Von der Leyen: “Troppe tasse nelle bollette elettriche”. Usa-Qatar: “Due diligence minaccia export”
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – Troppe tasse nelle bollette elettriche. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo nell’aula del Parlamento europeo a Strasburgo in vista del Consiglio europeo di domani. La leader dell’esecutivo comunitario punta dunque l’indice contro il caro-energia ricordando i provvedimenti presentati ieri a questo riguardo. “Lasciatemi fare solo un esempio – ha fatto notare – mentre i costi dell'energia diminuiscono, le tasse sull'energia tornano ad aumentare. Guardate le tasse che la nostra industria paga sull'elettricità. Queste tasse sono 15 volte superiori alle tasse sul gas”.
Stesso discorso per le utenze domestiche e quindi per i cittadini: “Se considerate le bollette energetiche medie…
BRUXELLES – Troppe tasse nelle bollette elettriche. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo nell’aula del Parlamento europeo a Strasburgo in vista del Consiglio europeo di domani. La leader dell’esecutivo comunitario punta dunque l’indice contro il caro-energia ricordando i provvedimenti presentati ieri a questo riguardo. “Lasciatemi fare solo un esempio – ha fatto notare – mentre i costi dell'energia diminuiscono, le tasse sull'energia tornano ad aumentare. Guardate le tasse che la nostra industria paga sull'elettricità. Queste tasse sono 15 volte superiori alle tasse sul gas”.
Stesso discorso per le utenze domestiche e quindi per i cittadini: “Se considerate le bollette energetiche medie della nostra industria nell'Unione europea, il 34% di questa bolletta è costituito da tasse. E se considerate le bollette energetiche delle nostre famiglie, in media nell'Unione europea, il 42% di questa bolletta è costituito da tasse. Quindi lavoriamo insieme per ridurre queste tasse e consentire alle nostre aziende e famiglie di passare all'utilizzo di energia elettrica prodotta internamente anziché di combustibili importati”.
Il sostegno dell’Europa
Anche in questo campo, dunque, va privilegiato il made in Europe. Ossia nella produzione di elettricità e nei beni connessi. ”Intensificheremo il sostegno su batterie per le auto – ha annunciato - inviando un segnale politico chiaro: questi settori sono fondamentali per noi”. “Tutti noi – ha proseguito - sappiamo che i prezzi alti sono provocati dalla nostra dipendenza dai (combustibili) fossili: dobbiamo investire in energia pulita prodotta in casa. Presenteremo un pacchetto sull'energia a livello europeo. Ma serve un'azione anche al livello degli Stati membri. Penso alle tasse: i costi scendono ma le imposte salgono. Lavoriamo insieme per farle scendere e aiutare le nostre imprese: l'Unione europea continuerà a usare gas e fossile ma sappiamo che non saranno mai delle fonti vantaggiose”.
Una situazione analoga riguarda le materie prime critiche, quelle consentono la produzione dei beni ad alto contenuto tecnologico. “Una crisi nell'approvvigionamento – è la sua valutazione - non è più un rischio distante, è alla nostra porta di casa”. E questo sta riguardando in Europa anche l’industria automobilistica. La presidente della Commissione ritiene che ci sia bisogno “di una fornitura di materie prime critiche più veloce e affidabile sia qui in Europa che con i partner fidati”. Von der Leyen punta allora ad una Europa in grado di avere “il controllo delle clean tech strategiche e della produzione perché le clean tech non sono solo uno strumento per ridurre le emissioni sono la chiave per la nostra competitività e per l'indipendenza dell'Unione europea”.
Usa e Qatar: due diligence minaccia export
Il Financial Times scrive: “Tra Usa-Qatar a Ue, due diligence minaccia export di energia”. In una lettera ai leader Ue "gli Stati Uniti e il Qatar hanno avvertito che il commercio, gli investimenti e le forniture energetiche subiranno danni se il blocco non farà marcia indietro sulle nuove e severe norme in materia di clima e diritti umani". Il quotidiano finanziario cita la missiva inviata dai ministri dell'Energia di Washington e Doha. Le due capitali hanno affermato che la direttiva Ue sulla due diligence in materia di sostenibilità delle imprese rappresenta una "minaccia esistenziale" e metterà a repentaglio la sicurezza energetica europea.