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Eataly, aumento di capitale e rilancio negli aeroporti

I soci dovranno versare fino a 75 milioni. Più della metà dal fondo di Bonomi, Investindustrial
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MILANO – I soci di Eataly preparano una nuova iniezione di capitale al massimo di 75 milioni di euro, a poco meno di due anni da quando Investindustrial ha rilevato il 52% del gruppo dalla famiglia Farinetti.

Oggi i fondatori hanno in mano il 22% dell’azienda che esporta in tutto il mondo l’enogastronomia italiana e per non diluire la propria quota dovrebbero versare 16,5 milioni. La somma maggiore dovrebbe però provenire dal fondo di Andrea Bonomi, con un contributo di quasi 40 milioni. Metà dell’intero importo dovrà essere erogato entro novembre e l’altra parte entro il primo semestre 2026. Ad oggi sono soci anche Clubitaly (controllata da Tip) e la famiglia Baffigo-Miroglio.

Con l’arrivo di Investindustrial, Eataly è passata da un modello familiare a una gestione più manager…

MILANO – I soci di Eataly preparano una nuova iniezione di capitale al massimo di 75 milioni di euro, a poco meno di due anni da quando Investindustrial ha rilevato il 52% del gruppo dalla famiglia Farinetti.

Oggi i fondatori hanno in mano il 22% dell’azienda che esporta in tutto il mondo l’enogastronomia italiana e per non diluire la propria quota dovrebbero versare 16,5 milioni. La somma maggiore dovrebbe però provenire dal fondo di Andrea Bonomi, con un contributo di quasi 40 milioni. Metà dell’intero importo dovrà essere erogato entro novembre e l’altra parte entro il primo semestre 2026. Ad oggi sono soci anche Clubitaly (controllata da Tip) e la famiglia Baffigo-Miroglio.

Con l’arrivo di Investindustrial, Eataly è passata da un modello familiare a una gestione più manageriale, improntata a rafforzare la propria rete di negozi che oggi superano quota 50 a livello mondiale. Entro fine anno è prevista l’apertura di otto nuovi punti vendita e altrettanti nel 2026. Il management vede nell’aumento di capitale un’opportunità per sostenere i piani di sviluppo strategico, attraverso le nuove aperture e l’espansione internazionale nel segmento viaggi (aeroporti e stazioni).

Tuttavia, per ora il piano della nuova proprietà non è ancora riuscito a portare il segno più nell’ultima riga di bilancio. Nonostante i ricavi in crescita, Eataly è passata da una perdita consolidata di 28,7 milioni nel 2022 a -28 milioni nell’anno successivo, per poi dimezzare il rosso nel 2024 e chiudere l’esercizio a -13,4 milioni.

Il patrimonio netto resta comunque solido (161 milioni a livello di gruppo), forte dell’aumento di capitale di 220 milioni per l’ingresso del fondo. Sul fronte commerciale, un colpo sordo è stata la chiusura del megastore di Verona, complici l’affitto salato e la posizione decentrata che non ha attirato abbastanza clienti.

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