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Bbva-Sabadell, c’è posta Ue per la Spagna

(reuters)

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MILANO – La storia si ripete. Dopo aver bocciato le prescrizioni imposte dal governo italiano sull’operazione Unicredit-Bpm, la Commissione europea tira le orecchie alla Spagna per aver dettato condizioni che, di fatto, bloccano la mossa del Bbva su Banco Sabadell. Un’altra lettera, ma dai toni più aspri di quella recapitata a Roma. Contro Madrid, Bruxelles ha avviato una vera e propria procedura di infrazione per aver approvato l’offerta della banca basca, ma richiedendo che le due entità mantengano personalità giuridica e patrimoni separati per tre anni, estendibili a cinque.

La Commissione contesta le norme spagnole che, dice, conferiscono al governo «poteri illimitati per intervenire in fusioni e acquisizioni bancarie», violando norme comunitarie e le competenz…

MILANO – La storia si ripete. Dopo aver bocciato le prescrizioni imposte dal governo italiano sull’operazione Unicredit-Bpm, la Commissione europea tira le orecchie alla Spagna per aver dettato condizioni che, di fatto, bloccano la mossa del Bbva su Banco Sabadell. Un’altra lettera, ma dai toni più aspri di quella recapitata a Roma. Contro Madrid, Bruxelles ha avviato una vera e propria procedura di infrazione per aver approvato l’offerta della banca basca, ma richiedendo che le due entità mantengano personalità giuridica e patrimoni separati per tre anni, estendibili a cinque.

La Commissione contesta le norme spagnole che, dice, conferiscono al governo «poteri illimitati per intervenire in fusioni e acquisizioni bancarie», violando norme comunitarie e le competenze della Bce. Ed esprime dubbi sul fatto che tali paletti rispondano realmente a un “interesse generale”. Poteri discrezionali di questo tipo costituiscono «restrizioni ingiustificate alla libertà di stabilimento e di movimenti di capitali», ribadisce Bruxelles.

L’esecutivo di Sánchez - che non ha mai visto di buon occhio l’Opa - è pronto a «spiegare o chiarire qualsiasi divergenza tecnica o giuridica». Tuttavia, resta «assolutamente convinto» che la sua azione sia in linea con le leggi, nazionali e comunitarie. Ora la Spagna avrà due mesi per rispondere alle contestazioni europee. Intanto lunedì prossimo il ministro dell’Economia Carlos Cuerpo comparirà di fronte al parlamento per dare conto dell’apertura della procedura di infrazione. Una pratica chiesta anche in Italia dalle opposizioni, per ora senza successo.

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