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Webuild, conti oltre le stime: ricavi in crescita del 22%. E le commesse volano a 58 miliardi

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Il colosso delle costruzioni presenta la semestrale. L’ad Salini: “Nonostante il contesto complesso, il gruppo dimostra forte affidabilità”
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ROMA – Webuild archivia il primo semestre con ricavi in crescita del 22% a 6,7 miliardi, un margine operativo lordo in aumento del 38% a 564 milioni (e pari all’8,4% del fatturato) e utili in progresso del 61%, a quota 132 milioni di euro. Mentre il portafoglio ordini del colosso delle costruzioni sale a 58 miliardi, la leva finanziaria a fine giugno è calata a 2,6 volte il mol (era a tre volte a fine dicembre).

«Nonostante un contesto complesso – spiega l’ad di Webuild, Pietro Salini – il gruppo mostra una forte affidabilità». A proposito del Ponte sullo Stretto: «C’è un’attenzione particolare nel mondo. È un progetto molto importante che – dice Salini – sarà un punto di svolta per l’Italia e per noi».

ROMA – Webuild archivia il primo semestre con ricavi in crescita del 22% a 6,7 miliardi, un margine operativo lordo in aumento del 38% a 564 milioni (e pari all’8,4% del fatturato) e utili in progresso del 61%, a quota 132 milioni di euro. Mentre il portafoglio ordini del colosso delle costruzioni sale a 58 miliardi, la leva finanziaria a fine giugno è calata a 2,6 volte il mol (era a tre volte a fine dicembre).

«Nonostante un contesto complesso – spiega l’ad di Webuild, Pietro Salini – il gruppo mostra una forte affidabilità». A proposito del Ponte sullo Stretto: «C’è un’attenzione particolare nel mondo. È un progetto molto importante che – dice Salini – sarà un punto di svolta per l’Italia e per noi».

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