È il finale più amaro nell’azienda più dolce. Fuori subito e senza appelli il ceo di Nestlé Laurent Freixe, cacciato con ignominia nel giro di poche ore, gettato via come una capsula di Nespresso nemmeno più riciclabile. La sua colpa? Una “relazione romantica” con una sottoposta, contraria non alla legge o (ammesso che esista e si possa definire) alla morale contemporanea, ma alle severe regol…