MILANO – Donald Trump cambia ancora parzialmente le carte in tavola e scuote i mercati con una nuova mappa mondiale dei dazi. Regge l’intesa con l’Europa, con le tariffe al 15%, mentre il presidente Usa ha punito più del previsto paesi come il Canada (35%), la Svizzera (39%) e il Sudafrica (30%). I mercati assorbono il colpo, con listini in calo su entrambi i lati dell’Atlantico.
Wall Street chiude in forte calo
Wall Street chiude in fortecalo per effetto dei dazi e dei dati sull'occupazione Usa. Il Dow Jones cede l'1,23% a 43.588,58 punti. il Nasdaq perde il 2,24% a 20.650,13 punti e lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,60%% a 6.238,01 punti.
Petrolio, forte calo del prezzo al barile
Chiusura in calo per il petrolio a causa del nervosismo per un possibile aumento della produzione da parte dell'Opec+ e per i dati deludenti sull'occupazione americana. Il Brent ha ceduto il 2,83% a 69,67 dollari al barile, il Wti ha perso il 2,79% a 67,33 dollari. L'Opec potrebbe raggiungere un accordo domenica prossima per aumentare la produzione di 548 mila barili al giorno a partire da settembre.
Wall Street peggiora dopo scontro tra Trump e dipartimento del Lavoro
Wall Street amplia le perdite dopo l'attacco di Donald Trump alla responsabile dell'Ufficio di Statistica del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, Erika L. McEntarfer accusata di aver diffuso dati falsi sul lavoro. Il Dow Jones cede l'1,12%, il Nasdaq il 2,10%, lo S&P 500 l'1,53%.
Dati lavoro sotto attese, Trump licenzia responsabile
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato il licenziamento della responsabile dell'Ufficio di Statistica del Lavoro degli Stati Uniti, Erika L. McEntarfer, dopo che i dati del mese scorso hanno mostrato una crescita dell'occupazione inferiore alle aspettative. McEntarfer era stata nominata dall'ex presidente Joe Biden per ricoprire l'incarico nel 2023 ed è stata confermata dal Senato degli Stati Uniti l'anno successivo.
"Abbiamo bisogno di dati precisi sull'occupazione. Ho dato ordine al mio team di licenziare immediatamente questa nominata da Biden. Sarà sostituita con qualcuno molto più competente e qualificato", ha dichiarato Trump in un post su Truth Social accusando la funzionaria di pubblicare dati falsi.
Europa in rosso: bruciati 269 miliardi
Il tonfo delle Borse europee, spaventate dagli effetti dei dazi sull'economia e dai deludenti dati macro americani, è costato agli investitori 269 miliardi di euro di capitalizzazione. A tanto ammontano le perdite subite dall'indice paneuropeo Stoxx 600, oggi in calo dell'1,89%. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha ceduto il 2,55%, sono andati persi 22 miliardi di euro.
Tajani: “Banca centrale dovrebbe ridurre costo denaro”
"Questo è il miglior accordo che l'Europa potesse fare con gli Stati Uniti. Ciò non significa che sia positivo, perché quello positivo sarebbe a zero dazi. Ma è un accordo quadro, c'è ancora molto da lavorare, molto da battersi a Bruxelles e con Bruxelles per trovare un accordo. C'è poi un altro tema ancora da vedere, che è quello che mi preoccupa. Il dollaro è ancora troppo debole rispetto all'euro. Questo significa che è più difficile esportare. Io credo che la Banca centrale debba, ma è la mia opinione, ridurre il costo del denaro ancora, siamo al 2%, si può anche arrivare a zero come durante il Covid". A dirlo Antonio Tajani.
Le Borse europee chiudono in profondo rosso per i dazi
Venerdì nero per le Borse europee che chiudono in forte ribasso per le tensioni sui dazi. L'attenzione degli investitori rimane focalizzata sull'evoluzione dei negoziati commerciali con gli Usa e sulle dinamiche dell'inflazione globale. Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che prevede l'entrata in vigore di nuove tariffe per decine di Paesi entro sette giorni (il 7 agosto), spostando il termine della scadenza di oggi. Per l'Europa confermati dazi al 15%, aumentano per la Svizzera al 39% e per il Canada fino al 35%. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic ha detto che "i nuovi dazi statunitensi riflettono i primi risultati dell'accordo Ue-Usa, in particolare il tetto massimo del 15% sui dazi all-inclusive" ma "il lavoro continua", ha aggiunto. Parigi cede il 2,91% a 7.546 punti, Francoforte il 2,66% a 23.447 punti, Londra lo 0,70% a 9.069 punti. Milano -2,55%.
Barclays lascia la Net-Zero Banking Alliance
La banca britannica Barclays lascia la Net-Zero Banking Alliance (Nzba), programma globale lanciato sotto l'egida delle Nazioni Unite nel 2021 per promuovere la neutralità carbonica, ma - fa sapere Barclays -manterrà i suoi obiettivi relativi alla finanza sostenibile e alla transizione. "Abbiamo deciso di ritirarci dalla Net Zero Banking Alliance", annuncia Barclays in una nota, giustificando la decisione con "l'uscita della maggior parte delle banche globali".
Lanciata nel 2021 nell'ambito dell'Iniziativa Finanziaria del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep-Fi), la Nzba ha inizialmente attratto istituti bancari da tutto il mondo, raggiungendo quasi 150 membri. La tendenza si è invertita alla fine dello scorso anno, in seguito all'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, quando diverse grandi banche, tra cui Goldman Sachs, Wells Fargo, Citi, Bank of America, Morgan Stanley, JPMorgan Chase e, più recentemente, Hsbc, si sono ritirate dalla Nzba.
Barclays mantiene la sua "ambizione di diventare una banca a zero emissioni di carbonio entro il 2050" e l'obiettivo di "mobilitare 1.000 miliardi di dollari per la finanza sostenibile e la transizione energetica".
Kosovo rimuove tariffe commerciali sui prodotti statunitensi
Il governo del Kosovo ha revocato i dazi su tutti i prodotti provenienti dagli Stati Uniti. La decisione che arriva dopo l'annuncio da parte del presidente Usa Trump di nuove tariffe per quasi 70 Paesi, escluso il Kosovo. "D'ora in poi, tutti i prodotti provenienti dagli Usa beneficeranno di una tariffa dello 0% all'ingresso in Kosovo", ha dichiarato il primo ministro ad interim del Paese, Albin Kurti, durante un incontro con il suo governo.
La Svizzera punta ad una soluzione negoziata sui dazi
Il governo federale svizzero desidera proseguire i negoziati con l'amministrazione statunitense, che intende imporre una sovrattassa punitiva del 39% sui prodotti svizzeri importati negli Stati Uniti a partire dal 7 agosto. Il Consiglio federale ha rilevato "con grande rammarico" che gli Stati Uniti - nonostante i progressi compiuti nei colloqui bilaterali e "l'atteggiamento molto costruttivo della Svizzera fin dall'inizio" - intendono applicare dazi doganali unilaterali aggiuntivi "di importo considerevole sulle importazioni dalla Svizzera", ha dichiarato un portavoce del ministero delle Finanze all'agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats.
Eni, avvio produzione dell'Agogo Integrated West Hub
Eni ha avviato la produzione del progetto di sviluppo Agogo Integrated West Hub (Agogo IWH), operato da Azule Energy nel blocco 15/06, nel bacino del basso Congo, al largo delle coste dell'Angola. Il progetto comprende l'intera fase di sviluppo per due giacimenti, Agogo e Ndungu, con riserve totali pari a circa 450 milioni di barili e una produzione di picco prevista intorno a 180 kbopd (migliaia di barili di petrolio al giorno). L'avvio della produzione è stato reso possibile grazie all'entrata in funzione dell'unità galleggiante Agogo Fpso (Floating production Storage and Offloading, Unità di Produzione, Stoccaggio e Scarico).
Europa peggiora con Wall Street in rosso, Milano (-2,5%) perde quota 40.000 punti
Continuano le vendite sui listini europei, che toccano i minimi di seduta dopo l'apertura in rosso di Wall Street e i dati sul lavoro americano inferiori alle attese. A pesare sono poi anche i nuovi dazi annunciati nella notte dal presidente Usa, Donald Trump, per diversi Paesi. Il Ftse Mib di Milano cede il 2,53% e torna sotto la soglia psicologica dei 40.000 punti. Ribassi simili per il Dax di Francoforte (-2,45%), mentre fa peggio il Cac di Parigi (-2,83%), appesantito dai cali di Axa (-7,38%) e di Teleperformance (-19,48%). In rosso anche l'Ibex di Madrid (-1,6%), l'Aex di Amsterdam (-1,75%), per il Ftse 100 di Londra un più contenuto il Ftse 100 di Londra (-0,9%).
Wall Street apre pesante
Wall Street apre in calo (s&p -1%) dopo dazi e rapporto occupazione
Trump: “Forti dissensi nel Consiglio della Fed, cresceranno”
"Forti dissensi nel consiglio della Fed. Diventeranno sempre più forti! Troppo tardi!". Lo scrive il presidente degli Usa Donald Trump su Truth commentando le lettere dei due consiglieri del Fomc della Fed in cui ribadiscono il loro dissenso sulla scelta di mantenere i tassi invariati.
L'Europa conferma il rosso, Parigi cede il 2,25%
Non si arresta la caduta dei mercati finanziari con gli investitori preoccupati dalle ricadute dei dazi annunciati da Trump. Parigi è la peggiore e lascia sul terreno il 2,25%, Francoforte perde l'1,93%. Milano l'1,87%, Madrid l'1,22% e Londra lo 0,59%. Lo spread tra Btp e Bund è su quota 81,9 punti con il rendimento del decennale italiano che scende sotto il 3,49%. Tra le materie prime, giù il prezzo del gas che lascia sul terreno il 2% a 34,5 euro al megawattora. Debole il petrolio con il wti che cede lo 0,2% a quota 69 dollari e il brent (-0,3%) a 71,5 dollari al barile.
Usa, creati 73.000 posti di lavoro a luglio, sotto attese
A luglio sono stati creati 73 mila posti di lavoro negli Stati Uniti, al di sotto delle stime degli analisti che aspettavano un aumento di 100.000 posti. Il tasso di disoccupazione è salito dal 4,1% al 4,2%, in linea con le attese. Lo riferisce il ministero del lavoro Usa.
L'euro scende sotto 1,14 dollari, minimi da inizio giugno
L'euro scende sotto la soglia di 1,14 sul dollaro con gli investitori preoccupati delle ricadute dei dazi annunciati da Trump. La moneta unica passa di mano a 1,1393 su biglietto verde sui minimi da inizio giugno.
Dazi del 15% per ora non sulle auto, esenzioni in stand-by
L'ordine esecutivo degli Usa sul 15%, a quanto si apprende, non attua ancora gli altri elementi dell'accordo Ue-Usa, in particolare l'impegno a ridurre le tariffe statunitensi di cui alla Sezione 232 sulle automobili e sui componenti automobilistici a un tasso massimo del 15%, né prevede il trattamento specifico concordato per alcuni prodotti strategici, come gli aerei. La nuova tariffa del 15% si attuerà a partire dall'8 agosto. Per le merci già in transito o immagazzinate per il consumo prima dell'8 agosto, si applicherà la aliquota tariffaria precedente (10% + aliquota della Nazione più favorita) fino al 5 ottobre 2025.
Mediobanca, Bluebell presenta ricorso al Tar contro l’offerta di Mps
Bluebell partners, azionista sia di Mps che di Mediobanca, “ha depositato ricorso al tar per chiedere l'annullamento della delibera con cui la Consob, il 2 luglio scorso, ha approvato l'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps su Mediobanca”.
È quanto si legge in una nota. “Francamente, non c'è più nulla su Mps che dovrebbe stupire - ha dichiarato Giuseppe Bivona, partner di Bluebell - eppure, un aumento di capitale da 15 miliardi”, quello al servizio dell'Ops, “senza redigere il prospetto e senza rappresentare i rischi principali incluso la possibile restituzione di 5,4 miliardi di aiuti di Stato, supera qualunque immaginazione. Oltre a rivolgermi al Tar, oggi stesso ho provveduto a trasmettere alla procura della Repubblica la "prova regina" dell'esistenza dell'accordo, nascosto ai soci e al mercato, volto a procurare a Mps il controllo di Mediobanca”.
Upb rivede ribasso stime del Pil per l’Italia, impatto cambio euro-dollaro
L'Ufficio parlamentare di bilancio, con la nota congiunturale di agosto 2025, rivede rispetto ad aprile scorso le stime sulla crescita dell'economia italiana, prevista ora allo 0,5% sia quest'anno che nel 2026. Le lievi revisioni al ribasso (0,1% sul 2025 e 0,2 sul prossimo anno) "sono dovute al dato più negativo rispetto alle attese sul Pil del secondo trimestre e al notevole apprezzamento dell'euro sul dollaro". I rischi delle previsioni, si legge, "sono complessivamente orientati al ribasso, a causa del protezionismo e di possibili slittamenti sulla realizzazione delle opere del Pnrr".
Accordo lungo termine A2A-Erg per 2,7 TWh di energia eolica
A2A ed Erg, attraverso la sua controllata Erg Power Generation, hanno siglato un power purchase agreement (Ppa) della durata di 15 anni, a partire dal primo gennaio 2027, per la fornitura complessiva nel periodo di circa 2,7 TWh di energia rinnovabile da fonte eolica. L'accordo, spiega una nota, prevede l'acquisto da parte di A2A di energia pulita prodotta dal parco eolico di Erg di Salemi Castelvetrano in provincia di Trapani, il quarto progetto avviato nell'ambito del programma di Repowering degli impianti del proprio portafoglio. Un intervento, di cui Erg è fra i pionieri, che consiste nel totale rinnovamento tecnologico degli asset e che consente di raddoppiare la capacità installata e di triplicare la produzione, dimezzando il numero delle turbine. A seguito della sostituzione di tutti gli aerogeneratori esistenti con macchine di ultima generazione più performanti, il parco si compone di 18 turbine Vestas da 4,2 MW pari a una capacità installata complessiva di 75,6 MW, con produzione annua stimata di 208 GWh. L'energia green prodotta dall'impianto eolico è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 41 mila famiglie, per complessivi 74 kt/anno di CO2 evitata.
"L'accordo siglato oggi con Erg, che ci affida parte della sua capacità rinnovabile, conferma il nostro ruolo di piattaforma per l'Energy Management capace di aggregare l'energia green prodotta dai nostri impianti a quella di altri operatori e di offrire soluzioni flessibili per soddisfare le esigenze di consumo di diverse tipologie di clienti", commenta Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A.
Nagel: “Col consolidamento a fine anno ci saranno meno banche”
"Qualche consolidamento si è già realizzato. Ha senso perché abbiamo visto Bper compra la Sondrio, illimity comprata da Ifis e arriverà altro anche se penso che i due leader sono grandi abbastanza per astenersi da fare altre operazioni in Italia. Ma credo che possano avvenire altre operazioni di secondo livello, ossia quello di Bper, Mps, Mediobanca se riusciamo a fare quella con Banca Generali. Così vedremo meno banche e più consolidamento nei prossimi mesi. Nel farlo dobbiamo però tenere in considerazione l'intervento del governo". Così l'ad di Mediobanca Alberto Nagel intervistato da Bloomberg Tv, ha risposto a una domanda sulle sue previsioni sul settore bancario a fine anno.
Eurozona, inflazione stabile al 2% nel mese di luglio
L'inflazione annuale dell'area dell'euro si attesta al 2,0% nel luglio 2025, stabile rispetto a giugno, secondo una stima flash di Eurostat. Se si considerano le principali componenti dell'inflazione dell'area dell'euro, Eurostat prevede che il tasso annuo più elevato a luglio sarà quello di alimentari, alcol e tabacco (3,3%, rispetto al 3,1% di giugno), seguito da quello dei servizi (3,1%, rispetto al 3,3% di giugno), dei beni industriali non energetici (0,8%, rispetto allo 0,5% di giugno) e dell'energia (-2,5%, rispetto al -2,6% di giugno).
Cook: “I dazi ci costeranno 1,1 miliardi dollari nel terzo trimestre”
I dazi che il presidente degli Stati Uniti ha già imposto alla Cina e ad altri Paesi sono costati alla Apple 800 milioni di dollari nell'ultimo trimestre e nel periodo luglio-settembre potrebbero comportare un costo aggiuntivo di 1,1 miliardi di dollari. Lo ha detto il ceo di Apple Tim Cook durante una conference call con gli analisti.
Cook ha anche detto che il danno finanziario derivante dai dazi avrebbe potuto essere molto più elevato, spiegando agli analisti che la maggior parte dei componenti degli iPhone e di altri prodotti Apple è ancora protetta dalle esenzioni temporanee che l'amministrazione Trump ha concesso alla maggior parte dei dispositivi elettronici a metà aprile.
Apple, nel trimestre i ricavi crescono del 10%
Apple ha registrato la maggior crescita dei ricavi dal dicembre 2021, nel terzo trimestre fiscale, superando le aspettative di Wall Street. Le vendite di iPhone sono cresciute del 13% su base annua e il fatturato complessivo è cresciuto del 10%. L'utile per azione è stato di 1,57 dollari su ricavi di 94,04 miliardi di dollari, contro attese per 1,43 dollari su 89,53 miliardi. Sopra le attese i ricavi da iPhone (44,58 miliardi) e Mac (8,05 miliardi), inferiori alle stime quelli dell'iPad (6,58 miliardi). Il margine lordo è stato pari al 46,5%, contro il 45,9% delle attese.
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Apple ha registrato un utile per azione di 1,57 dollari, pari a 24,43 miliardi di dollari di utile netto, durante il trimestre, rispetto a 1,40 dollari per azione, pari a 21,45 miliardi di dollari, registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. "È stato un trimestre eccezionale sotto ogni punto di vista", ha dichiarato il ceo Tim Cook alla Cnbc. Cook ha affermato che circa l'1% dei 10 punti percentuali di crescita del fatturato dell'azienda potrebbe essere attribuito all'acquisto di più prodotti da parte dei clienti per anticipare i potenziali dazi. Nell'after-hours, subito dopo la pubblicazione dei conti, il titolo di Apple era in rialzo del 2%.
Campari vola in Borsa (+7,59%) all’indomani dei conti
Le azioni del gruppo Campari volano all’indomani dei conti del semestre, chiuso con 1,52 miliardi di ricavi grazie al consolidamento di Courvoisier. I numeri migliori delle attese e di quelli annunciati dai suoi rivali spingono in rialzo il titolo del gruppo degli aperitivi, +7,59% a 6,52 euro. “In un contesto che continua a essere volatile - ha detto l'ad Simon Hunt - abbiamo registrato una performance positiva nelle vendite nette del secondo trimestre, guidata da aperitivi e tequila». Tra aprile e giugno Campari ha aumentato sia le vendite del 3,5% (+0,1% nel semestre) sia l'utile operativo rettificato del 2,9% (-5,6% nel semestre).
Nagel a Lovaglio: “Discutiamo dell'offerta non di me”
"La mia posizione è la cosa meno importante e quello di cui dobbiamo preoccuparci oggi è l'interesse degli azionisti. L'operazione che è sul tavolo da Mps è stata giudicata dal nostro cda totalmente inadeguata", "non è di me ma dell'offerta che dobbiamo discutere". Così l'ad di Mediobanca Alberto Nagel, intervistato da Bloomberg Tv, ha risposto a distanza all'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha aveva preannunciato il suo licenziamento.
Nintendo, utile trimestrale +18% grazie a domanda Switch 2
Il successo della nuova console Switch 2 sostiene i risultati della Nintendo, che rimane ottimista sulla tenuta della domanda per l'intero anno. Nel trimestre tra aprile e giugno l'utile netto del colosso dei videogiochi nipponico ha segnato un aumento del 18,6%, superando di poco i 96 miliardi di yen (560 milioni di euro), mentre il fatturato è più che raddoppiato, assestandosi a 572,3 miliardi di yen. Incoraggianti anche le indicazioni sull'utile operativo, in crescita del 4,4% a 56,9 miliardi di yen nello stesso periodo di riferimento.
Istat, a giugno vendite crescono
A giugno 2025 si stima, per le vendite al dettaglio, una crescita congiunturale sia in valore (+0,6%) che in volume (+0,4%). Lo rileva l'Istat. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari (+1,4% in valore e +1,1% in volume), mentre sono pressoché stazionarie quelle dei beni non alimentari. Su base tendenziale a giugno le vendite al dettaglio crescono dell'1,0% in valore e calano dello 0,7% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+2,8%) e subiscono una flessione in volume (-0,3%), mentre quelle dei beni non alimentari calano sia in valore che in volume (rispettivamente -0,3% e -0,9%).
Effetto dazi, le Borse aprono in calo
Le Borse europee aprono in calo: gli occhi degli investitori sono puntati sugli sviluppi sui dazi Usa, dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che modifica le aliquote delle tariffe doganali per decine di Paesi. Inoltre, Trump ha posticipato l'entrata in vigore dei dazi da oggi al 7 agosto, tranne che per il Canada.
Per l'Europa le tariffe sono confermate al 15%. A Francoforte il Dax cede l'1,22% a 23.791,16 punti, a Londra l'Ftse 100 cala dello 0,48% a 9.088,70 punti, a Parigi il Cac 40 scende dell'1,05% a 7.690,53 punti e a Madrid l'Ibex 35 dello 0,61% a 14.315,50 punti. A Milano l'Ftse Mib segna -0,96%
Oro in rialzo
Mattinata in lieve rialzo per l'oro. Le quotazioni spot del metallo prezioso avanzano stamani dello 0,09% a 3.292,96 dollari l'oncia.
Svizzera: “Grande rammarico”
Il governo federale svizzero desidera proseguire i negoziati con l'amministrazione statunitense, che intende imporre una sovrattassa punitiva del 39% sui prodotti svizzeri importati negli Stati Uniti a partire dal 7 agosto. Il Consiglio federale rileva "con grande rammarico" che gli Stati Uniti - nonostante i progressi compiuti nei colloqui bilaterali e "l'atteggiamento molto costruttivo della Svizzera fin dall'inizio" - intendono applicare dazi doganali unilaterali aggiuntivi "di importo considerevole sulle importazioni dalla Svizzera", ha dichiarato un portavoce del Ministero delle finanze all'agenzia di stampa Keystone
Per Taiwan tariffe al 20%
Taiwan chiederà una riduzione dei dazi dopo che Donald Trump ha annunciato una tariffa "temporanea" del 20% sulle sue esportazioni. Il presidente degli Stati Uniti aveva minacciato di colpire l'isola con una tassa del 32% e possibili dazi sui chip semiconduttori. Dopo quattro round di negoziati e numerose videoconferenze, Taipei e Washington stanno ancora cercando di raggiungere un accordo, ha dichiarato il presidente di Taiwan Lai Ching-te su Facebook.
"Gli Stati Uniti hanno annunciato una tariffa temporanea del 20% per Taiwan, con la possibilità di ulteriori riduzioni qualora si raggiungesse un accordo", ha affermato Lai. "Il governo continuerà a impegnarsi per un'aliquota tariffaria ragionevole e a completare le fasi finali dei negoziati", ha aggiunto.
Taiwan, dipendente dalle esportazioni, è una potenza mondiale nella produzione di chip, con oltre la metà dei semiconduttori mondiali e quasi tutti quelli di fascia alta prodotti in loco.
La crescente domanda di tecnologie legate all'intelligenza artificiale ha alimentato il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti, mettendolo nel mirino del blitz tariffario di Trump. Circa il 60% delle esportazioni di Taiwan verso gli Usa è costituito da tecnologie dell'informazione e della comunicazione, inclusi i chip.
Per evitare i dazi punitivi, Taipei si è impegnata ad aumentare gli investimenti negli Stati Uniti, ad acquistare più energia e ad aumentare la propria spesa per la difesa. Sebbene Washington non riconosca Taiwan come Stato, è il principale sostenitore e il maggiore fornitore di armi dell'isola.
Taiwan "continuerà a negoziare attivamente con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo e promuovere la cooperazione economica e commerciale tra Taiwan e Stati Uniti", ha dichiarato il governo di Taipei.
Le Borse asiatiche procedono in calo
Le Borse asiatiche procedono in calo che Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone i nuovi a decine di Paesi, in particolare in Asia, a partire dal 7 agosto. A Tokyo, l'indice Nikkei perde lo 0,69%, ad Hong Kong l'indice Hang Seng cede lo 0,15%. Negative anche le cinesi: Shanghai segna -0,42% e Shenzhen -0,27%. A Seul il Kospi cede il 3,77%