Solo pochi giorni fa la vicedirettrice generale della Banca d’Italia, Chiara Scotti, aveva posto l’accento sulle sfide poste dal rapido sviluppo delle stablecoin, evidenziando le opportunità (possono ridurre i costi di transazione, rendere i pagamenti più efficienti e favorire l’inclusione finanziaria), ma anche la necessità di regolamentazione (a fronte del rischio di corse agli sportelli digitali e il fatto che i fondi di riserva delle stablecoin spesso si trovano in giurisdizioni diverse dall'emittente, con possibili limitazioni in scenari di crisi) e l’assoluto dominio del dollaro in questo settore. Ora arriva la risposta del Vecchio Continente, con un consorzio di nove banche che annuncia il lancio di una stablecoin denominata in euro.
Solo pochi giorni fa la vicedirettrice generale della Banca d’Italia, Chiara Scotti, aveva posto l’accento sulle sfide poste dal rapido sviluppo delle stablecoin, evidenziando le opportunità (possono ridurre i costi di transazione, rendere i pagamenti più efficienti e favorire l’inclusione finanziaria), ma anche la necessità di regolamentazione (a fronte del rischio di corse agli sportelli digitali e il fatto che i fondi di riserva delle stablecoin spesso si trovano in giurisdizioni diverse dall'emittente, con possibili limitazioni in scenari di crisi) e l’assoluto dominio del dollaro in questo settore. Ora arriva la risposta del Vecchio Continente, con un consorzio di nove banche che annuncia il lancio di una stablecoin denominata in euro.
In cosa consiste l’iniziativa europea
Il nucleo dei promotori è composto dalle italiane Banca Sella e UniCredit, nonché da Ing, Kbc, Danske Bank, DekaBank, Seb, CaixaBank e Raiffeisen Bank International. Detta in soldoni, l’iniziativa consiste in uno strumento di pagamento digitale, basato sulla tecnologia blockchain che offrirà pagamenti e regolamenti quasi istantanei e a costi contenuti, garantendo accesso 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 a pagamenti transfrontalieri efficienti e programmabili, secondo quanto dichiarato dai promotori.
Cos’è una stablecoin e a cosa serve
La stablecoin è una criptovaluta il cui valore è ancorato a un asset stabile, come una valuta o a un bene come l'oro. Lo scopo principale è mantenere il prezzo stabile, riducendo la volatilità tipica delle criptovalute non ancorate come il Bitcoin. Quindi le stablecoin servono principalmente a fornire un mezzo di pagamento digitale affidabile e poco volatile, adatto soprattutto per transazioni quotidiane e commercio, nonché a funzionare come ponte tra il mondo delle criptovalute e quello delle valute tradizionali, facilitando scambi, trading e trasferimenti di valore.
I promotori dell’iniziativa europea precisano che la nuova stablecoin è conforme alla normativa MiCAR. Il riferimento è al Regolamento comunitario che disciplina in modo uniforme le criptoattività nell’Unione europea. Tra i criteri fissati c’è l’obbligo di garantire la trasparenza e la divulgazione completa delle informazioni relative all'emissione e al funzionamento della stablecoin, nonché la presenza di riserve adeguate e gestite con prudenza, assicurando stabilità e convertibilità.
“L’iniziativa fornirà una concreta alternativa europea al mercato delle stablecoin dominato dagli Stati Uniti, contribuendo all’autonomia strategica dell’Europa nel settore dei pagamenti”, si legge nel comunicato che annuncia l’iniziativa. Le singole banche potranno fornire servizi a valore aggiunto, come wallet dedicati alle stablecoin e loro custodia.