Warner Bros apre alla vendita: così Cnn può entrare nella galassia dei media conservatori
di Emma BonottiMILANO – Dall’ultimo scossone nel mondo dell’informazione americana potrebbe arrivare un cambio di proprietà alla Cnn. Ed è possibile che in questo passaggio sfumi il tono critico nei confronti del presidente Donald Trump che contraddistingue il network fondato nel 1980 da Ted Turner.
La Paramount di Ellison si muove sulla Cnn
In verità, a essere in vendita è Warner Bros Discovery, il gruppo a cui fa capo l’emittente americano. Dopo settimane di indiscrezioni di stampa, ieri la società ha confermato di aver ricevuto “manifestazioni di interesse spontanee” da più parti e che ora valuterà tutte le opzioni.
Le voci sul principale interessato convergono su Paramount Skydance, il colosso nato quest’estate dall’acquisizione di Paramount da parte della la media company guida…
MILANO – Dall’ultimo scossone nel mondo dell’informazione americana potrebbe arrivare un cambio di proprietà alla Cnn. Ed è possibile che in questo passaggio sfumi il tono critico nei confronti del presidente Donald Trump che contraddistingue il network fondato nel 1980 da Ted Turner.
La Paramount di Ellison si muove sulla Cnn
In verità, a essere in vendita è Warner Bros Discovery, il gruppo a cui fa capo l’emittente americano. Dopo settimane di indiscrezioni di stampa, ieri la società ha confermato di aver ricevuto “manifestazioni di interesse spontanee” da più parti e che ora valuterà tutte le opzioni.
Le voci sul principale interessato convergono su Paramount Skydance, il colosso nato quest’estate dall’acquisizione di Paramount da parte della la media company guidata da David Ellison. La prima offerta da 20 dollari per azione – tutta in contanti – sarebbe già stata rifiutata dalla Warner perché considerata troppo bassa. E, secondo indiscrezioni, sono state bocciate anche le successive due, l’ultima di poco sotto i 24 dollari per azione (all'80% in contanti).
Un nuovo gigante conservatore?
Il risiko mediatico è osservato con attenzione. In America c’è chi teme che sotto il nuovo tetto la Cnn possa “incrinare” la propria postura e magari – come la Cbs (Paramount) dopo l’arrivo di Skydance – adottare alcune misure per contenere le critiche del presidente Trump e dei suoi alleati. Senza contare che, acquisendo il canale della Cnn, Ellison avrebbe tra le mani un gigante dell'informazione perfino più forte di Fox News di Murdoch.
I piani di Warner
La tempistica non è casuale. Warner ha annunciato di volersi separare in due società distinte entro la primavera del 2026: una, Warner Bros., dedicata agli studios di Hollywood e allo streaming, incluso il servizio Hbo Max, e l’altra, Discovery Global, focalizzata sulla tv tradizionale di Cnn e Hbo. Per Paramount, che ha in pancia Cbs, Nickelodeon e Mtv, come anche la piattaforma Paramount+, intervenire prima della scissione consentirebbe di acquisire un pacchetto integrato a un prezzo potenzialmente più vantaggioso.
“Abbiamo compiuto il passo coraggioso di prepararci a separare il gruppo in due aziende leader nel settore dei media, perché eravamo fermamente convinti che questa fosse la strada migliore da seguire”, ha dichiarato il presidente David Zaslav in una nota.
Tuttavia, ha aggiunto, “non sorprende che il valore significativo del nostro portafoglio stia ricevendo un crescente riconoscimento da parte degli altri operatori del mercato”. Immediata la reazione del titolo, che a Wall Street ha guadagnato oltre il 10%.
Una mossa audace
Nonostante l’apertura di Zaslav, la strada per Paramount resta in salita. Per affondare il colpo potrebbe dover rivedere ancora l’offerta, rivolgersi direttamente agli azionisti oppure cercare ulteriore sostegno da parte dei propri partner finanziari, primo tra tutti il padre miliardario dell’amministratore delegato, il patron di Oracle, Larry Ellison.
La mossa resta comunque audace, considerando che la sua preda capitalizza circa 42 miliardi di dollari, più del doppio del predatore. E che anche Netflix (518 miliardi il valore di mercato) ha messo nel mirino il gruppo, secondo alcune recenti indiscrezioni.
L’ombra del patron di Oracle
Proprio il legame finanziario (e familiare) tra la nuova Paramount e Larry Ellison ha fatto sollevare alcuni dubbi sulla tenuta dell’attuale linea editoriale della Cnn qualora dovesse entrare nel gruppo.
L’80 fondatore di Oracle, simbolo della vecchia guardia della Silicon Valley, è stato scelto da Trump per il progetto da 500 miliardi sull’intelligenza artificiale, accanto a Sam Altman, capo di OpenAi, e Masayoshy Son, numero uno di SoftBank. Per lui il presidente Usa ha avuto solo parole d’ammirazione: “È un uomo straordinario. Una specie di amministratore delegato di ogni cosa”.