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Dai bagnini ai camerieri, affitti calmierati per i lavoratori del turismo. Prezzi giù del 30%

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Il governo stanzia 120 milioni in tre anni per coprire i costi degli alloggi destinati agli stagionali. La ministra Santanchè: “Aiutiamo le imprese e i lavoratori”
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ROMA - C’è un caro-turismo nascosto. Non è quello dei viaggiatori alle prese con i prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto e delle strutture ricettive. Gli extra costi riguardano i lavoratori del settore. Camerieri, bagnini, addetti alle pulizie, barman e cuochi: in molti rifiutano il posto perché non trovano un alloggio o perché la residenza (estiva o invernale) ha prezzi esorbitanti. Per frenare questo fenomeno, il governo ha deciso di intervenire a sostegno dello staff housing. Lo ha fatto con una norma contenuta nel decreto Economia che venerdì ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri.

La misura (“Disposizioni urgenti in materia di turismo”) è stata voluta dalla titolare del dicastero, Daniela Santanchè. Come si legge nel testo del provvedimento, l’impegno finanziario ammon…

ROMA - C’è un caro-turismo nascosto. Non è quello dei viaggiatori alle prese con i prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto e delle strutture ricettive. Gli extra costi riguardano i lavoratori del settore. Camerieri, bagnini, addetti alle pulizie, barman e cuochi: in molti rifiutano il posto perché non trovano un alloggio o perché la residenza (estiva o invernale) ha prezzi esorbitanti. Per frenare questo fenomeno, il governo ha deciso di intervenire a sostegno dello staff housing. Lo ha fatto con una norma contenuta nel decreto Economia che venerdì ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri.

La misura (“Disposizioni urgenti in materia di turismo”) è stata voluta dalla titolare del dicastero, Daniela Santanchè. Come si legge nel testo del provvedimento, l’impegno finanziario ammonta a 120 milioni in tre anni (2025-2027): le risorse, in forma di contributi, serviranno a sostenere “investimenti per la creazione ovvero la riqualificazione e l’ammodernamento, sotto il profilo dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, degli alloggi” destinati ai lavoratori del turismo a condizioni agevolate. Un’altra parte dei fondi sarà impiegata per coprire i costi di locazione degli stessi alloggi.

La ministra: “Benefici sul piano economico e occupazionale”

"Ho sempre ritenuto che uno dei problemi del turismo sia la disponibilità di alloggi per i lavoratori, i più mobili in assoluto. Una situazione che si aggrava nelle aree ad alta densità turistica, dove i costi elevati spingono molti a rifiutare l'impiego”, ha spiegato Santanchè.

Da una parte si punta a incentivare i giovani a cercare lavoro nel settore turistico, dall’altra a sostenere le imprese nella ricerca del personale stagionale. “Si avrà così un beneficio sul piano economico, sociale e occupazionale che porterà un miglioramento sia dal punto di vista del lavoratore, sia da quello dell'imprenditore", ha aggiunto la ministra.

Le risorse a ottobre

In base a quanto prevede il provvedimento approvato dal Cdm, il dicastero del Turismo adotterà un decreto ministeriale entro un mese per individuare le tipologie di costo, le categorie dei beneficiari e le modalità per garantire gli alloggi per un periodo non inferiore a cinque anni. Santanchè ha assicurato che le risorse alle imprese per lo staff housing arriveranno a ottobre, a valle dei bandi che saranno emanati una volta che il decreto del ministero sarà in vigore.

Affitti giù del 30%

La riduzione del canone di locazione dovrà essere pari ad almeno il 30% del valore medio di mercato. Con lo stesso decreto ministeriale saranno definiti anche i criteri per l’assegnazione delle risorse nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato e le procedure di erogazione, oltre alle modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse. Saranno dettagliate anche le procedure di verifica, di controllo e di revoca connesse all’utilizzo dei fondi.

Oltre 50mila opportunità di lavoro per l’estate

L’esecutivo prova così a frenare il mismatch tra domanda e offerta nel settore turistico. Un fenomeno che va avanti da anni, anche a causa dei bassi salari che caratterizzano i servizi. Dal canto loro, gli imprenditori del settore respingono le accuse sulle paghe basse e promettono condizioni più vantaggiose anche rispetto alle passate stagioni estive.

Secondo le stime di Assolavoro Datalab, l'osservatorio dell'associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, sono oltre 50mila le opportunità di lavoro tramite agenzia per questa estate. Da maggio a settembre, le figure più ricercate riguarderanno soprattutto i servizi di accoglienza turistica, dagli hotel ai villaggi, fino alle attività balneari. Quindi animatori per spiagge, baby club e crociere, bagnini e beach manager. In aumento anche la domanda nel settore Horeca, con una forte richiesta di chef de rang e commis di cucina, oltre a camerieri, bartender e barback.

Le occasioni di lavoro riguarderanno anche il settore dei trasporti e dell'assistenza, che coinvolgerà le assunzioni di conducenti di bus e navette, addetti all'accoglienza e assistenti delle persone con disabilità. Seguono poi gli operatori della logistica, con facchini e tuttofare, mozzi e lavapiatti. Cresce anche a richiesta per le professioni legate alla filiera agroalimentare, con operai stagionali, commessi e addetti ai reparti e al confezionamento.

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