Economia

Le Borse di oggi, 1 luglio. Powell: “Senza i dazi di Trump avremmo già tagliato i tassi”

Le Borse di oggi, 1 luglio. Powell: “Senza i dazi di Trump avremmo già tagliato i tassi”
(reuters)
A Piazza Affari sotto la lente ancora una volta il risiko bancario, dopo che ieri in serata Mediolanum ha avviato la cessione della storica partecipazione in Mediobanca e Banca CF+ ha annunciato un’Opa sul 100% di Banca Sistema
1 minuti di lettura

MILANO – L’avvio del secondo semestre dell’anno è nel segno della prudenza, in un contesto geopolitico ancora teso. Gli investitori guardano con attenzione alle negoziazioni commerciali, mentre si avvicina la scadenza della tregua nella guerra dei dazi intrapresa dagli Stati Uniti nei confronti dell’Unione europea. Un occhio è rivolto anche al dibattito-maratona in corso al senato americano sul bilancio proposto dall'amministrazione Trump. Intanto da Sintra il numero uno della Federal Reserve risponde a tono ai continui attacchi del presidente Usa, affermando che senza le sue tariffe avrebbe già tagliato i tassi.

A Piazza Affari sotto la lente ancora una volta il risiko bancario, la giornata si chiude in calo dopo che ieri in serata Mediolanum ha avviato la cessione della storica partecipazione in Mediobanca, evitando così di dover scegliere tra consegnare le azioni a Mps nell’ambito dell’Ops lanciata dalla banca senese su Piazzetta Cuccia, o appoggiare Alberto Nagel nella scalata di Banca Generali. Sempre ieri è stata annunciata una nuova offerta: Banca CF+ vuole il 100% di Banca Sistema. Il titolo ha chiuso la seduta di Borsa in forte calo, battendo lo sconto del prezzo sull’ultima giornata di negoziazioni prima dell’annuncio.

Borse europee: chiudono in calo, Londra in controtendenza

Le Borse europee chiudono in calo, tranne Londra, in attesa degli sviluppi delle trattative sui dazi e dell'approvazione della legge sul bilancio statunitense firmata da Donald Trump. In Europa, dove l'inflazione dovrebbe attestarsi al 2% a giugno dall'1,9% di maggio, la Bce "continuerà a decidere meeting dopo meeting, sulla base dei dati, e non ci impegniamo ad alcun percorso predefinito", ha ribadito la presidente della Bce, Christine Lagarde, al forum annuale a Sintra. Grande cautela è stata manifestata inoltre dal banchiere centrale americano Jerome Powell il quale sostiene che è troppo affrettato dire che a luglio si potranno tagliare i tassi. ;Milano è in calo dello 0,58%, Francoforte dello 0,99%, Londra invece è in rialzo dello 0,28%, Parigi di poco sotto la parità (-0,04%)

Milano: chiude in calo, giù Mediobanca e Leonardo

Piazza Affari chiude in calo la seconda seduta settimanale. Gli investitori sono cauti in attesa degli sviluppi dei negoziati commerciali tra Usa e Ue sui dazi in vista della scadenza incombente del 9 luglio. Sembra comunque essere più vicina un'intesa: l'Unione europea punterebbe a un accordo che applicherebbe una tariffa universale del 10% su molte delle sue esportazioni, ma sta cercando di ottenere l'impegno degli Usa a ridurre le tasse su prodotti chiave come farmaci, alcolici e semiconduttori. L'indice Ftse Mib segna -0,58% a quota 39.561

Euronext in trattativa per la borsa di Atene

Euronext mette sul piatto 399 milioni di euro per rilevare il 100% della Borsa di Atene con un'offerta pubblica di scambio. Lo si legge in una nota diffusa dal gruppo paneuropeo che già controlla le borse di Parigi, Milano, Bruxelles, Amsterdam, Lisbona, Dublino e Oslo che conferma le "recenti indiscrezioni di stampa". Il gruppo conferma di aver avviato negoziazioni con Atene per rilevare "fino al 100% delle azioni" Athex a 6,9 euro l'una a un concambio di 21,029 azioni greche per ogni singola nuova azione Euronext di nuova emissione.

Ford: vendite Usa +14,2% nel secondo trimestre

Ford: vendite Usa +14,2% nel secondo trimestre, stime a +1,4%

Lagarde (Bce): “Il 2025 può essere decisivo per il futuro dollaro”

"Non so se il 2025 sarà un anno di svolta, ma tenderei a dire che potrebbe esserlo". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in risposta a una domanda se il ritorno di Trump possa comportare cambiamenti significativi come l'inizio di un declino del dollaro come valuta di riserva di riferimento. "Per questi grossi cambiamenti, tuttavia, ci vogliono molto tempo e molti sforzi" - ha detto Lagarde - e al momento "gli investitori guardano alle opzioni che hanno, fanno domande, cercano alternative": "resta da vedere" se la situazione di frammentazione globale, con una serie di punti oscuri a partire dalla sicurezza geopolitica, "si traduce in una mancanza di fiducia generalizzata" sul dollaro.

Powell (Fed): “Critiche di Trump? Sono concentrato sul mio lavoro”

“Sono concentrato sul fare il mio lavoro e sull'utilizzare gli strumenti che ci sono stati messi a disposizione dal congresso per conseguire il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi". Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, intervenendo alla tavola rotonda dei governatori sulla politica monetaria al forum di Sintra in risposta a una domanda sulle continue critiche che riceve dal presidente Donald Trump per la sua cautela nel tagliare i tassi di interesse. Sulla questione è intervenuta anche la presidente Bce, Christine Lagarde: "Credo di parlare a nome di tutti i banchieri centrali e faremmo tutti la stessa cosa".

Powell: “Non so dire se la Fed potrà tagliare a luglio”

"Una maggioranza solida nel comitato di politica monetaria si aspetta che sia tempo di iniziare tagliare più avanti quest'anno i tassi. Dipenderà dai dati che monitoriamo, cosa succede all'inflazione e cosa no e anche nel mercato del lavoro, eventuali segnali di debolezza". Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, durante un panel al Forum Bce di Sintra, in Portogallo, rispondendo a una domanda su quando arriverà un taglio dei tassi Fed. Powell ha risposto "non saprei, dipenderà dai dati, non posso togliere o inserire un mese specifico sul tavolo" alla domanda se luglio sarà il mese giusto per tagliare.

Powell (Fed): “Senza i dazi di Trump avremmo già tagliato tassi”

"Se non ci fossero stati i dazi di Trump, avremmo già tagliato di nuovo i tassi". Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, intervenendo al Forum Bce a Sintra, in Portogallo. L'inflazione negli Usa è scesa al 2,3% ma "quando abbiamo visto le dimensioni dei dazi ci siamo messi in attesa, tutte le previsioni d'inflazione sono salite. Non è una reazione eccessiva, serve un po’ più di tempo: la cosa prudente da fare è aspettare e capire di più e vedere quali saranno gli effetti" dei dazi sull'inflazione.

Wall Street apre debole in attesa Powell, S&P 500 -0,29% e Nasdaq -0,39%

Wall Street apre debole in attesa delle parole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che parlerà una tavola rotonda sulla politica monetaria al Forum delle banche centrali della Bce a Sintra, in Portogallo.

Il petrolio in rialzo a New York a 65,55 dollari

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,68% a 65,55 dollari al barile.

Tesla cala a Wall Street con attacchi Trump a Musk, -6,16%

Tesla in forte calo a Wall Street con gli attacchi di Donald Trump a Elon Musk. I titoli del colosso delle auto elettriche perdono il 6,16% nelle contrattazioni che precedono l'apertura dei mercati.

In calo i rendimenti dei titoli di Stato, Btp al 3,42%

I rendimenti dei titoli di Stato sono in calo, mentre si guarda alle prossime mosse delle banche centrali. A metà giornata, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 87 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende di cinque punti base al 3,42% e quello tedesco al 2,54%. In flessione anche i tassi dei Paesi periferici con la Spagna al 3,19% e la Grecia al 3,24 per cento.

Borsa Milano: prosegue in calo (-0,5%), pesa Mediobanca

Piazza Affari prosegue in calo con gli investitori cauti in attesa degli sviluppi dei negoziati commerciali in corso tra Usa e Ue sui dazi in vista della scadenza incombente del 9 luglio. Al giro di boa di metà seduta, l'indice Ftse Mib segna -0,5% a quota 39.592. Sul listino pesano le banche con Mediobanca che scivola a -3,37% dopo la decisione di Banca Mediolanum (ora in calo dello 0,55%) di cedere la sua intera partecipazione, pari al 3,5%, attraverso la proceduta di accelerated bookbuilding. Giù Mps a -2,4%, Intesa -0,86%, Unicredit -1,21%. Generali +0,63%. Tiene il lusso con Brunello Cucinelli a +1,26%, Moncler +0,25%.

Mps: Salvini, ora cresce ma qualcuno voleva spezzatino

“Sono contento che oggi" banca Mps "sia al centro della scena economico-finanziaria italiana, perchè la Lega ai tempi era probabilmente l'unica che credeva che il Monte dei Paschi di Siena avrebbe potuto dar vita a un terzo polo bancario. Adesso cresce, fa utili, apre, investe, è attrattiva. Sono contento per i senesi, per i toscani, per gli italiani perchè è un simbolo, è una banca che la sinistra aveva fatto di tutto per smantellare e invece torna a essere protagonista". A dirlo è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sull'ops di Mps su Mediobanca. "Sono contento. Altri avevano provato a svendere Mps, qualcuno aveva già pensato di fare uno spezzatino di Mps, chiudendo sportelli e rottamando dipendenti, è la più antica banca del mondo"

Borsa: Cucinelli +1%, gli analisti di Bofa consigliano di comprare

Acquisti su Brunello Cucinelli a Piazza Affari, dove i titoli della maison del cashmere guadagnano l'1,02% a 104,25 euro grazie alla promozione degli analisti di bofa. In un report sul settore europeo del lusso, gli esperti hanno alzato la raccomandazione sulle azioni Cucinelli a "buy" da "neutral" con un target price a 115 euro. 'Crediamo che cucinelli fara' ancora una volta meglio del settore del lusso e sarà la società con la crescita più veloce del compartò, scrivono gli esperti in vista della pubblicazione dei dati sul fatturato del secondo trimestre il 10 luglio.

Selex: +4,5% a 21,1 mld fatturato 2024, confermato target 22 mld in 2025

Selex ha chiuso il 2024 con un fatturato al consumo in crescita del 4,5% a 21,1 miliardi di euro. Il trend di crescita è confermato anche per i primi cinque mesi del 2025, che vedono un fatturato a sviluppo comprensivo delle nuove aperture pari al 7,9%, superiore alla performance del comparto nazionale che si attesta al +4,4%, mentre la quota di mercato del gruppo cresce al 15,6%, rafforzando la posizione nella grande distribuzione italiana.

Dollaro in caduta sulle principali valute, l'euro a 1,18

Dollaro in caduta sulle principali valute internazionali, che potrebbe essere in gran parte legato a flussi di fine trimestre.
L'euro sale a 1,1822 sul biglietto verde, ai massimi da luglio 2021. Sul dollaro si rafforza anche la sterlina che sale a 1,3780 e il franco francese a 1,2695

Ok della Commissione all’Italia alla 7/a rata del Pnrr

Via libera della Commissione alla valutazione preliminare positiva di tutte le 64 tappe e obiettivi legati alla settima richiesta di pagamento dell'Italia per 18,3 miliardi di euro (4,6 miliardi di euro in sovvenzioni e 13,7 miliardi di euro in prestiti) nell'ambito dello Strumento per la ripresa e la resilienza. La richiesta di pagamento riguarda passi importanti per la realizzazione di 10 riforme e 46 investimenti. Lo rende noto l'esecutivo europeo. L'Italia aveva trasmesso la richiesta per la settima rata del Pnrr alla fine dello scorso dicembre.

L’inflazione a giugno risale al 2% nell'Eurozona

L'inflazione annuale nell'area dell'euro dovrebbe attestarsi al 2,0% a giugno 2025, in aumento rispetto all'1,9% di maggio. Lo afferma la stima flash di Eurostat. Tra le principali componenti dell'inflazione, i servizi vedono il tasso annuo più alto (3,3% dal 3,2% di maggio), mentre all'estremo opposto si attesta l'energia (-2,7%, dal -3,6% di maggio). L'inflazione dell'Eurozona è misurata con l'indice dei prezzi al consumo (Ipca) e vede tassi più bassi a Cipro (0,5%) e Francia (0,8%) e più alti in Estonia (5,2%) e Slovacchia (4,6%). Stabile all'1,7% la stima per l'Italia.

Webuild firma contratto per tratta T2 della metro C a Roma

Webuild ha firmato il contratto per la realizzazione della Tratta T2 della Linea C della Metropolitana di Roma, per un valore complessivo di circa 2 miliardi, di cui 673 milioni in quota Webuild. Il progetto, realizzato dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori e commissionato da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale, rappresenta una sfida ingegneristica complessa, giacché la nuova tratta passerà sotto il fiume Tevere. La tratta T2, lunga circa 4 chilometri, collegherà la stazione Venezia a Clodio/Mazzini con quattro nuove stazioni: Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano (con interconnessione alla Linea A) e Clodio/Mazzini. Le stazioni Chiesa Nuova e San Pietro saranno delle archeostazioni pensate per valorizzare il patrimonio storico e integrarsi con il tessuto urbano.

Milano prosegue in calo, scivola Mediobanca e sale Generali

La Borsa di Milano (-0,4%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei. Sotto la lente le trattative con gli Stati Uniti per i dazi. A Piazza Affari scivola Mediobanca (-2,9%), dopo che Mediolanum (-0,3%) ha collocato la quota del 3,5%. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 86 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,42%. Nel listino principale vendite anche su Leonardo (-2,2%). Tra le banche in calo Mps (-2%), Popolare Sondrio (-1,1%) e Bper (-0,9%). Male anche Unicredit (-0,8%), Intesa (-0,5%) e Banco Bpm (-0,1%). Seduta negativa anche per Stm (-1,6%) e Tim (-1,1%). In controtendenza Cucinelli (+1,4%) e A2a (+1,3%). In luce Generali (+1,2%). Bene anche Moncler (+0,6%).

In Germania confermata ripresa manifattura, Pmi a 49 punti

A giugno l'indice Pmi manifatturiero della Germania in seconda lettura è confermato a 49 punti, rispetto ai 48,3 punti di maggio, segnando il valore più alto da agosto 2022. Il dato è in linea con le attese.

La manifattura italiana frena ancora, Pmi a 48,4 punti

L'Indice Hcob Pmi, elaborato da S&P Global, del settore manifatturiero italiano a giugno scende ancora e si attesta a 48,4 punti, dai 49,2 punti di maggio. Il dato è peggiore delle attese degli analisti. La contrazione della produzione ha "contribuito al calo dell'indice principale di metà anno, dopo una breve espansione registrata a maggio. Le aziende manifatturiere italiane hanno dichiarato che un calo prolungato dei nuovi ordini li ha costretti a diminuire i loro livelli di produzione", spiega una nota.

De Guindos (Bce): “L’economia euro non va bene, un altro taglio tassi non sarà d'aiuto”

“L'economia non va bene. Il tasso di crescita dell'area euro sarà inferiore all'1% nel 2025 e leggermente superiore nel 2026. Ritengo che i rischi siano chiaramente orientati al ribasso". Lo ha detto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, in un'intervista con Bloomberg Tv a margine dei lavori del forum Bce a Sintra, in Portogallo, in cui ha spiegato come il livello di incertezza stia danneggiando l'andamento dell'economia. "Vediamo che gli investimenti sono piatti e anche i consumi non stanno recuperando. Credo che il primo trimestre dell'anno sia stato un po’ un'illusione, nel senso che lo 0,6% era una cifra distorta.

De Guindos (Bce): “Sui tassi siamo in buona posizione ma ogni opzione è aperta”

“Abbiamo ridotto i tassi d'interesse otto volte, passando dal 4% al 2%. Penso che, come ha indicato la presidente Lagarde, siamo in una buona posizione per affrontare il futuro, ma il livello di incertezza è enorme. Sta diventando un cliché, ma credo che dobbiamo restare aperti e mantenere tutte le opzioni aperte per il futuro". Lo ha detto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, in un'intervista con Bloomberg Tv a margine dei lavori del forum Bce a Sintra, in Portogallo. "Per esempio - ha aggiunto de Guindos - dopo la pubblicazione delle nostre proiezioni, si è verificato il conflitto tra Israele e Iran, che ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza".

De Guindos (Bce): “Euro a 1,20 sul dollaro è perfettamente accettabile”

La soglia di cambio dell'euro a 1,20 sul dollaro è "perfettamente accettabile". Lo ha detto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, parlando con Bloomberg Tv a margine del Forum della Bce a Sintra, in Portogallo. "Penso che il livello non sia un problema - ha affermato de Guindos - e che sia perfettamente accettabile rispetto alle nostre proiezioni". Per il banchiere centrale, la situazione diventerebbe invece "molto più complicata" al di sopra di tale livello.

Apple, salta l’ostacolo al processo antitrust con il governo Usa

Mediobanca in Borsa -3,5% dopo la vendita quota Mediolanum

Mediobanca in netto calo in Borsa dopo il collocamento della quota del 3,5% da parte Mediolanum. Ieri Banca Mediolanum ha perfezionato la vendita di 29.095.110 di azioni di Mediobanca a un prezzo pari a 18,85 euro per azione. Il controvalore lordo del collocamento ammonta a 548,4 milioni. La cessione è stata effettuata attraverso un processo di accelerated bookbuilding presso investitori istituzionali. A Piazza Affari Mediobanca cede il 3,5% a 19,04 euro. Mediolanum è in lieve calo dello 0,2% a 14,59 euro. Seduta in flessione anche per Mps, che ha lanciato la scalata a Piazzetta Cuccia, che cede il 2% a 7,07 euro.

In Russia il Pmi manifatturiero cala a 47,5, minimi da oltre 3 anni

L'indice Pmi manifatturiero russo stilato da S&P Global è sceso a 47,5 a giugno, rispetto al 50,2 di maggio, segnalando un ritorno alla contrazione dell'attività industriale. Si tratta del calo più marcato da marzo 2022, con i nuovi ordini che hanno ripreso a scendere e la produzione che si è ridotta a un ritmo più rapido. Le nuove vendite hanno registrato la flessione maggiore da marzo, appesantite dal ridotto potere d'acquisto e dalla debole domanda dei clienti. Inoltre le vendite all'estero sono diminuite al ritmo più rapido da novembre 2022, a causa dei tassi di cambio sfavorevoli. Di conseguenza, l'occupazione è scesa, con il ritmo di riduzione dei posti di lavoro più rapido da aprile 2022. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione dei costi di input è scesa al livello più basso da febbraio 2020, riflettendo la sospensione degli aumenti dei prezzi dei materiali. Anche l'inflazione dei costi di produzione ha rallentato, raggiungendo il ritmo più debole da novembre 2022. Guardando al futuro, il sentiment delle imprese si è indebolito al livello più basso da ottobre 2022, a fronte delle crescenti preoccupazioni per l'incertezza economica globale.

Milano apre in calo (-0,21%), giù Mediobanca e Mps

Piazza Affari apre in lieve calo con gli investitori cauti in attesa degli sviluppi dei negoziati commerciali in corso tra Usa e Ue sui dazi in vista della scadenza incombente del 9 luglio. L'indice Ftse Mib segna -0,21% a quota 39.709. Sul listino pesano le banche con Mediobanca che scivola a -3,78% e Mps a -2,46%. Tra gli altri finanziari Intesa -0,11%, Unicredit -0,32%. Generali +0,4%. Banca Mediolanum sulla parità, ha avviato la vendita della sua quota di Mediobanca, pari a circa 3,5%, attraverso la proceduta di accelerated bookbuilding. Bene il lusso con Brunello Cucinelli a +1,26% in cima al paniere. Tra gli industriali Leonardo -0,84%. In calo l'automotive con Stellantis -0,39%, Pirelli -0,21% e Iveco -0,96%. Contrastati i principali energetici, Enel +0,73% e Eni -0,16%.

Avvio contrastato per le Borse europee, occhi su bilancio Usa e dazi

Avvio debole e contrastato per le Borse europee, in attesa di ulteriori sviluppi nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti e dell'approvazione della contestata legge di bilancio di Donald Trump. La prossima settimana scadrà la tregua di 90 giorni concessa dal presidente Trump per l'introduzione di dazi reciproci. In Europa l'attenzione sarà rivolta anche ai dati economici fondamentali, tra cui i dati preliminari sull'inflazione dell'Eurozona che potrebbero influenzare le aspettative sulle prospettive dei tassi di interesse della Banca centrale europea. Occhi puntati anche sul forum della Bce in corso a Sintra dove è atteso l'intervento del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Gli investitori guardano con attenzione alla maratona al Senato Usa per il via libera alla legge di spesa di Trump che i repubblicani puntano ad approvare prima della scadenza imposta dal presidente degli Stati Uniti il 4 luglio. L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,10% a 7.673,84 punti, il Dax 30 di Francoforte sale dello 0,11% a 23.954,39 punti e l'Ftse 100 di Londra registra un +0,29% a 8.786,84 punti. Già l'indice Ftse Mib che nei primi scambi a Piazza Affari perde lo 0,21%.

Renault cambia contabilità Nissan, perdita da 9,5 miliardi

La casa automobilistica francese Renault ha cambiato le modalità di contabilizzazione della propria partecipazione in Nissan e per questo ha dichiarato di aver registrato una perdita di 9,5 miliardi di euro di impatto finanziario che - spiega una nota - è "senza ripercussioni a livello di cassa né di calcolo dei dividendi distribuiti da Renault Group". Renault sta riducendo gradualmente la sua partecipazione nell'azienda giapponese, alle prese con il crollo delle vendite e problemi di liquidità. Renault possiede il 35,7% di Nissan, di cui il 17,05% direttamente e il resto attraverso un trust.

Accordo di licenza tra Safilo group e Victoria Beckham

Il gruppo Safilo e Victoria Beckham, direttrice creativa e Fondatrice dell'omonimo brand, annunciano il nuovo accordo di licenza decennale per la creazione, la produzione e la commercializzazione delle collezioni eyewear a marchio Victoria Beckham, con scadenza a dicembre 2035. L'intera gamma di prodotti - vista e sole - sarà presentata per la stagione Primavera-Estate 2026 e sarà disponibile sul mercato da gennaio 2026.

Nuovi tagli di produzione in Giappone per Nissan (media)

Nissan prevede di effettuare ampi tagli alla produzione presso lo stabilimento giapponese di Oppama, nella prefettura di Kanagawa, a fronte del rallentamento delle vendite dell'unico modello prodotto attualmente nella fabbrica. Lo riferisce il giornale Yomiuri Shimbun, che cita fonti a conoscenza del dossier, spiegando che la casa auto ridurrà la produzione dell'impianto di quasi il 50%, con un rapporto di utilizzo della capacità produttiva che attualmente non supera il 20%.

I commenti dei lettori