MILANO – L’attacco nella notte di Israele all’Iran, con lo Stato ebraico che ha bombardato alcuni siti nucleari di Teheran chiudendo poi il proprio spazio aereo, è l’ultimo evento destabilizzante sullo scacchiere internazionale. E i mercati, provati da settimane e mesi di tensioni e incertezza che si riflettono ormai in tutte le previsioni di crescita globale, hanno immediatamente reagito negativamente. Wall Street prosegue negativa, l’Europa chiude in rosso. Corrono i prezzi di petrolio e gas, sale l’oro.
Timori di escalation in Medio Oriente piegano i mercati, Milano chiude a -1,3%
I timori per una escalation in Medio Oriente mandano in rosso le borse europee. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno le perdite più accentuate, -1,28%; Parigi chiude a -1,04% e Francoforte a -1,14%. Anche Wall Street viaggia con il segno meno con il Dow Jones che cede l'1% e l’S&P 500 lo 0,5%.
Indagine sul risiko bancario, indagate persone e società (Ansa)
Persone fisiche e persone giuridiche, ossia società, sono indagate dalla Procura di Milano nell'inchiesta che punta a far luce sull'acquisizione del 15% di azioni Mps tramite Banca Akros, azioni rilevate lo scorso novembre dalla Delfin della famiglia Del Vecchio, dal gruppo Caltagirone, da Banco Bpm e da Anima. Secondo quanto riporta l’Ansa, sulla vicenda la Procura di Milano intende effettuare tutti gli accertamenti necessari nel più breve tempo possibile. L'indagine nasce da una querela per diffamazione presentata da Mediobanca che ha fatto da contenitore alla ricostruzione del cosiddetto risiko bancario.
Dal Consiglio di Stato ok alla multa a Philip Morris per pubblicità occulta
È legittima la multa da 500mila euro inflitta dall'Antitrust a inizio 2019 alla società Philip Morris Italia per pratica commerciale scorretta con riferimento a una pubblicità - ritenuta occulta - della sigaretta elettronica "IQOS" per mezzo di alcuni articoli comparsi sui periodici editi dalla società Conti edizioni. L'ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza con la quale ha confermato la decisione del Tar del Lazio pubblicata nell'agosto 2023.
Wall Street procede in calo, Dj -1,45%
Wall Street procede negativa appesantita dall'attacco di Israele all'Iran, mentre il petrolio corre arrivando a guadagnare oltre l'8%. Il Dow Jones perde l'1,45% a 42.339,47 punti, il Nasdaq cede l'1,15% a 19.436,44 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,99% a 5.985,74 punti. Il calo contenuto dei listini indica la preoccupazione degli investitori ma allo stesso tempo indica l'attesa di segnali chiari su quanto potrebbe accadere ora, se ci sarà o meno una escalation.
Attacco in Iran frena Europa e Wall Street, Milano -1,3%
Si riconfermano deboli le principali Borse europee dopo l'avvio in calo dei listini Usa, in calo dello 0,9%, a seguito dell'attacco di Israele all'Iran. Madrid (-1,61%) continua ad essere la peggiore, preceduta da Francoforte (-1,35%), Milano (-1,3%), Parigi (-1%) e Londra (-0,25%).
La fiducia dei consumatori Usa sale oltre le attese
La fiducia dei consumatori americani, misurata dall'indice Michigan, è salita a giugno a 60,5 da 52,2 di maggio. Il dato è superiore alle attese degli analisti, che scommettevano su 53,6.
Wall Street apre in rosso dopo attacco Israele a Iran
Apertura in rosso per Wall Street dopo l'attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani, infiammando le tensioni nel Medio Oriente, ricco di petrolio, minando il sentiment sui mercati globali. Il Dow Jones perde lo 0,90% a 42.579,48 punti, lo S&P 500 cede lo 0,74% a 6.000,56 punti mentre il Nasdaq arretra dell'1,08%, a 19.450,925 punti.
Trump: “Impatto raid Israele su mercati? Penso sarà positivo”
Alla domanda su quale effetto l'attacco di Israele potrà avere sui mercati, Donald Trump ha detto al Wall Street Journal di pensare che "in definitiva, sarà un'ottima cosa per il mercato, perché l'Iran non avrà un'arma nucleare. Sarà un'ottima cosa per il mercato, dovrebbe essere la cosa più importante di sempre per il mercato. L'Iran non avrà un'arma nucleare che rappresenta una grande minaccia per l'umanità".
Canada Pension Plan voterà a favore dell’Ops su Banca Generali (AdnKronos)
A quanto apprende l'Adnkronos, Canada Pension Plan, ente previdenziale che gestisce asset per oltre 700 miliardi di dollari e detiene un milione di azioni Mediobanca, equivalenti a circa lo 0,12% del capitale, voterà a favore dell'Ops di Mediobanca su Banca Generali.
L'Europa riduce il calo, future Usa deboli
Riducono il calo le principali Borse europee con i future Usa deboli nel giorno dell'attacco di Israele all'Iran, che apre il secondo fronte di guerra in Medio Oriente, a cui si aggiunge il conflitto russo-ucraino. Madrid (-1,43%) è la peggiore, fanno un pò meglio Francoforte (-1,1%), Milano (-1%) e Parigi (-0,8%), mentre Londra è invariata. Volano il greggio (Wti +8,22% a 73,62 dollari al barile) e il gas (+5,37% a 38,15 euro al MWh ad Amsterdam). In rialzo l'oro (+0,98% a 3.415 dollari l'oncia), il dollaro a quasi 0,87 euro e 0,74 sterline, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 95,3 punti, con il rendimento annuo italiano in rialzo dei 3,7 punti al 3,44% e quello tedesco di 1,5 punti al 2,49%.
Sugli scudi i petroliferi Bp (+3,13%), Shell (+2,25%), Eni (+1,75%) e TotalEnergies (+1,75%). Brillante anche il comparto della difesa, dopo le recenti prese di beneficio. Bae System guadagna il 2,9%, spinta anche dalla raccomandazione d'acquisto di BofA, Saab l'1,7%, dopo una serie di sedute in rosso, Rheinmetall l'1,35%, mentre Leonardogira in calo (-0,2%). Soffrono il comparto auto con Stellantis (-2,7%), Volkswagen (-2,33%), Porsche e Ferrari (-1,9% entrambe) e quello del lusso con Burberry (-3%), Richemont (-2,8%), Cucinelli (-2,15%) e Moncler (-2,1%). In campo bancario cedono Popolare Sondrio (-2,24%), Banco Bpm (-2,13%), Bbva (-2%), Mediobanca (-1,9%), Unicredit (-1,75%), Bper (-1,55%), Mps (-1,5%). Più caute Commerzbank e Intesa (-1% entrambe).
Con l'attacco all'Iran acquisti su petroliferi e difesa
Prosegue il calo dei principali listini di Borsa europei dopo l'attacco di Israele all'Iran, con gli indici in rosso a Madrid (-1,45%), Francoforte (-1,4%), Milano (-1,25%) e Parigi (-1%), mentre Londra (-0,25%) appare più cauta e i future Usa sono in calo. Il balzo del greggio (Wti +8,32% a 5,64 dollari al barile) e del gas (+6% a 38,35 euro) sulla piazza di Amsterdam spingono i petroliferi Bp (+2,9%), Shell (+2,24%), Eni (+1,85%) e TotalEnergies (+1,8%). Brillante anche il comparto della difesa, dopo le recenti prese di beneficio. Bae System guadagna il 3,26%, spinta anche dalla raccomandazione d'acquisto di BofA, Saab il 2,4%, dopo una serie di sedute in rosso, Rheinmetall l'1,15% e Leonardo lo 0,4%. A soffrire maggiormente è il comparto auto con Stellantis (-3%), Porsche (-2,68%), Volkswagen (-2,44%) e Ferrari (-2,25%) e quello del lusso con Richemont (-3,52%), Burberry (-3,43%), Cucinelli (-2,6%) e Moncler (-2,53%).
Bper: “In ops su Sondrio salvaguardati livelli occupazionali”
Bper nell'offerta sulla Popolare di Sondrio "intende valorizzare le risorse umane e preservare il legame con i territori dove" l'istituto valtellinese "è presente". Questo viene spiegato in una nota, "in un'ottica di continuità e rispetto delle specificità locali e salvaguardando i livelli occupazionali, come comprovato da precedenti operazioni di m&a implementate dal gruppo" guidato da Gianni Franco Papa. Inoltre Bper prevede che "l'operazione sia accrescitiva sugli utili per azione, anche grazie e non solo, alle sinergie industriali attese". L'istituto evidenzia anche che "la combinazione rafforza la capacità di generare capitale e distribuire dividendi sostenibili nel lungo periodo, generando benefici sia per gli azionisti di Bper che per quelli della Popolare di Sondrio".
Continua la corsa dei prezzi del petrolio, Brent oltre 75 dollari
Non si arresta la corsa dei prezzi del petrolio sulla crisi tra Iran e Israele. Il timore di una riduzione degli approvvigionamenti mette le ali alle quotazioni dell'oro nero: il Brent sale a 75,49 dollari al barile, in rialzo dell'8,84%. Anche i future sul Wti, l'equivalente americano, balzano dell'8,97% e passano di mano a 74,14 dollari al barile.
Oro verso un nuovo record storico
Il prezzo dell'oro vola verso i massimi storici dopo gli attacchi israeliani in Iran. Un'oncia di oro guadagna l'1,22% a 3.440 dollari (con un massimo intraday poco prima dell'alba, a 3.464 dollari/oncia), avvicinandosi al record di aprile (oltre 3.500 dollari), spinto proprio dai timori geopolitici.
Patuelli: “Sul Mes bisogna uscire dalla paralisi e trasformarlo in uno strumento dell’Ue”
L’Europa non può rassegnarsi a non utilizzare "i cospicui fondi" del Mes per la "paralisi" che blocca il meccanismo (in mancanza della ratifica da parte dell'Italia, ndr). Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli dal palco del congresso dell'Acri di Gorizia torna sulla questione chiedendo "una trasformazione della natura giuridica del Mes. È uno strumento intergovernativo, non esclusivamente europeo con un soggetto internazionale che ne fa parte: va trasformato in organismo della Ue con le regole e la trasparenza che ha la Bce" nei confronti del parlamento europeo.
Milano cede l'1,41%, in luce gli energetici
Piazza Affari procede in calo, l'Ftse Mib cede l'1,41% sulle tensioni tra Iran e Israele. Con il balzo del prezzo del petrolio, che si è spinto fino a un +13%, si mettono in luce gli energetici: Eni guadagna il 2,35%, Tenaris l'1%, Saipem lo 0,17%. Giù gli industriali con Stellantis che perde il 3,18% e il lusso con Moncler in ribasso del 2,38%. Male i bancari: Nexi lascia sul terreno il 2,71% e Banca Popolare di Sondrio il 2,7% dopo che il Cda ha fatto sapere oggi che l'offerta di Bper non riconosce il reale valore della banca e che il premio agli azionisti è molto contenuto.
Patuelli: “C'è unione bancaria, stop del Portogallo a Caixa è una contraddizione”
Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, resta "muto" sul risiko in corso in Italia ma esprime "preoccupazione" per quello che sta avvenendo in Portogallo, dove il governo di Lisbona si è opposto alla vendita di Novo Banco alla spagnola Caixa. "Io posso capire le rivalità plurisecolari ma allora non parliamo di unione bancaria: le regole devono essere uguali dappertutto" afferma nell'intervento al congresso dell'Acri. Secondo Patuelli questi veti, come quello del Portogallo verso la Caixa, "producono un stop all'evoluzione dell'unione bancaria ma sono una contraddizione verso lo stesso trattato di Maastricht".
La produzione industriale in Eurozona cala ad aprile del 2,4%
La produzione industriale destagionalizzata è diminuita del 2,4% in area euro e dell'1,8% nell'Ue ad aprile rispetto al mese di marzo. Lo riporta l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. A marzo, la produzione industriale era cresciuta del 2,4% in eurozona e dell'1,9% in Ue. Su base annua, rispetto ad aprile 2024, i dati mostrano un aumento dello 0,8% in zona euro e dello 0,6% in Ue. I maggiori cali mensili fra gli stati membri sono stati registrati in Irlanda (-15,2%), Malta (-6,2%) e Lituania (-3%). Gli aumenti mensili maggiori sono stati osservati in Danimarca (+3,5%), Lussemburgo (+3,2%), Croazia e Svezia (+2,5% entrambi). Fra le economie maggiori, l'Italia ha fatto registrare un aumento dell'1%. Calo dell'1,9% per la Germania, dello 0,9% per la Spagna e dell'1,4% per la Francia.
Banca Akros: “Processo per cessione quota Mps corretto e trasparente”
Banca Akros ribadisce che, "nel proprio ruolo di global coordinator e bookrunner della procedura" relativa alla cessione della quota di Mps avvenuta a novembre scorso , "ha condotto la stessa in modo corretto e trasparente, nel pieno rispetto delle norme e delle prassi che regolano tali operazioni".
Commercio estero, si riduce l’avanzo (Istat)
Il saldo commerciale ad aprile 2025 è pari a +2.482 milioni di euro, in calo rispetto ai +4.829 milioni nello stesso mese del 2024. E' quanto rileva l'Istat nella stima sul commercio con l'estero di aprile.
Istat, ad aprile cala il commercio estero
Ad aprile 2025 si stima una flessione congiunturale delle esportazioni (-2,8%) e un aumento modesto delle importazioni (+0,3%). E' quanto rileva l'Istat, spiegando che la diminuzione su base mensile dell'export si deve all'ampia riduzione delle vendite verso l'area extra Ue (-7,0%), mentre le esportazioni verso l'area UE crescono dell'1,5%. L'export cresce su base annua dello 0,4% in termini monetari mentre si riduce del 3,7% in volume.
Bpce, accordo per Novobanco
Il gruppo Bancario francese Bpce ha firmato un memorandum di intesa per acquisire il 75% di Novobanco, quarta banca del Portogallo, dal fondo di private equity Lone Star. Lo comunica Banques Populaires et des Caisses d'Epargne in una nota. L'operazione ha un valore di 6,4 miliardi di euro per il 100% delle azioni di Novobanco, pari a 9 volte gli utili annui dell'istituto, e rappresenta "la più grande operazione cross bord nell'Eurozona da oltre 10 anni".
Borse europee, apertura in calo
Il conflitto allargato in Medio Oriente provoca la reazione negativa dei mercati. Apertura in calo sulle piazze europee: Francoforte -1,6%, Parigi -1,2%, Londra – 0,5%, Madrid -1,4%,
Milano parte in rosso: -1,3%
Milano parte in rosso dopo il raid di Israele sull’Iran, Ftse Mib apre in calo a -1,3%.
Borse Asiatiche, i listini chiudono in negativo
Le Borse asiatiche chiudono la seduta in netto calo dopo l'attacco di Israele all'Iran. Una mossa che ha fatto schizzare il prezzo del petrolio e che rischia di aprire un terzo fronte di guerra. Verso un avvio negativo anche per i listini europei con i future in calo.
In rosso Tokyo (-0,89%). Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si rivaluta sul dollaro, a un livello di 143,50, e sull'euro a 165,50. In calo anche Seul (-0,87%). A contrattazioni ancora in corso in flessione Hong Kong (-0,84%), Shanghai (-0,69%), Shenzhen (-1,25%) e Mumbai (-0,78%).
Btp-Bund, apertura con spread in aumento
Apre in deciso rialzo lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi rispetto alla chiusura di ieri, attestandosi a 97,4 punti. Il rendimento del decennale è a 3,407%.
Borse Europee, future in profondo rosso
Sarà una seduta all'insegna del 'rosso' per le Borse europee dopo gli attacchi preventivi sferrati nella notte da Israele contro obiettivi nucleari e militari in Iran: i contratti sull'Eurostoxx 50 perdono l'1,50%, quelli sul Dax l'1,72% mentre i future sul Cac 40 e sull'Ftse 100 cedono rispettivamente l'1,16% e lo 0,37%.
Petrolio, +8% dopo l’attacco di Israele
Fiammata del petrolio dopo che nella notte Israele ha sferrato un attacco contro l'iran, e in particolare contro i siti nucleari del Paese. Il Brent sale del 7,9% a 74,85 dollari al barile, mentre il Wti avanza dell'8,17% a 73,6 dollari, tornando sui massimi da aprile.
Gas, prezzi in rialzo per la crisi in Medio Oriente
Avvio in forte rialzo per il prezzo del gas dopo l'attacco di Israele all'Iran che ha, inoltre, provocato il balzo del petrolio. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 4% a 37,60 euro al megawattora.
Oro, il prezzo sale oltre 3.400 dollari l’oncia
Prezzo dell'oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: Il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3.424,08 dollari l'oncia con una crescita dell'1,13% mentre l'oro con consegna ad agosto (Comex) è scambiato a 3.445,40 dollari l'oncia con una crescita dell'1,26%.