MILANO – Lo shutdown Usa, la debolezza del dollaro e l'instabilità geopolitica (con annessa crisi in Francia), sta spingendo l'oro a ritoccare nuovamente i suoi record, superando i 4mila dollari/oncia.. I mercati europei faticano a trovare una direzione in una seduta segnata, ancora una volta, dalla politica. L’attenzione resta sulla Francia, dopo che le dimissioni del primo ministro Sébastien Lecornu hanno aperto una nuova stagione di incertezza politica nel Paese, e sugli Stati Uniti, dove è ancora in corso lo shutdown delle attività governative. Gli investitori, infine, guardano all’Asia e al Giappone, dove il Nikkei ha toccato un nuovo massimo storico, per poi rallentare all'indomani dell'entusiasmo per l’elezione di Sanae Takaichi come nuova leader del partito liberaldemocratico e prossima premier del Paese. Sul fronte macro, il focus è sugli ordini alle fabbriche tedesche e sui dati sul commercio francese.
Lagarde, sull'euro acquisti-rifugio da instabilità Usa
Nei mesi scorsi, fra le turbolenze provenienti dagli Stati Uniti, "gli investitori sono andati sull'euro come una valuta-rifugio". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Parigi, notando che "questo è stato naturalmente un segno di fiducia nell'Europa, ma ha comportato anche "dei costi, nella forma di una pressione al rialzo sul tasso di cambio".
Borsa: l'Europa chiude poco mossa, Parigi +0,04%, Londra +0,05%
Hanno chiuso la seduta con poche variazioni le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,04% a 7.974 punti, Londra lo 0,05% a 9.483 punti e Francoforte lo 0,03% a 24.385 punti. Debole Madrid, in calo dello 0,19% a 15.527 punti.
Wall Street: frena e diventa negativa, Nasdaq -0,9%
Wall Street frena e diventa negativa, con il settore dei beni di consumo discrezionali che guida le perdite, mentre le utility accelerano. Il Dow Jones perde lo 0,38%, lo S&P 500 lo 0,58% e il Nasdaq cede lo 0,9%. Il titolo di Tesla perde oltre il 2,8% in vista di un evento in cui si prevede la presentazione di una versione più economica del Suv Model Y. Oracle cala del 5,8% dopo le notizie secondo cui i documenti interni dell'azienda avrebbero evidenziato difficoltà nel noleggio dei chip di Nvidia
Borsa Milano: chiude in calo, in luce lusso e Unipol,giù Mps
La Borsa di Milano chiude in calo una seduta volatile senza tuttavia notevoli escursioni sia in un senso sia nell'altro. Il Ftse Mib finale cede lo 0,17% a quota 43.070 punti in un clima di generale incertezza per i listini europei a causa delle turbolenze innescate dalla crisi politica in Francia. Tra le blue chip, in evidenza il lusso con Moncler che sale del 2,35% e Brunello Cucinelli a +2,14%. Tim sale dello 0,56%. Contrastati i principali energetici (Eni +0,44%, Enel -0,33%). Nell'automotive, Stellantis +1,16%, lieve calo invece per Iveco (+0,19%)
Tesoro: il 10 ottobre in asta bot annuali per 9 miliardi
Il prossimo 10 ottobre il tesoro offrirà in asta bot annuali scadenza 14/10/2026 per un importo pari a 9 miliardi di euro. Lo rende noto un comunicato del ministero dell'economia precisando che ci sono in scadenza bot annuali per 9 miliardi di euro. Il regolamento dell'emissione cade sul prossimo 14 ottobre
Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in calo a 85,5 punti
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 85,5 punti, in lieve calo rispetto agli 86 punti dell'avvio. Il rendimento si attesta al 3,66%.
Rendimento leggermente più alto per le Oat francesi che salgono al 3,574%, con uno spread di 86,1 punti, in linea con gli 86 punti base dell'avvio, rispetto al Bund tedesco.
Usa: aspettative inflazione crescono a settembre
Le aspettative di inflazione dei consumatori statunitensi a un anno sono salite al 3,4% a settembre, il livello più alto degli ultimi cinque mesi, rispetto al 3,2% di agosto.
Cambi: euro chiude in calo a 1,1672 dollari (-0,34%)
L'euro chiude in calo sulla scia delle dimissioni del premier Sèbastien Lecornu, a meno di un mese dalla sua nomina. La moneta unica passa di mano a 1,1672 dollari (-0,34%). Dopo le dimissioni, Macron ha dato tempo a Lecornu fino a domani per ulteriori colloqui. Se anche questi negoziati dovessero fallire, Macron ha affermato che si "assumerà tutte le sue responsabilità", accennando alla possibilità di nuove elezioni parlamento. Euro in rialzo invece sullo yen a 176,35
Europa in cauto rialzo con Wall Street, Milano +0,2%
Proseguono in rialzo le principali borse europee dopo l'avvio positivo dei listini Usa. Francoforte guadagna lo 0,2%, insieme a Milano, Parigi lo 0,15% e Londra lo 0,1%, mentre Madrid oscilla intorno alla parità. In crescita dello 0,25% il Dow Jones e dello 0,2% il Nasdaq.
Wall Street: apre in rialzo tra incertezze shutdown e record oro, dj +0,289%
Apertura in lieve rialzo a Wall Street, con i trader che attendono sviluppi da Washington sull'attuale shutdown, in corso da una settimana. Le speranze di una riapertura del governo, ieri, sono state infrante dal senato, che non è riuscito, per la quinta volta, ad approvare una proposta di legge della camera che avrebbe finanziato il governo fino al 21 novembre.
Oro: supera i 4.000 Dollari all'oncia, è la prima volta
Lo shutdown Usa, la debolezza del dollaro e l'instabilità geopolitica (con annessa crisi in Francia), sta spingendo l'oro a ritoccare nuovamente i suoi record, avvicinandolo ai 4mila dollari/oncia.
L'Europa in rialzo attende Wall Street, Milano +0,5%
Le Borse Europee girano in positivo, dopo un avvio poco mosso. In vista di Wall Street, dove i future sono contrastati, l'attenzione degli investitori si concentra sulla crisi politica in Francia. Situazione di stallo anche negli Stati Uniti dove si cerca una mediazione per trovare un accordo ed uscire dallo shutdown. Il dollaro si rafforza sulle principali divise e con l'euro che scende a 1,1665 sul biglietto verde.
Nel Vecchio continente, maglia rosa per Milano (+0,5%). Bene anche Parigi (+0,4%), Madrid (+0,3%), Francoforte (+0,2%), Londra (+0,07%). I principali listini sono sostenuti dal comparto del lusso (+1,6%), con Morgan Stanley che promuove Kering (+6,3%) e Lvmh (+3,4%). Sale l'energia (+0,6%) con il petrolio in aumento. Il Wti si attesta a 61,75 dollari l'oncia e il Brent a 65,55 dollari. Poco mosse le utility (-0,01%), mentre il prezzo del gas sale dello 0,4% a 33,24 euro al megawattora.
Con il biglietto verde che si rafforza, l'oro rallenta la sua corsa e si attesta a 3.960 dollari l'oncia. Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund è stabile a 82 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,56% e quello tedesco al 2,74%. Sale il tasso dell'Oat francese e si attesta al 3,59%, ben oltre quello italiano.
Milano inverte la rotta (+0,25%) con il risparmio gestito e il lusso
La Borsa di Milano (+0,2%) gira in positivo, dopo un avvio fiacco. A Piazza Affari si mettono in mostra i titoli del risparmio gestito dopo i primi dati sulla raccolta. Bene Azimut (+2,2%) e Fineco (+2,1%). Corre anche Moncler (+2,1%), in linea con il porta del lusso europeo dopo che Morgan Stanley ha promosso Kering (+4,9%) e Lvmh (+2,9%). Le ipotesi di una seconda ondata di risiko bancario con il coinvolgimento delle assicurazioni spinge Unipol (+1,7%). Acquisti anche su Generali (+0,6%), sempre alle prese con l'operazione Natixis. Tra le banche bene Intesa (+0,3%), poco mossa Unicredit (-0,09%). In flessione gli altri istituti di credito tra cui Bper (-1,3%), Mediobanca (-1,1%) e Popolare Sondrio (-1%). Male anche Mps e Banco Bpm (-0,8%).
Istat: “Pil 2025 +0,5% solo se aumento 0,2 punti nel semestre”
Il Pil italiano chiuderà con una crescita dello 0,5% - come previsto nel Dpfp - solo se nel secondo semestre si registrerà una lieve crescita di almeno 0,2 punti percentuali. Lo segnala l'Istat nel corso dell'audizione sul Documento programmatico di bilancio. L'Istat stima una crescita acquisita dello 0,5% ma, considerando le giornate lavorative a fine anno, per raggiungere la stima del governo "non è sufficiente un andamento flat: le stime trimestrali sono realizzate al netto delle differenza inter-annuali nei giorni lavorativi e si ricorda che complessivamente il 2025 presenta tre giornate lavorative in meno rispetto al 2024".
Consob semplifica quotazione in Italia fondi d'investimento
Migliorare l'attrattività e la competitività del mercato finanziario italiano e allineare l'ordinamento nazionale a quello degli altri Paesi dell'Unione Europea. Questo l'obiettivo principale della delibera 23683 del primo ottobre 2025, con la quale la Consob facilita e semplifica la quotazione dei fondi d'investimento in Italia. In particolare, l'Autorità, con riferimento agli Exchange Traded Funds (Etf), ha rimosso - si legge in una nota - l'obbligo di redazione e pubblicazione del documento per la quotazione in Italia degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (Oicvm) europei e dei fondi di investimento alternativo (Fia) aperti riservati, gestiti da società europee.
Zurich non aderirà all'offerta di Bbva per Banco Sabadell
Zurich non aderirà all'offerta di Bbva per Banco Sabadell perché "non rappresenta una proposta interessante per gli azionisti di Sabadell al di là delle prospettive autonome della società", secondo un portavoce di Zurich Insurance. Zurich, secondo quanto riporta Bloomberg, detiene quasi il 5% di Sabadell. Il gruppo svizzero gestisce una joint venture con Sabadell attraverso la quale vende prodotti assicurativi. La battaglia per l'acquisizione di Sabadell è iniziata nel maggio 2024, con la banca che da allora ha cercato di respingere l'approccio di Bbva. Gli azionisti di Sabadell hanno tempo fino al 10 ottobre per accettare l'offerta di Bbva.
Ibl Banca completa acquisizione di Creditis
Ibl Banca ha perfezionato il "closing" dell'operazione di acquisizione del 100% della genovese Creditis, società specializzata nel credito al consumo, dal Fondo Chenavari a seguito del completamento degli iter autorizzativi. Creditis, fondata a Genova nel 2008 ha un patrimonio complessivo di oltre 90 milioni di euro, un totale attivo di circa 600 milioni e più di 60.000 clienti. La società opera attraverso una rete distributiva multicanale, che integra punti fisici e soluzioni digitali.
Istat, la spesa delle famiglie resta stabile ma 1 su 3 taglia sugli alimentari
Lo scorso anno la spesa per consumi delle famiglie in Italia è rimasta stabile ma una famiglia su tre limita la spesa alimentare. È quanto rileva l'Istat precisando che nel 2024 la spesa media mensile per consumi delle famiglie in valori correnti è pari a 2.755 euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 2.738 euro del 2023. Ma circa un terzo delle famiglie dichiara di aver limitato in quantità e/o qualità, rispetto a un anno prima, la spesa per cibo (31,1%, era il 31,5% nel 2023) e per bevande (35,3%, dal 35,0%). La differenza in termini percentuali tra la spesa del Nord Est e quella del Sud si attesta al 37,9%, con la spesa media del Nord Est di 834 euro superiore a quella del Sud.
Milano fiacca guarda a ipotesi risiko banche-polizze
La Borsa di Milano (-0,2%) prosegue fiacca, appesantita dalle banche. Sotto i riflettori il comparto assicurativo, con le ipotesi, avanzate dal Sole 24 Ore, di un coinvolgimento delle polizze nel risiko bancario. Lo spread tra Btp e Bund sale a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,56%. A Piazza Affari si mette in mostra Unipol (+1,4%). Bene anche Generali (+0,3%) e Intesa (+0,2%). In fondo al listino Bper e Banco Bpm (-1,6%), Unicredit e Popolare Sondrio (-1%). In flessione anche Mps (-0,9%) e Mediobanca (-0,7%). Debole Anima (-0,1%), dopo le dimissioni di Alessandro Melzi d'Eril e la ricerca di un nuovo amministratore delegato. Seduta positiva per Tim (+1,8%). Bene anche Saipem (+1,3%) e Ferrari (+0,9%). Contrastato il comparto del lusso dove Moncler guadagna lo 0,5% e Cucinelli cede l'1,1%. Giù St (-1,5%).
Essilux poco mossa in Borsa dopo l'ok a salire fino al 20% Nikon
EssilorLuxottica poco mossa in Borsa a Parigi dopo il via libera a salire fino al 20% di Nikon. La società, secondo quanto riportano i media, possiede ora circa il 10,6% di Nikon. Ed ora il gruppo ha avuto il via libera ad aumentare la sua quota nella società giapponese. In Borsa a Parigi EssilorLuxottica cede lo 0,7% a 274,10 euro. Nikon guadagna il 2,06 per cento.
Il rendimento dell'Oat francese sale al 3,59%, Btp al 3,56%
I rendimenti dell'Oat francese a dieci anni sale di 3 punti al 3,59%, mentre si attendono sviluppi dopo le dimissioni del primo ministro francese Sebastien Lecornu. Il titolo di Stato si avvicina ai massimi toccati a settembre scorso, con il tasso del decennale al 3,599%. In negativo lo spread tra Italia e Francia (-2,6 punti), con il rendimento del Btp italiano al 3,56%. Lo spread Francia-Germania è stabile a 86 punti e si avvicina ai massimi da dicembre 2024 quando il differenziale era a 88 punti.
Milano apre in calo dello 0,2%
Piazza Affari apre in calo nel secondo giorno di turbolenze in Europa per via della crisi in Francia. L'indice Ftse Mib segna -0,26% a quota 43.033. Sul listino in rialzo Unipol +1,12% sulle indiscrezioni secondo cui UniCredit (-0,93%) potrebbe avviare un dialogo con la compagnia per un accordo nel bancassurance e, in prospettiva, portare in dote Bper-Sondrio (-1,72%). Negativi i principali bancari con Mps -0,78%, Mediobanca -1,28%, banco Bpm -1,5%, Bper -2,29%.
Scivola Leonardo a -1,5%. In luce Tim +0,72%. Nell'automotive Stellantis -0,35% e Iveco +0,16%. Il presidente Trump ha annunciato dazi del 25% su camion medi e pesanti importati negli Stati Uniti a partire dal primo novembre. In base agli accordi commerciali raggiunti con il Giappone e l'Unione Europea, gli Stati Uniti hanno accettato dazi del 15% sui veicoli leggeri, ma non è chiaro se tale aliquota sarà applicata anche ai veicoli più grandi. Tra i principali energetici Eni +0,12% ed Enel -0,63%.
Europa debole in avvio, pesa la Francia
Avvio debole per le Borse europee a causa del perdurare dell'incertezza politica in Francia che ha pesato sul sentiment dopo le dimissioni del primo ministro Sebastien Lecornu. Ieri il mercato francese è crollato, con banche e assicurazioni che hanno subito il contraccolpo maggiore, poiché il calo dei prezzi degli Oat ha messo sotto pressione i bilanci e spinto al rialzo i tassi di liquidità. Perdite significative sono state registrate da Bnp Paribas, Credit Agricole, Societe Generale e AXA. I riflettori restano puntati anche sugli Stati Uniti nella seconda settimana di shutdown a causa dello stallo nelle trattative tra repubblicani e democratici. L'indice Cac 40 di Parigi segna un -0,01%%, il Dax 30 di Francoforte registra un +0,09% e l'Ftse 100 di Londra un +0,07%. A Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,26%.
L’Asia chiude in positivo, si guarda al Giappone
Borse asiatiche a ranghi ridotti con la Cina chiusa per festività. I listini dell'area archiviano la seduta in terreno positivo, con Tokyo poco mossa dopo il voto. I mercati guardano alle prime mosse di Sanae Takaichi, prima donna candidata a guidare il Giappone, favorevole a incrementare gli stimoli per l'economia. Chiusura positiva per Tokyo (+0,09%). Sul mercato valutario lo yen scambia a un livello di 176,06, i minimi di sempre sull'euro, ed è debole anche sul dollaro, a 150,64. Bene anche Seul (+2,7%), Taiwan (+1,7%) e Mumbai (+0,3%).
Germania, ordini industria manifatturiera ad agosto -0,8%
Secondo i dati provvisori dell'Ufficio federale di statistica gli ordini dell'industria manifatturiera in Germania sono diminuiti dello 0,8% ad agosto rispetto al mese precedente. Le attese erano per un aumento dell'1,4%.
Si è trattato del quarto calo mensile consecutivo, guidato principalmente dalla domanda più debole nel settore automobilistico (-6,4%), nella produzione di elaborazione dati, prodotti elettronici e ottici (-11,5%) e nell'industria farmaceutica (-13,5%).
Prezzo oro resta sui massimi, Spot a 3.962 dollari
Il prezzo dell'oro resta sui massimi: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 3.962,0100 dollari con un avanzamento dello 0,04% rispetto a ieri dopo aver toccato nella notte quota 3.977 dollari l'oncia mentre l'oro con consegna a dicembre (Comex) è scambiato a 3.986,30 dollari con una crescita dello 0,25%.