MILANO – Nei primi sei mesi dell’anno A2A accelera sui ricavi ma rallenta su margini e utile netto, su cui pesa il confronto con l’ottimo semestre del 2024. Colpa della normalizzazione del business idroelettrico, che un anno fa segnava numeri da record.
Ebbene, la prima riga di bilancio cresce del 13% a 6,9 miliardi, complici il consolidamento di Duereti e l’aumento dei prezzi delle commodities energetiche. Mentre il margine operativo lordo frena del 4% a 1,2 miliardi e l’utile netto dell’11% a 434 milioni: senza l’effetto dell’idroelettrico le due voci crescerebbero del 2 e dell’1 per cento.
Balzo degli investimenti
Nel periodo la multiutility lombarda ha effettuato 681 milioni di investimenti organici, il 23% in più rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Circa il…
MILANO – Nei primi sei mesi dell’anno A2A accelera sui ricavi ma rallenta su margini e utile netto, su cui pesa il confronto con l’ottimo semestre del 2024. Colpa della normalizzazione del business idroelettrico, che un anno fa segnava numeri da record.
Ebbene, la prima riga di bilancio cresce del 13% a 6,9 miliardi, complici il consolidamento di Duereti e l’aumento dei prezzi delle commodities energetiche. Mentre il margine operativo lordo frena del 4% a 1,2 miliardi e l’utile netto dell’11% a 434 milioni: senza l’effetto dell’idroelettrico le due voci crescerebbero del 2 e dell’1 per cento.
Balzo degli investimenti
Nel periodo la multiutility lombarda ha effettuato 681 milioni di investimenti organici, il 23% in più rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Circa il 60% dei fondi investiti riguarda interventi di sviluppo per potenziare ed efficientare le reti, aumentare la flessibilità degli impianti di generazione, sviluppare fotovoltaico ed eolico, accrescere il business circular economy e migliorare la digitalizzazione del gruppo.
In parallelo, crescono le attività regolate che arrivano a pesare il 32% del Mol di gruppo, anche grazie al contributo di 44 milioni della società di distribuzione elettrica Duereti.
Confermati gli obiettivi per il 2025
“I risultati del semestre confermano la validità del piano industriale e la solidità del gruppo”, commenta l’ad Renato Mazzoncini. Guardando all’intero esercizio, A2A conferma la previsione di un Mol nella parte alta della forchetta compresa tra 2,17 e 2,20 miliardi e di un utile netto, al netto delle poste non ricorrenti, nella parte alta del range 680-700 milioni.