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Campari, il piano dell’ad Hunt: “Ripartiamo con meno marchi”

(reuters)

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Il ceo punta sul lifestyle italiano e sui grandi brand: la Jamaica ha ripreso a pieno regime dopo Melissa, i dazi Usa peseranno per 37 milioni nel 2026. E dopo il cfo Mele la nuova squadra di manager è quasi al completo
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MILANO – La strategia di Campari del nuovo ad Simon Hunt è quella di puntare sui propri marchi, investendo di più per esportare nel mondo lo stile italiano e lo spirito della piazza dove ci si ritrova per bere uno Spritz. «Vogliamo portare il lifestyle italiano e la cultura dell’aperitivo in tutto il mondo — spiega Hunt — siamo l’unico gruppo in grado di farlo. Puntiamo sui marchi che hanno una presenza globale, come Campari, Aperol, Espolon, Wild Turkey, Courvoisier, e venderemo una trentina di brand, piccoli e poco profittevoli, che insieme rappresentano il 9% del fatturato».

Più forza ai grandi marchi e 30 dismissioni di piccoli brand

In Agosto il comparto delle bevande in Italia è sceso del 10%, e perfino le vendite di acqua minerale hanno registrato una contrazione del 15%.…

MILANO – La strategia di Campari del nuovo ad Simon Hunt è quella di puntare sui propri marchi, investendo di più per esportare nel mondo lo stile italiano e lo spirito della piazza dove ci si ritrova per bere uno Spritz. «Vogliamo portare il lifestyle italiano e la cultura dell’aperitivo in tutto il mondo — spiega Hunt — siamo l’unico gruppo in grado di farlo. Puntiamo sui marchi che hanno una presenza globale, come Campari, Aperol, Espolon, Wild Turkey, Courvoisier, e venderemo una trentina di brand, piccoli e poco profittevoli, che insieme rappresentano il 9% del fatturato».

Più forza ai grandi marchi e 30 dismissioni di piccoli brand

In Agosto il comparto delle bevande in Italia è sceso del 10%, e perfino le vendite di acqua minerale hanno registrato una contrazione del 15%. «Il rallentamento dell’economia si è fatto sentire sui consumi, in Italia, Germania, Austria e Svizzera, più che in altri mercati — spiega l’ad di Campari — tuttavia noi abbiamo fatto meglio dei rivali, se pensa che in Italia le vendite di Aperol hanno fatto meglio di quelle dell’acqua minerale». Merito del lancio delle bibite già pronte da consumare a casa (pari al 10% dei ricavi del gruppo, ma anche della formula per bar e festival musicali di Aperol alla spina, che ha fatto aumentare i consumi, un successo che sarà replicato con il lancio alla spina del Campari Spritz e del Sarti Rosa. «Sarti completa l’offerta degli spritz con un gusto nuovo — spiega Hunt — ed è cresciuto a due cifre anche in mercati difficili come la Germania. Ma anche Crodino, che è analcolico, continua a darci soddisfazioni».

Obiettivo ridurre i costi e i debiti entro il 2027

L’azienda che ha già venduto Cinzano, conta grazie alle future dismissioni di ridurre ulteriormente il debito (pari a 2,9 volte il margine operativo lordo). «L’obiettivo è ridurre la leva di 2,5 volte — spiega Hunt — e potremmo arrivarci già a fine 2026». A quel punto, potrebbe esserci spazio per nuove acquisizioni — anche se il focus è la crescita organica — o per dare più soddisfazione ai soci con i dividendi. «Una volta ridotti i debiti e gli oneri finanziari — precisa — il cda valuterà cosa è meglio fare», ma Hunt risponde con un «no comment» sull’indagine fiscale in corso sul suo primo azionista Lagfin.

In Usa Hunt non trasferirà l’aumento legato ai dazi sui prezzi al consumatore, ma nel 2026 stima un aggravio di «37 milioni con un impatto sulla redditività».

Il Jamaica già operativi dopo Melissa

Campari, che ha tre stabilimenti in Jamaica, è tornata operativa dopo l’uragano Melissa. «La nostra squadra è stata bravissima a mettere in sicurezza le persone e gli stabilimenti, che il martedì dopo l’uragano erano già aperti — dice Hunt — sono orgoglioso del lavoro che hanno fatto, abbiamo dato sostegno ai dipendenti e alle famiglie colpite dalla catastrofe, donando al governo 250 milioni di dollari giamaicani (1,35 milioni di euro)». Dopo l’arrivo di Francesco Mele come cfo, il gruppo ha rinnovato quasi tutta la prima linea. «Per completare la squadra — dice Hunt — manca solo il nuovo capo delle risorse umane, che annunceremo a breve».

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