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Bpm, Massimo Tononi risponde a Orcel: “Se Unicredit ritira l’offerta ci guarderemo intorno”

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Il presidente del Banco dopo l’intervista dell’ad di Gae Aulenti a Repubblica: “Non gli presto troppa attenzione, l’ops è insoddisfacente”
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ROMA – "Oggi siamo sotto passivity rule. Nel momento in cui la passività dovesse scomparire perché Unicredit dovesse decidere di fare un passo indietro, ovviamente essendo la terza banca del Paese ci guarderemo intorno". Il presidente di Banco Bpm Massimo Tononi risponde all’intervista di Andrea Orcel a Repubblica al suo arrivo in Borsa. Intervenendo sull’operazione di Unicredit nei confronti del Banco e sulle parole dell’amministratore delegato di piazza Gae Aulenti sul golden power.

“Credo che questa sia almeno la settima volta che ha espresso questo concetto" e "personalmente non mi suscita grande inquietudine", ma "certo, sono consapevole che può generare confusione e incertezza degli azionisti, sia nel senso di Banco Bpm che quelli di Unicredit", ha detto Tononi. Il Banco conside…

ROMA – "Oggi siamo sotto passivity rule. Nel momento in cui la passività dovesse scomparire perché Unicredit dovesse decidere di fare un passo indietro, ovviamente essendo la terza banca del Paese ci guarderemo intorno". Il presidente di Banco Bpm Massimo Tononi risponde all’intervista di Andrea Orcel a Repubblica al suo arrivo in Borsa. Intervenendo sull’operazione di Unicredit nei confronti del Banco e sulle parole dell’amministratore delegato di piazza Gae Aulenti sul golden power.

“Credo che questa sia almeno la settima volta che ha espresso questo concetto" e "personalmente non mi suscita grande inquietudine", ma "certo, sono consapevole che può generare confusione e incertezza degli azionisti, sia nel senso di Banco Bpm che quelli di Unicredit", ha detto Tononi. Il Banco considera l’offerta pubblica di scambio ostile e sotto il reale valore dell’istituto.

"Personalmente non mi suscita grande inquietudine, gli presto pochissima attenzione – ha ribadito riferendosi alle dichiarazioni di Orcel – perché si tratta di un'offerta che reputiamo del tutto insoddisfacente dal punto di vista finanziario". Se Unicredit dovesse ritirarsi dalla operazione, dopo i rilievi del governo e il braccio di ferro sul golden power, Bpm potrebbe pensare di muovere un’altra pedina del risiko bancario. Tononi non lo esclude: "Ci guarderemo intorno e valuteremo, ma anche Siena tra l'altro è molto impegnata in un'operazione in questo momento quindi sarebbe prematuro fare commenti di questa natura".

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