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Da A2A 72 milioni di euro all’anno in welfare e premi ai dipendenti

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Di questi, 10 milioni sono per il supporto della genitorialità, 18 milioni per i servizi di welfare, 5,3 milioni per il piano di azionariato diffuso del gruppo e infine 39 milioni per i premi di produttività
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MILANO – Più di 72 milioni di euro in welfare e premi. È quanto spende A2A all’anno per i propri dipendenti. Di questi, 10 milioni sono per il supporto della genitorialità, 18 milioni per i servizi di welfare, 5,3 milioni per il piano di azionariato diffuso del gruppo e infine 39 milioni per i premi di produttività.

Retribuzione oltre alla busta paga

L’attenzione al benessere dei dipendenti – e al loro compenso oltre alla busta paga – è in ascesa tra le aziende italiane. Secondo le ricerche svolte dal dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell'Università degli Studi di Milano, nel 2023 le imprese del Paese hanno investito nel welfare aziendale circa 3,2 miliardi di euro, il 6% in più dell'anno precedente, confermando l’andamento positivo de…

MILANO – Più di 72 milioni di euro in welfare e premi. È quanto spende A2A all’anno per i propri dipendenti. Di questi, 10 milioni sono per il supporto della genitorialità, 18 milioni per i servizi di welfare, 5,3 milioni per il piano di azionariato diffuso del gruppo e infine 39 milioni per i premi di produttività.

Retribuzione oltre alla busta paga

L’attenzione al benessere dei dipendenti – e al loro compenso oltre alla busta paga – è in ascesa tra le aziende italiane. Secondo le ricerche svolte dal dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell'Università degli Studi di Milano, nel 2023 le imprese del Paese hanno investito nel welfare aziendale circa 3,2 miliardi di euro, il 6% in più dell'anno precedente, confermando l’andamento positivo dell’ultima decade.

“La disponibilità e l’accessibilità dei servizi incidono sempre di più sulla qualità della vita", nota Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. “Di fronte ai cambiamenti socio-demografici in atto i sistemi di welfare possono diventare laboratori di innovazione in grado di attivare alleanze tra pubblico e privato e mettere a sistema azioni orientate a garantire maggiore benessere per le comunità”.

I piani di A2A per i dipendenti

Solo negli ultimi 18 mesi, la multiutility milanese ha avviato A2A Life Caring, il programma da 10 milioni di euro l’anno (120 milioni in arco piano) per supportare la genitorialità con aiuti economici e iniziative formative, e A2A Life Sharing, il piano di azionariato diffuso da oltre 5,3 milioni annui.

A questi, si aggiungono 18 milioni di euro previsti per altri servizi, come il progetto Case ai lavoratori, l’assistenza sanitaria integrativa, assistenza psicologica, iniziative di wellbeing e lotta alle dipendenze, convenzioni attive, e altri 39 milioni per i premi di produttività, che i dipendenti possono scegliere di destinare in tutto o in parte ai fondi di previdenza complementare, usufruendo di un contributo aggiuntivo da parte di A2A sull’importo convertito (di circa il 15%).

“Il welfare aziendale ha una lunga tradizione nella storia di A2A: le prime forme di supporto ai dipendenti attivate negli anni Sessanta per fronteggiare fenomeni come l'emarginazione sociale, tipica di quel periodo, erano già strumenti di attenzione alle persone e inclusione”, ricorda il presidente Roberto Tasca. “Questo percorso è proseguito negli anni con numerose iniziative” e “oggi il gruppo è tra le prime aziende del Paese e la prima che opera anche nell'ambito dell'economia circolare ad avere attivato questo programma con 5,3 milioni di euro che cresceranno ancora nella fase successiva”.

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