IT Wallet, nuovi documenti nel portafoglio digitale: Isee, titoli di studio e tessera elettorale
di Alessandro LongoUn portafoglio digitale su smartphone, con tutti i nostri documenti, validi per viaggiare, per farsi riconoscere ovunque, attestare un titolo di studio, un certificato elettorale. Partecipare a un bando o un concorso. Procede il progetto italiano dell’I Wallet, che si integra con quello analogo europeo. Stanno per arrivare i due decreti attuativi dell’IT Wallet, ora in bozza, da parte dei ministeri dell’Economia e della Pa. Nei giorni scorsi l’Agenzia dell’Italia Digitale (ente tecnico governativo) ha elaborato le linee guida su come fare funzionare il wallet e ora allo studio del dipartimento innovazione, a quanto conferma al nostro giornale.
L’Agenzia puntualizza che i dettagli sui contenuti del wallet sono ancora in via di definizione; siamo però v…
Un portafoglio digitale su smartphone, con tutti i nostri documenti, validi per viaggiare, per farsi riconoscere ovunque, attestare un titolo di studio, un certificato elettorale. Partecipare a un bando o un concorso. Procede il progetto italiano dell’I Wallet, che si integra con quello analogo europeo. Stanno per arrivare i due decreti attuativi dell’IT Wallet, ora in bozza, da parte dei ministeri dell’Economia e della Pa. Nei giorni scorsi l’Agenzia dell’Italia Digitale (ente tecnico governativo) ha elaborato le linee guida su come fare funzionare il wallet e ora allo studio del dipartimento innovazione, a quanto conferma al nostro giornale.
L’Agenzia puntualizza che i dettagli sui contenuti del wallet sono ancora in via di definizione; siamo però vicini: il Governo conta ancora di fare partire una versione sperimentale del wallet entro il 2025.
Al momento c’è già una specie di wallet italiano, dentro l’app IO di Stato, ma è una corsa in avanti preliminare del Governo, perché come detto non ci sono ancora nemmeno le norme attuative e tecniche.
I documenti presenti ora
Adesso nel wallet integrato nell’app IO ci sono solo patente, tessera sanitaria, tessera europea assicurazione malattia, e carta europea della disabilità e appaiono a chiunque ne faccia richiesta via app, a cui si accede con Spid o carta d’identità digitale. Gli utilizzi sono molto limitati. La patente digitale serve solo a guidare, per ora. E anche su questo il Governo preme in avanti, con l’obiettivo, sempre per decreto, di fare valere quella patente digitale anche come documento di riconoscimento, ad esempio in aeroporto o in un ufficio pubblico.
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Le novità in arrivo
L’ha chiarito la scorsa settimana il sottosegretario all’innovazione Alessio Butti, alla Commissione parlamentare per la semplificazione, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione. “Il sistema sarà presto pienamente attivo con la pubblicazione dei due decreti attuativi previsti dal cad (codice amministrazione digitale) – ha detto - e con l’introduzione di ulteriori funzionalità, tra le quali vorrei citare l’accesso dei cittadini a servizi online delle pubbliche amministrazioni con l’autenticazione tramite “Entra con wallet”, la disponibilità nel wallet pubblico della patente come documento equipollente della carta di identità e la possibilità per gli operatori privati di abilitarsi come provider”.
I nuovi documenti
Nelle bozze dei decreti attuativi compaiono altri quattro documenti elettronici: Isee, titolo di studio conseguito e iscrizione scolastica, laurea e iscrizione all'istruzione superiore, residenza e iscrizione alle liste elettorali. La situazione è però fluida; non si tratta solo di normare ma anche di avere la fattibilità tecnica delle soluzioni. Ad esempio, “i database pubblici centralizzati dell’Anis – anagrafe nazionale istruzione superiore – contiene solo i titoli di studio conseguiti dal 2010 in poi”, spiega l’avvocata specializzata in PA digitale Patrizia Saggini.
Si vedrà. L’Italia vuole sempre anticipare il progetto europeo, previsto nel 2026. Il prossimo anno il portafoglio varrà in tutta Europa, utile non solo quando si viaggia ma anche per iscrizioni online a bandi, concorsi europei (per cittadini, aziende). Tra le incognite: le modalità di accesso al wallet. Al momento lo si può fare con codici Spid o della Carta d’identità digitale, ma l’Europa chiede maggiore sicurezza. Ora possibile solo con modalità più scomode e di dubbia usabilità, che prevedono l’uso attivo di oggetti fisici personali d’identità (non solo codici), come inquadrare la carta con la fotocamera del proprio smartphone per completare l’accesso ai servizi.