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New York, il ritorno del Grande Gatsby: in una sera Martini da 80 dollari e ristoranti a 7 stelle

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Nel secondo trimestre del 2025, il 10% dei redditi più alti ha rappresentato il 49,2% della spesa nazionale, un livello record, con una crescita della spesa del 4,4% su base annua
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ROMA – La categoria dei grandi spendaccioni, il cui modello da sempre e per sempre è il grande Gatsby, continuano a far festa a New York. Grazie a bicchieri di Martini a 78 dollari e pietanze dai 100 dollari in su, i nuovi ricchi contribuiscono ad alimentare un’economia “local” – quella di Manhattan – che non conosce crisi. Incuranti di coloro che predicano uno stile di vita più understatement spendono in una sera lo stipendio di un operaio. Un esempio per tutti è il sofisticato ristorante Aretsky's Patroon. Situato nel cuore di Manhattan, con finestre con cornici nere e un'invidiabile posizione nell'East Side, propone un menù caratterizzato da bottiglie di vino a 300 dollari e costolette di agnello a 75 dollari. Nonostante i prezzi non proprio economici per prenotare un tavolo bisogna mettersi in fila. Di più. I ricavi sono migliori rispetto a prima della pandemia, anche tenendo conto dell'inflazione.

I Nouveaux riches

A quanto racconta il Wall Street Journal gli americani senza prob…

ROMA – La categoria dei grandi spendaccioni, il cui modello da sempre e per sempre è il grande Gatsby, continuano a far festa a New York. Grazie a bicchieri di Martini a 78 dollari e pietanze dai 100 dollari in su, i nuovi ricchi contribuiscono ad alimentare un’economia “local” – quella di Manhattan – che non conosce crisi. Incuranti di coloro che predicano uno stile di vita più understatement spendono in una sera lo stipendio di un operaio. Un esempio per tutti è il sofisticato ristorante Aretsky's Patroon. Situato nel cuore di Manhattan, con finestre con cornici nere e un'invidiabile posizione nell'East Side, propone un menù caratterizzato da bottiglie di vino a 300 dollari e costolette di agnello a 75 dollari. Nonostante i prezzi non proprio economici per prenotare un tavolo bisogna mettersi in fila. Di più. I ricavi sono migliori rispetto a prima della pandemia, anche tenendo conto dell'inflazione.

I Nouveaux riches

A quanto racconta il Wall Street Journal gli americani senza problemi di portafoglio hanno accumulato migliaia di miliardi di dollari di nuova ricchezza negli ultimi cinque anni, in gran parte grazie all'aumento dei prezzi delle case e a un mercato azionario solido. I loro stipendi continuano a salire e – come se non bastasse – stanno accumulando ingenti eredità. I Nouveaux riches non si lasciano scoraggiare dall’inflazione dalla crisi del lavoro che sta invece mettendo a dura prova le famiglie della classe operaia e media.

L’aumento delle spese

Secondo un'analisi dei dati governativi di Moody's Analytics, il 10% dei redditi più alti ha rappresentato il 49,2% della spesa complessiva a livello nazionale nel secondo trimestre del 2025, un record trainato dalla spesa dei più ricchi di questo gruppo. La spesa del 10% più ricco, un gruppo che include le famiglie con un reddito annuo di circa 275.000 dollari o più, è aumentata del 4,4% rispetto all'anno precedente, a fronte di un aumento del 2% per le persone con redditi inferiori.

La città con più miliardari

Secondo una classificazione globale stilata dalla società di consulenza sull'immigrazione Henley & Partners, New York è la città del mondo che ospita più milionari in assoluto. Sono circa 350.000, infatti, i “paperoni” che risiedono presso la Grande Mela, il 48% in più rispetto allo scorso decennio. Ciò significa che almeno un abitante su 24, rispetto ai circa 8,2 milioni di cittadini, ha un patrimonio a sei zeri. Fino a 10 anni fa, il rapporto era di uno su 36.

Mentre secondo i dati di Altrata, società di intelligence patrimoniale, la città vanta 152 miliardari con sede principale nell'area metropolitana, più di qualsiasi altra città al mondo. "Le persone con soldi hanno ancora soldi. Chi spende un paio di migliaia di dollari per un gruppo di 20 persone per uscire la sera, non sta cambiando molto il suo modo di spendere", ha spiegato al Wsj Noah Tepperberg, co-amministratore delegato di Tao Group Hospitality, gestore di ristoranti e locali notturni. Il fatturato dei locali notturni dell'azienda è aumentato del 10% rispetto all'anno precedente. La sfida più grande è il numero di nuovi locali che competono per accaparrarsi i clienti.

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