ROMA – Quattro anni dopo il grande ingorgo globale nelle forniture di chip, la carenza di microprocessori torna a far tremare l’industria europea dell’auto. Questa volta mancano solo i circuiti di una singola azienda, Nexperia, olandese di passaporto e cinese di proprietà, finita al centro dello scontro geo-economico tra Washington e Pechino. Ma per l’Unione europea, vaso di coccio tra le superpo…