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Warner Bros. Discovery rifiuta l’offerta di Paramount: “Troppo bassa”

(reuters)
Secondo quanto riporta Bloomberg, i 20 dollari per azione messi sul piatto dal nuovo gruppo, nato dopo la fusione con Skydance di questa estate, non sarebbero sufficienti
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MILANO – No grazie, l’offerta è troppo bassa. Warner Bros Discovery ha rifiutato la proposta di acquisizione avanzata da Paramount Skydance, che avrebbe potuto ridisegnare Hollywood e l'industria della tv in streaming creando un agguerrito competitor per Netflix.

Risiko negli studios

A riportare la notizia sulla proposta era stato a inizio settembre il Wall Street Journal. Immediata la reazione della Borsa di New York, dove il titolo era schizzato da circa 12 dollari a poco sotto il prezzo d’offerta, pari a 20 dollari ad azione. Una cifra – quasi tutta in contati – considerata non sufficiente per Warner che, secondo le notizie raccolte da Bloomberg, avrebbe rispedito l’offerta al mittente.

MILANO – No grazie, l’offerta è troppo bassa. Warner Bros Discovery ha rifiutato la proposta di acquisizione avanzata da Paramount Skydance, che avrebbe potuto ridisegnare Hollywood e l'industria della tv in streaming creando un agguerrito competitor per Netflix.

Risiko negli studios

A riportare la notizia sulla proposta era stato a inizio settembre il Wall Street Journal. Immediata la reazione della Borsa di New York, dove il titolo era schizzato da circa 12 dollari a poco sotto il prezzo d’offerta, pari a 20 dollari ad azione. Una cifra – quasi tutta in contati – considerata non sufficiente per Warner che, secondo le notizie raccolte da Bloomberg, avrebbe rispedito l’offerta al mittente.

Per il settore media americano è stata un’estate calda, in cui si è consumata una battaglia a colpi di rialzi per la conquista di Paramount. Ad aver avuto la meglio è stata Skydance, la media company guidata da David Ellison che aveva messo sul piatto otto miliardi di dollari. Dopo solo un paio di mesi, ecco che il nuovo gruppo torna al centro delle voci di mercato che ipotizzano una mossa sulla rivale.

La tempistica non è casuale. Warner ha annunciato di volersi separare in due società distinte entro la primavera del 2026: una, Warner Bros., dedicata agli studios di Hollywood e allo streaming, incluso il servizio Hbo Max, e l’altra, Discovery Global, focalizzata sulla tv tradizionale di Cnn e Hbo. Per Paramount, che ha in pancia Cbs, Nickelodeon e Mtv, come anche la piattaforma Paramount+, intervenire prima della scissione consentirebbe di acquisire un pacchetto integrato a un prezzo potenzialmente più vantaggioso.

Una mossa audace

Incassato il colpo, Paramount ha diverse carte da giocare. Potrebbe rivedere l’offerta, ma anche rivolgersi direttamente agli azionisti o trovare ulteriore sostegno dai propri partner finanziari, primo tra tutti il padre miliardario dell’amministratore delegato, il patron di Oracle, Larry Ellison. La mossa resta comunque audace, considerando che la sua preda capitalizza circa 42 miliardi di dollari, più del doppio del predatore. E che anche Netflix (518 miliardi il valore di mercato) ha messo nel mirino il gruppo, secondo alcune recenti indiscrezioni.

Vista la portata dell’operazione, Ellison non potrà sottovalutare neanche il rischio di un intervento dell’Antitrust. L'accordo unirebbe infatti due degli studios di Hollywood più acclamati, mettendo insieme film come Mission: Impossibile e Harry Potter con Barbie, e le serie Yellowstone con The White Lotus.

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