MILANO – Brembo resta al riparo dalla frenata dell’auto e archivia i nove mesi in calo, ma con una forte accelerazione nel terzo trimestre dopo i dati deludenti arrivati tre mesi fa. L’azienda lombarda ha chiuso con ricavi a 2,8 miliardi di euro, in calo del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e in calo dell’1,5% a 909 milioni nel solo terzo trimestre. L'utile netto si attesta a 162,8 milioni, rispetto ai 197,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, ma sempre nel terzo trimestre i profitti salgono del 58,9% da 40,9 milioni a 65 milioni. Numeri che hanno convinto il mercato, con il titolo che svetta a Piazza Affari.
Brembo non frena sulla sostenibilità e lancia la prima pinza realizzata con alluminio 100% riciclato
A rassicurare gli investitori anche la conferma della guidance, con l’azienda che conferma per l’anno in corso un margine Ebitda al 16%, 400 milioni di investimenti e indebitamento di 780 milioni.
Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 462,8 milioni, pari al 16,6% dei ricavi e si confronta con 501,1 milioni dello stesso periodo del 2024 (17,1% dei ricavi), ma nel solo terzo trimestre sale al al 17,8%. Nel periodo sono stati realizzati investimenti netti per 291,4 milioni, di cui 14,2 milioni per incrementi di beni in leasing. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025 si attesta a 847,2 milioni, in riduzione di 88,3 milioni rispetto al 30 giugno 2025.
Tiraboschi: “Risultati dimostrano solidità del gruppo”
"L'andamento del terzo trimestre riflette il contesto di mercato ancora complesso a livello globale", ha commentato il presidente esecutivo di Brembo, Matteo Tiraboschi, commentando i risultati finanziari dei primi nove mesi dell'anno. "Ciononostante, i nostri risultati - aggiunge - dimostrano la solidità del gruppo di fronte a questa difficile fase per il settore automotive. L'Ebitda margin, pari al 17,8%, è superiore alle indicazioni fornite al mercato a inizio 2025. Pur avendo realizzato un programma di buyback e continuando il nostro piano di investimenti strategici, abbiamo ridotto l'indebitamento. Abbiamo inoltre completato l'espansione della capacità produttiva della joint venture in Germania e Italia per i dischi carboceramici ad alta tecnologia (Bsccb), oltre a lanciare la prima pinza in alluminio riciclato. Questi sviluppi riconfermano il nostro impegno costante nell'innovazione"