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Stop al far west dei pacchetti vacanze: le nuove regole Ue danno più tutele ai viaggiatori

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Arriva un miglioramento che evita di rovinarsi le ferie. La direttiva offre norme più stringenti in termini di chiarezza, trasparenza e diritti dei consumatori. Anche in caso di recesso
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ROMA – Buone notizie per chi è solito viaggiare con i “pacchetti turistici”. È stato espresso dal Parlamento europeo un voto sulla nuova direttiva che modifica un quadro normativo insoddisfacente (Direttiva Ue 2015/2302). Ora manca solo il voto finale nella seduta plenaria di settembre da parte del Parlamento che, visto l'accordo finale di compromesso, dovrebbe essere una formalità e porre fine al far west di molte vacanze.

Cosa prevede l’accordo

Il provvedimento rappresenta un miglioramento significativo in termini di chiarezza, trasparenza e diritti per chi viaggia, rispondendo alle criticità emerse negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, e offrendo uno strumento più equo anche per gli operatori del settore. Tra le novità introdo…

ROMA – Buone notizie per chi è solito viaggiare con i “pacchetti turistici”. È stato espresso dal Parlamento europeo un voto sulla nuova direttiva che modifica un quadro normativo insoddisfacente (Direttiva Ue 2015/2302). Ora manca solo il voto finale nella seduta plenaria di settembre da parte del Parlamento che, visto l'accordo finale di compromesso, dovrebbe essere una formalità e porre fine al far west di molte vacanze.

Cosa prevede l’accordo

Il provvedimento rappresenta un miglioramento significativo in termini di chiarezza, trasparenza e diritti per chi viaggia, rispondendo alle criticità emerse negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, e offrendo uno strumento più equo anche per gli operatori del settore. Tra le novità introdotte, spiccano il chiarimento sulla definizione di "pacchetto", che semplifica il quadro normativo riducendo gli oneri burocratici, e un approccio più equilibrato al tema del recesso, che tiene conto delle circostanze straordinarie senza automatismi.

Importante anche la conferma della facoltatività dei voucher, che potranno essere usati solo con il consenso esplicito del viaggiatore e saranno soggetti a tutele precise, incluso il rimborso automatico a scadenza. Positiva, infine, l'introduzione di tempi certi per la gestione dei reclami, la promozione di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e l'adozione di sanzioni efficaci contro le violazioni, con multe che potranno arrivare fino al 4% del fatturato annuo.

Il plauso delle associazioni dei consumatori

La notizia che è stata accolta con favore dalle Associazioni dei Consumatori - Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Associazione Consumatori Acp, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, iConsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), Unione Nazionale Consumatori. Le Associazioni – hanno fatto sapere – appoggiano il provvedimento e auspicano che il termine di 24 mesi per il recepimento venga rispettato, così da assicurare un'implementazione ordinata, sostenibile e coerente con gli obiettivi di tutela fissati dal Parlamento europeo.

Nella normativa vi è anche una importante novità: i rimborsi B2B, che coprono il diritto di rimborso per l'organizzatore entro 7 giorni, sia per la mancata esecuzione dovuta a risoluzione o recesso del pacchetto prima della partenza, sia le cancellazioni o gli inadempimenti del servizio da parte dei fornitori.

Si tratta di una disposizione fortemente auspicata da Fiavet Confcommercio, che però si aspetta qualcosa di più: "La certosina opera di mediazione svolta dal nostro Governo su una linea condivisa con Fiavet e le altre Associazioni di Categoria, e con il contributo determinante di alcuni nostri Europarlamentari, ha portato dei risultati concreti, ma non completamente soddisfacenti".

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