Economia

Sindacati contro la manovra, ma in piazza si va divisi

CORTEO PRIMO MAGGIO 2024
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Autonomi e confederali: tutti separati. Alcuni scioperano, altri manifestano. La Cgil per la prima volta da sola dal 2011 contro la manovra Berlusconi-Tremonti

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ROMA – Tutti contro, ma separati. La manovra di Meloni non piace a nessuno, con diverse sfumature. Eppure sindacati autonomi e confederali protestano divisi. Nel giro di quasi un mese due scioperi generali e tre manifestazioni. Aprono Usb, Cobas, Fisi, Cub che si fermano per l’intera giornata del 28 novembre, venerdì. E manifestano sabato 29, provando a replicare «il larghissimo consenso» delle piazza per Gaza e la Flotilla. «Facciamo come il 3 ottobre, scioperiamo insieme», hanno proposto a Maurizio Landini. Ma il segretario generale ha deciso per la Cgil un percorso separato. Abbandonato dalla Uil, oltre che da tempo pure dalla Cisl, il sindacato rosso torna a fare uno sciopero generale contro la legge di bilancio in solitaria.

Cgil da sola come nel 2011

Non accadeva dal 6 settembre 2011, dopo quell’agosto infuocato con le quattro manovre del governo Berlusconi-Tremonti e l’Italia a un passo dal baratro economico e lo spread alle stelle. All’epoca il segretario Cisl Raffaele Bonanni disse che scioperare «ci fa somigliare alla Grecia». Il leader Uil Luigi Angeletti bollò lo stop deciso dalla segretaria Susanna Camusso «inutile e costoso». Da allora la Cgil ha scioperato sempre con la Uil: contro il Jobs Act nel 2015 (era un venerdì), contro la manovra del governo Draghi nel 2021 (era un giovedì), contro le prime tre manovre di Meloni nel 2022, 2023, 2024 (sempre di venerdì). E ora un nuovo venerdì, da soli. Lo spread è basso. Ma pure i salari. «Si è poveri lavorando», ripete

La questione salariale

La grande questione salariale, troppo rimossa nel Paese, taglia le gambe alle famiglie. Ma anche ai governi e agli stessi sindacati che ai tavoli con le imprese non riescono a spuntare condizioni migliori. Cisl e Uil, preoccupate, seguono strade diverse. La Cisl da sempre dialogante con gli esecutivi di turno, ha sviluppato (ricambiata) un feeling particolare con il governo Meloni che ha garantito un posto da sottosegretario a Palazzo Chigi per l’ex leader Luigi Sbarra. La neo segretaria Daniela Fumarola ha in programma una manifestazione nazionale a Roma per il 13 dicembre, il giorno dopo lo sciopero Cgil, per lanciare il suo “Patto per la responsabilità”. La Uil di Pierpaolo Bombardieri deciderà come muoversi lunedì, dopo l’esecutivo. Niente sciopero però, solo manifestazione, a sigillare il divorzio da Landini. Spinto — dicono — da categorie interne ansiose di differenziarsi dal sindacato rosso. Tempismo non perfetto, vista la “manovrina” di Meloni, forse la peggiore delle quattro per i lavoratori.?

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