Economia

Unicredit, il Tar accoglie parzialmente il ricorso. Il Mef: “Conferma legittimità golden power”

Unicredit, il Tar accoglie parzialmente il ricorso. Il Mef: “Conferma legittimità golden power”

La decisione del tribunale dopo che la banca guidata da Andrea Orcel aveva impugnato il potere speciale esercitato dal governo a proposito dell’Ops su Banco Bpm

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MILANO – Il Tar del Lazio si è definitivamente pronunciato sul ricorso di Unicredit contro il decreto golden power del 18 aprile e ha disposto che «accoglie il ricorso introduttivo, nei limiti di cui ai punti 14.1.5 e 14.2 della motivazione; e per l’effetto, in tali limiti annulla, con riserva di rinnovato esercizio del potere da parte della competente Autorità, l’impugnato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2025».

La decisione è contenuta in una complessa sentenza già fornita di motivazioni.

Due gli specifici punti di accoglimento: quello che impone di "non ridurre per un periodo di cinque anni il rapporto impeghi/depositi praticato da Banco Bpm e UniCredit in Italia, con l'obiettivo di incrementare gli impieghi verso famiglie e Pmi nazionali", esclusivamente con riferimento al profilo temporale; e quello relativo al mantenimento del livello del portafoglio di project finance.

Nessun rilievo invece su altri due aspetti del golden power che chiedono di "mantenere il peso attuale degli investimenti di Anima in titoli di emittenti italiani" e fissano i tempi per l'uscita delle attività finanziarie di Unicredit nella Federazione Russa.

Ora bisognerà vedere che cosa deciderà di fare Unicredit in merito all’Ops in corso su Banco Bpm. Non si esclude la convocazione di un cda della banca per una valutazione della situazione. L’Ops scade il 23 luglio e pendente c’è anche il giudizio della Commissione Ue sulla compatibilità del golden power con le norme comunitarie.

"Il governo accoglie con favore la sentenza che conferma in larga parte la legittimità e dunque l'impianto del golden power in particolare nei suoi punti qualificanti, l'obbligo per Unicredit della dismissione degli asset in Russia entro 9 mesi e il mantenimento dei titoli italiani in Anima". Così fonti del Mef commentano la sentenza. "Viene dunque riconosciuta la sicurezza economica - proseguono le fonti - come elemento di sicurezza nazionale: un principio fondamentale che è alla base del golden power in questione e che sarà sempre più importante anche in futuro".

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