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“Meno leggi, Ue più competitiva”: lettera di Merz, Macron, Meloni e altri 16 leader a Costa

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea 

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La missiva inviata al presidente del Consiglio europeo per “rivedere, ridurre e limitare” la legislazione dei Ventisette
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BRUXELLES – Meno leggi per essere più competitivi. È la richiesta avanzata da diciannove leader europei, tra cui Merz, Macron e Meloni, inviata al presidente del consiglio europeo, Antonio Costa.

L’idea è quella di lanciare una nuova iniziativa per «rivedere, ridurre e limitare» la legislazione al fine di rendere l’Ue più competitiva dal punto di vista economico. «Vogliamo preservare l’Unione europea per quello che rappresenta – scrivono i diciannove -: libertà, sicurezza e prosperità. Per fare questo, dobbiamo cambiare il suo corso. Non solo un po’, ma in modo sostanziale».

Nello stesso tempo la Commissione ha presentato ieri il suo programma di lavoro per il 2026, dal titolo “Il momento dell’indipendenza dell’Europa” con l’obiettivo proprio di ri…

BRUXELLES – Meno leggi per essere più competitivi. È la richiesta avanzata da diciannove leader europei, tra cui Merz, Macron e Meloni, inviata al presidente del consiglio europeo, Antonio Costa.

L’idea è quella di lanciare una nuova iniziativa per «rivedere, ridurre e limitare» la legislazione al fine di rendere l’Ue più competitiva dal punto di vista economico. «Vogliamo preservare l’Unione europea per quello che rappresenta – scrivono i diciannove -: libertà, sicurezza e prosperità. Per fare questo, dobbiamo cambiare il suo corso. Non solo un po’, ma in modo sostanziale».

Nello stesso tempo la Commissione ha presentato ieri il suo programma di lavoro per il 2026, dal titolo “Il momento dell’indipendenza dell’Europa” con l’obiettivo proprio di ridurre la burocrazia. Secondo l’esecutivo comunitario, molte delle iniziative si concentreranno sulla semplificazione della legislazione e sulla riduzione dei costi. In particolare in settori come l’automotive, l’ambiente, la fiscalità, la sicurezza di alimenti e mangimi, i dispositivi medici e i prodotti energetici.

«Il programma di lavoro 2026 – ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen - segna un altro passo significativo verso un’Europa più forte e più sovrana. Per rafforzare la competitività, sfruttare la potenza del nostro mercato unico, semplificare le nostre norme e affrontare la crisi dell’accessibilità economica». Von der Leyen è convinta che l’indipendenza dell’Europa dipenderà dalla sua capacità di competere nella consapevolezza che la situazione rispetto al recente passato è però peggiorata. Le sfide globali sono più impegnative: «Dobbiamo mantenere la rotta nell’attuazione del rapporto Draghi. Ma deve essere un Draghi plus».

Il commissario agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, parla addirittura di una «ondata» di semplificazioni perché «un’Europa competitiva ha bisogno di regole che funzionino: semplici, intelligenti e applicate rapidamente». Ha ricordato che sono stati già varati sei pacchetti con risparmi per 8,6 miliardi l’anno. «Ora – ha aggiunto - insistiamo».

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