenta una grande minaccia per l'umanità". La direzione dei mercati internazionali sembra tutt’altra.

Gas e petrolio

L’operazione lanciata da Israele ha fatto schizzare il prezzo di petrolio e gas sui mercati delle materie prime. Partiamo dal greggio. Il Wti con consegna a luglio a metà pomeriggio è stato scambiato a 71,78 dollari – più 5,5% – mentre il Brent con consegna fissata in agosto è passato di mano a 73,13 dollari, in rialzo del 5,4%. Senza considerare che nella notte il rialzo delle quotazioni aveva sfondato in entrambi i casi il tetto del 10%.

In netto rialzo il gas sul mercato europeo. Ad Amsterdam le quotazioni hanno registrato un balzo del 3,89% a 37,58 euro al megawattora, rallendondo rispetto ai picchi di giornata.

L’Asia

In Estremo Oriente le Borse hanno chiuso negative. In rosso Tokyo (-0,89%). E sul fronte dei cambi lo yen si è rivalutato sul dollaro, a un livello di 143,50, e sull'euro a 165,50. Giù anche Seul (-0,87%). Stessa musica per le Borse cinesi: l'indice Composite di Shanghai ha ceduto lo 0,75%, a 3.377,00 punti, mentre quello di Shenzhen l'1,31%, scivolando a quota 2.001,06.

Milano e l’Europa

Seduta in rosso anche per il Vecchio continente. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,28%. Pesante anche il Cac di Parigi (-1,04%), il Dax di Francoforte (-1,14%), l'Aex di Amsterdam (-0,84%), l'Ibex di Madrid (-1,31%) e il Ftse 100 di Londra (-0,36%).

Il listino di Milano si è quasi interamente colorato di rosso, con gli energetici in controtendenza: avanzano Italgas (+1,09%), A2A (+1,04%) ed Eni (+1,8%), oltre a un paio di altri titoli legati alle reti e al petrolio. Queste azioni hanno beneficiato dei prezzi del greggio in rally. E il riaccendersi delle tensioni geopolitiche ha spinto naturalmente anche il settore della difesa, con Leonardo (+0,43%), Thales dello 0,4% a Parigi e Rheinmetall di oltre due punti a Francoforte.

Qui l’evoluzione dei mercati in diretta.

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