Golden power su Unicredit, Ue: “Non abbiamo mandato ancora la lettera, valutazioni in corso”
a cura della redazione EconomiaLa discussione al Tribunale amministrativo sulla legittimità delle prescrizioni avanzate dal governo, sulla base del golden power, in merito all’offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm è iniziata intorno a mezzogiorno. L’avvocato Cintioli, legale di Unicredit, ha chiesto al Tar del Lazio la pubblicazione del dispositivo di sentenza. Il presidente del Tar ha risposto ricordando che la tempistica è quella prevista dal Codice, ovvero "entro sette giorni". Non si esclude dunque avvenga anche prima del 16 luglio. La sentenza, a differenza del dispositivo, contiene anche le motivazioni.
Cintioli in tribunale ha parlato di “fantasma della discrezionalità” sulla scelta dell’esecutivo, e ha sostenuto che la motivazione del golden power fosse “nulla”. L’Avvocatura dell…
La discussione al Tribunale amministrativo sulla legittimità delle prescrizioni avanzate dal governo, sulla base del golden power, in merito all’offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm è iniziata intorno a mezzogiorno. L’avvocato Cintioli, legale di Unicredit, ha chiesto al Tar del Lazio la pubblicazione del dispositivo di sentenza. Il presidente del Tar ha risposto ricordando che la tempistica è quella prevista dal Codice, ovvero "entro sette giorni". Non si esclude dunque avvenga anche prima del 16 luglio. La sentenza, a differenza del dispositivo, contiene anche le motivazioni.
Cintioli in tribunale ha parlato di “fantasma della discrezionalità” sulla scelta dell’esecutivo, e ha sostenuto che la motivazione del golden power fosse “nulla”. L’Avvocatura dello Stato ha definito invece “inattaccabile” la decisione del governo. Intanto la banca guidata da Orcel fa ottimi risultati a Piazza Affari: +4,59% rispetto a ieri.
Ue: “Ancora nessuna decisione”
Sul golden power contro l'acquisizione di Bpm da Unicredit "non è stata presa alcuna decisione. Non abbiamo nemmeno concluso alcuna valutazione preliminare e non è stata inviata alcuna lettera". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per i Servizi finanziari, Lea Zuber, nel briefing quotidiano con la stampa. "A fine maggio abbiamo inviato un paio di domande all'Italia. Abbiamo ricevuto la risposta e stiamo esaminando la questione. Stiamo lavorando nel più breve tempo possibile", ha aggiunto.
Unicredit, ancora un muro da Berlino su Commerzbank
Dopo l’aumento della partecipazione di Unicredit in Commerzbank, dall’istituto tedesco hanno fatto sapere che anche questo passo non è stato concordato con la banca. Commerz, e Berlino, considerano l’ingresso di piazza Gae Aulenti nel gruppo come ostile. "Prendiamo atto del passo di Unicredit. La posizione del governo non cambia e il governo respinge il metodo non amichevole e non concordato di Unicredit", ha detto una portavoce del ministero delle Finanze a Berlino, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. "Lo Stato supporta la strategia dell'indipendenza di Commerzbank, e lo ha chiarito anche a Unicredit", ha aggiunto. "Lo Stato non cederà la sua partecipazione", ha concluso.
D’altra parte dalla Commissione Ue arriva una sponda a Unicredit su Commerz. Se le autorità competenti, nazionali e Ue, danno "via libera" ad una fusione bancaria sotto il profilo prudenziale e della tutela della concorrenza, "nel mercato unico e, ancora di più, nell'Unione bancaria, non c'è alcuna base per bloccare un'operazione sulla base della decisione discrezionale del governo di uno Stato membro", ha precisato il portavoce della Commissione Olof Gill.