Ferrari, nuovo piano: 4 modelli l'anno al 2030. Rivisti al rialzo i target 2025, ma frana in Borsa
dal nostro inviato Diego LonghinMARANELLO – Unicità, neutralità tecnologica e agilità produttiva sono il filo conduttore tra il nuovo piano strategico e quello che si concluderà il prossimo anno di Ferrari. Linee che sono state presentate al Capital Market Day ospitato nella fabbrica di Maranello insieme ai target finanziari, rivisti già al rialzo per il 2025, del gruppo guidato dall’ad Benedetto Vigna. “Il posizionamento unico di Ferrari nasce dall’incontro di heritage, tecnologia e racing – sottolinea Vigna - gli insegnamenti del nostro fondatore, il suo spirito visionario, la sua volontà di ridefinire i limiti del possibile, uniti a una profonda anima sportiva, definiscono ancora oggi chi siamo e guidano le nostre ambizioni per il decennio in corso. Ambizioni che vivono in ciascuna attività della società e che realizzeremo, grazie all’impegno delle nostre persone e alla fiducia di tutti gli stakeholder”.
MARANELLO – Unicità, neutralità tecnologica e agilità produttiva sono il filo conduttore tra il nuovo piano strategico e quello che si concluderà il prossimo anno di Ferrari. Linee che sono state presentate al Capital Market Day ospitato nella fabbrica di Maranello insieme ai target finanziari, rivisti già al rialzo per il 2025, del gruppo guidato dall’ad Benedetto Vigna. “Il posizionamento unico di Ferrari nasce dall’incontro di heritage, tecnologia e racing – sottolinea Vigna - gli insegnamenti del nostro fondatore, il suo spirito visionario, la sua volontà di ridefinire i limiti del possibile, uniti a una profonda anima sportiva, definiscono ancora oggi chi siamo e guidano le nostre ambizioni per il decennio in corso. Ambizioni che vivono in ciascuna attività della società e che realizzeremo, grazie all’impegno delle nostre persone e alla fiducia di tutti gli stakeholder”.
Ferrari: un impegno personale per Elkann
Ad aprire il Capital Market Day il presidente esecutivo John Elkann che ha ricordato l’investimento di 6,5 miliardi fatto grazie alla quotazione in Borsa nel 2015, Ipo che ha permesso di gettare le basi per crescita e sviluppo. E poi ha preso impegni sul futuro del Cavallino. “L’impegno è la forza motrice di Ferrari. L’impegno nei confronti delle persone parte della nostra azienda, l’impegno nei confronti dell’Italia e l’impegno a essere unici”, ha detto. La risposta a chi pensa ci possa essere un disimpegno di Exor da Ferrari dopo la scelta, a febbraio, di cedere 7 milioni di azioni (il 4% del capitale) a investitori istituzionali per un ricavo di circa 3 miliardi di euro. Il presidente davanti agli investitori ha voluto ribadire l'importanza di Ferrari e la determinazione a rimanere azionista di riferimento. E poi ha aggiunto: “Che sia ben chiaro: questa per me è una questione personale. Mi impegno in qualità di presidente, di azionista di maggioranza, e soprattutto nel nome di una passione che per me dura da tutta una vita: quella per Ferrari. Mi impegno affinché ogni decisione che prediamo vada a rafforzare l’unicità di Ferrari. Mi impegno nei confronti dei nostri collaboratori, il cui talento e la cui dedizione sono la più grande garanzia del nostro futuro. Mi impegno nei confronti dei nostri amati ferraristi, che ci affidano i loro sogni. Mi impegno inoltre nei confronti dei nostri fedeli tifosi, che sono ansiosi di vederci vincere in Formula 1 come già stiamo facendo nelle gare di endurance...”.
Risultati ottenuti
Tra i principali risultati ottenuti dal 2022 a oggi c’è l’arricchimento dell'offerta di prodotti – con 14 modelli già lanciati, sui 15 previsti fino al prossimo anno – e l’ampliamento della base clienti. È stato costruito l’e-building, che permette di produrre componenti per i modelli elettrificati e garantire la neutralità tecnologica, e sono partiti i lavori per la nuova verniciatura, fondamentale per crescere nelle personalizzazioni delle vetture. Sul fronte sportivo, mantenuta la promessa di ritornare a Le Mans nelle hypercar con tre vittorie consecutive.
Obiettivi finanziari: rivisti al rialzo obiettivi
Ferrari incrementa la guidance del 2025, superando così i target di profittabilità del piano strategico al 2026 con un anno di anticipo. Il forte mix di prodotti sostiene durante il prossimo piano i ricavi, pari a circa 9 miliardi di euro, e l’Ebitda, pari ad almeno 3,6 miliardi nel 2030. Continua innovazione sul prodotto per il lungo termine, con investimenti cumulati pari a 4,7 miliardi nei cinque anni, con una parte significativa dedicata alla prossima generazione di auto sportive. Robusta generazione di free cash flow industriale pari a 8,0 miliardi nel periodo di piano e miglioramento del rapporto di conversione dell’Ebita in flussi di cassa a più del 50%. Remunerazione degli azionisti pari a 7 miliardi, ugualmente suddiviso tra un nuovo programma di riacquisto delle azioni proprie e dividendi, con un aumento del dividend pay-out dal 35% al 40% dell’utile netto rettificato.
Impegni 2026-2030 sulla produzione
Confermato il ritmo di nuovi modelli con una media di quattro lanci all’anno tra il 2026 e il 2030. Ogni auto si rivolgerà ad un cliente specifico per mantenere fede alla strategia "diverse Ferrari per diversi Ferraristi e diverse Ferrari per momenti diversi". Rispetto alle motorizzazioni la gamma di auto sportive al 2030 sarà composta per il 40% circa da un’offerta di modelli con motore a combustione interna, alzando la percentuale del 20%, per il 40% circa da modelli ibridi e per il 20% circa da modelli elettrici, quota che si è ridotta del 20%. La base clienti di Ferrari oggi ammonta a 90 mila persone e negli ultimi quattro anni sono stati acquisiti circa 32.300 nuovi clienti. La quota dei collezionisti è cresciuta del 45%, aumentando del 20% il numero delle auto possedute. Dalla fondazione ad oggi realizzate 330 mila vetture.
Frana in Borsa
Il titolo Ferrari frana in Borsa, nonostante il rialzo dei target al 2025. Il valore delle azioni è repentinamente piombato sotto la soglia dei 400 euro, non appena sono stati diffusi i numeri previsionali. Ha continuato a calare causa vendite arrivando ad accusare un tonfo superiore al 13%. Il rialzo della guidance 2025 non è bastato perché sono stati considerati insufficienti gli obiettivi del piano a cinque anni. In particolare l’ebitda a 3,6 miliardi, mentre per gli analisti il consensus era a al di sopra dei 4 miliardi.
La Ferrari elettrica
A Maranello è stato svelato il telaio, pronto per la messa in produzione, e il gruppo propulsore della prima Ferrari elettrica: le consegne inizieranno alla fine del 2026. Modello che apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino, sempre in un’ottica di unicità e di esperienza di giuda. Il presidente di Ferrari Elkann, che attraverso Exor controlla anche Repubblica, sottolinea che “con la nuova Ferrari elettrica, affermiamo ancora una volta la nostra volontà di progresso unendo la disciplina della tecnologia, la creatività del design e l'arte della produzione”. Tutti i componenti strategici sono realizzati da Ferrari, ad eccezione dei pacchi batteria. L’arrivo dell’elettrico, che contribuirà a migliorare anche le performance delle vetture ibride, non comprometterà lo sviluppo del termico.
Investimenti sull’auto
Le linee guida sugli investimenti, in nome della neutralità tecnologica, indicano un impatto sulla propulsione termica traendo impulso dal mondo racing e sperimentando nuove architetture di motore. Si punta sul powertrain elettrico, con l’obiettivo di migliorare costantemente le performance, sulla dinamica veicolo, con utilizzo di sistemi by wire e soluzioni di digital twin, sull’esperienza a bordo, attraverso un approccio phygital e su materiali nuovi ed innovativi, strategici per la sostenibilità, la gestione del peso e per specifiche applicazioni, tra cui il raffreddamento del motore e delle componenti. Si svilupperà ulteriormente la personalizzazione delle vetture: due i centri taylor made che verranno aperti a Tokyo e a Los Angeles, oltre all’entrata in funzione del nuovo impianto di verniciatura.
Lifestyle: due punti vendita a Londra e New York
Non solo un brand esclusivo, ma inclusivo rispetto agli appassionati. Ferrari calcola che i ferraristi siano 180 mila nel mondo, oltre ai 400 milioni di tifosi. La strategia si focalizza sui ferraristi e sul nutrire la passione dei tifosi attraverso un’offerta su più livelli, oltre che sul rafforzamento di partnership strategiche. Le diverse espressioni della dualità del brand, inclusivo ed esclusivo, si articolano in personal luxury goods, collectible ed esperienze. Verranno aperti due nuovi punti vendita a Londra e New York.
M-Tech Alfredo Ferrari, il nuovo polo della formazione
M-Tech Alfredo Ferrari nascerà a Maranello con l’obiettivo di preparare e ispirare la prossima generazione di tecnici e ingegneri. Polo di alta formazione frutto della collaborazione fra Ferrari, Fondazione Agnelli, Comune di Maranello, Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna, e del supporto dei nostri clienti. Il nuovo progetto, sostenuto dalla generosità dei Ferraristi attraverso la Fondazione Ferrari, avrà l’obiettivo di offrire una formazione altamente specializzata e di ispirare la prossima generazione di tecnici e ingegneri, che guideranno l’innovazione nell’industria automotive a livello internazionale. Un progetto importante per Elkann: “Siamo orgogliosi di annunciare l'M-tech Alfredo Ferrari, un centro educativo all'avanguardia a Maranello che ispirerà e formerà generazioni di ingegneri, tecnici e innovatori. Queste pietre miliari riflettono il nostro impegno più profondo verso le nostre persone e verso l'Italia, garantendo che Ferrari rimanga unica".