ROMA – Tre euro. Cinque, sei al massimo. È quanto resterà in più in busta paga ai lavoratori con redditi fino a 28 mila euro lordi grazie alla detassazione al 5% degli aumenti contrattuali inserita dal governo Meloni in manovra. Un’operazione presentata come un segnale forte sul fronte dei salari, ma che i conti della Cgil ridimensionano a “contentino”. Le prime simulazioni fotografano benefici n…