ROMA – «Stati Uniti e Cina sono entrambi deboli, per motivi diversi», dice Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano ed esperto di temi geoeconomici. «Gli Stati Uniti perché destinati a pagare l’effetto dei dazi, la Cina perché deve affrontare una difficilissima transizione da un’economia manifatturiera a un’economia basata sulla domanda interna». Consumi e produzione che rallentano, …