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Glovo, la Cgil chiede un commissario per proteggere i rider dal caldo: si va in tribunale ad agosto

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Il ricorso ai giudici di Milano chiede che l’Ispettorato del lavoro, la Croce Rossa o altri enti consegnino acqua, creme solari, sali minerali e abbigliamento consono
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MILANO – Il prossimo 12 agosto il tribunale del Lavoro di Milano discuterà il commissariamento di Glovo, su richiesta del rappresentante lavoratori sicurezza della Filcams Cgil, Vittorio Marotta. La vicenda che riguarda la piattaforma di delivery è ancora legata alle consegne nei momenti più caldi del giorno. Glovo aveva deciso di sospendere temporaneamente e a livello nazionale il sistema dei bonus previsti per l'asporto consegnato anche col sole a picco. Formalmente, ma non nei fatti.

Non solo, perché oggi è successo altro: il giudice Antonio Lombardi del tribunale milanese con una ordinanza aveva ordinato a Glovo di fissare un appuntamento di confronto tra azienda e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Era previsto in data odierna, ma non si è concretamente tenuto. …

MILANO – Il prossimo 12 agosto il tribunale del Lavoro di Milano discuterà il commissariamento di Glovo, su richiesta del rappresentante lavoratori sicurezza della Filcams Cgil, Vittorio Marotta. La vicenda che riguarda la piattaforma di delivery è ancora legata alle consegne nei momenti più caldi del giorno. Glovo aveva deciso di sospendere temporaneamente e a livello nazionale il sistema dei bonus previsti per l'asporto consegnato anche col sole a picco. Formalmente, ma non nei fatti.

Non solo, perché oggi è successo altro: il giudice Antonio Lombardi del tribunale milanese con una ordinanza aveva ordinato a Glovo di fissare un appuntamento di confronto tra azienda e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Era previsto in data odierna, ma non si è concretamente tenuto. Questo a causa dell'ostruzionismo di Glovo: la società si è rifiutata di far entrare nella riunione il medico legale ed esperto della materia sicurezza, il dottor Fabio Manca, che è anche coordinatore dei medici del patronato Inca, il più rilevante in Italia. Glovo, cioè la Foodinho srl, ha poi consegnato solo a incontro iniziato i documenti sulla valutazione dei rischi per i lavoratori, aggiornato al giorno prima.

«Di cosa dovevamo discutere, senza aver ricevuto per tempo il documento? E poi senza il nostro esperto di parte?», dicono gli avvocati della Cgil, Carlo De Marchis Gomez e Maria Matilde Bidetti. Le richieste del sindacato erano queste: dare in dotazione ai rider acqua, creme solari, sali minerali e abbigliamento consono. Le misure adottate da Glovo erano ancora e semplicemente un tot in più a consegna, e poi se la sarebbero vista i rider, senza riconoscere abbigliamento o creme. Facendo restare quindi il rischio di trasformare un pericolo per la salute in un incentivo economico.

Solo che stavolta l'incentivo si era trasformato di nome, in "contributo". Nella comunicazione ai rider è stato anche inviato un link per individuare punti acqua gratuiti: cioè le fontanelle pubbliche. Il ricorso chiede quindi "la nomina, quale commissario ad acta, dell’Ispettorato del lavoro, ovvero della Croce Rossa Italiana o altro soggetto di giustizia, affinché provveda a cura e spese della società alla predisposizione di presidi territoriali per la consegna dei dispositivi di protezione individuale come indicati nell’ordinanza".

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