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Mutui, con il variabile solo 30 euro in meno al mese: ecco perché gli italiani scelgono il fisso

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A Bari le richieste per la rata costante superano il 95%, ma la situazione è diffusa lungo tutto lo stivale. La mappa dei prezzi delle case: A Milano si chiedono in prestito quasi 180mila euro, Reggio Calabria la città meno cara
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MILANO – Ottomila euro di risparmi in vent’anni, o poco più di 30 al mese, bastano per rinunciare alla certezza di una rata costante? A quanto pare, per gli italiani no. Si spiega forse così la ragione per cui il recente recupero di convenienza dei mutui a tasso variabile, rispetto a quelli a tasso fisso, non ha generato una inversione nella tipologia di finanziamenti con i quali le famiglie tricolori si legano per lunghi anni alle banche.

A Bari, Genova, Napoli e Palermo un plebiscito per la sicurezza

Se ci sono diversi identikit di compratori, e anche somme molto differenziate che vengono prese a prestito lungo lo stivale, una cosa sembra metter tutti d’accordo: la preferenza per il tasso fisso sul variabile. La mappa stilata dal portale MutuiOnline sulle principali città è praticamente un monocolore: nel terzo trimestre dell’anno la quota di richieste per i mutui a tasso fisso supera ovunque il 90%, con il dato più alto che si regista a Bari (dove il 95,3% del totale dei consumato…

MILANO – Ottomila euro di risparmi in vent’anni, o poco più di 30 al mese, bastano per rinunciare alla certezza di una rata costante? A quanto pare, per gli italiani no. Si spiega forse così la ragione per cui il recente recupero di convenienza dei mutui a tasso variabile, rispetto a quelli a tasso fisso, non ha generato una inversione nella tipologia di finanziamenti con i quali le famiglie tricolori si legano per lunghi anni alle banche.

A Bari, Genova, Napoli e Palermo un plebiscito per la sicurezza

Se ci sono diversi identikit di compratori, e anche somme molto differenziate che vengono prese a prestito lungo lo stivale, una cosa sembra metter tutti d’accordo: la preferenza per il tasso fisso sul variabile. La mappa stilata dal portale MutuiOnline sulle principali città è praticamente un monocolore: nel terzo trimestre dell’anno la quota di richieste per i mutui a tasso fisso supera ovunque il 90%, con il dato più alto che si regista a Bari (dove il 95,3% del totale dei consumatori che si orienta su questa tipologia di finanziamento), seguita da Genova (al secondo posto con il 94,8% del mix) e da Napoli e Palermo, al terzo posto con il 94,4%.

Per quanto riguarda invece il tasso variabile, Trieste si distingue come la città tra quelle considerate dove la quota di richieste è più alta: parliamo però pur sempre di un “piccolo” 6,8% del totale, seguita da Firenze (6,4% del mix) e da Trento (6,3%).

Una questione di risparmio

Se il quadro è schiacciante, molto probabilmente la sua spiegazione va ricercata in un calcolo di convenienza. Almeno a questo si riferisce Matteo Favaro, Coo & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it: “Nonostante la convenienza del tasso variabile, il cui Tan medio a settembre si è attestato al 2,69% contro il 3,24% del fisso, è ancora un momento favorevole per bloccare la rata del mutuo a un tasso vantaggioso”.

Chi sceglie una rata indicizzata all’Euribor (il parametro di riferimento per i variabili) ora come ora risparmia 33 euro sulla rata mensile (647 contro 680 euro nell’ipotesi di un contratto ventennale da 120mila euro): sono meno di 8mila euro su tutto l’arco del mutuo. “Per questo motivo è ancora bassa la quota di coloro che optano per questa tipologia di finanziamento, anche se in alcune città si osserva una crescita dell’interesse rispetto al recente passato con le richieste che in alcuni casi sfiorano il 7% del totale”.

Prime case e giovani

L’analisi scava anche negli identikit dei mutuatari. Tra le evidenze, spicca la predominanza (55%) di mutui erogati per acquistare la prima casa, con Genova (72,6%) in testa alla classifica seguita da Trieste e Verona. Cagliari guida invece la classifica delle seconde case, seguita da Napoli e Milano. Quanto all’età dei richiedenti, a Trieste si rimane sotto i 38 anni, mentre la media nazionale è di 40 e Reggio Calabria la città con l’età più elevata ben oltre i 42.

I mercati più o meno salati

Il capoluogo calabrese è anche il mercato che segnala la maggior convenienza per l’acquisto di casa. Nel luglio-settembre Milano spicca come la città dove si osservano i dati più alti. Nel capoluogo lombardo, infatti, i mutuatari chiedono in media 177.163 euro, staccando di oltre 7.000 euro Trento (al secondo posto con 170.094) e Bologna, terza con un dato pari a 162.995. Per quanto riguarda il valore degli immobili, a Milano si toccano i 290.755 euro in media, con Trento (276.623) e Roma (260.404) che seguono a distanza in questa classifica. L’importo richiesto più basso si trova appunto a Reggio Calabria, dove la media è pari a 109.588 euro, Genova (119.873), Palermo (126.307) e Torino, dove si superano di poco i 130.000 euro. Anche guardando al valore degli immobili, Reggio Calabria si conferma come la città meno cara con una media di 168.045 euro, seguita da Genova (182.389) e Palermo (182.873).

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