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Svizzera, l’ultima picconata al segreto bancario: Ubs registrerà le telefonate tra clienti e gestori

(reuters)

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Dal 2017 il Paese elvetico non è più un “santuario” del capitale. L’iniziativa non piace ai consulenti ma l’istituto di Zurigo tira dritto: “Ottimizzerà la gestione delle relazioni con gli utenti”
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Sembra passato un secolo da quando il segreto bancario svizzero costituiva un limite invalicabile a qualunque informazione sui titolari dei conti. Questo fino al 2017, quando quel totem, che aveva contribuito alla fortuna e a una certa immagine negativa della Confederazione, è caduto e le cose sono cambiate radicalmente. L’ultimo esempio? Il quotidiano Blick di Zurigo segnala un sentimento di malessere, misto a irritazione, tra i dipendenti della divisione Global Wealth Management di Ubs, dopo che la banca ha deciso di registrare, a partire da dicembre, le telefonate dei clienti ai gestori patrimoniali.

Ubs afferma che si tratta di “un passo importante verso l'ottimizzazione della nostra gestione delle relazioni con i clienti”. Dal canto lor…

Sembra passato un secolo da quando il segreto bancario svizzero costituiva un limite invalicabile a qualunque informazione sui titolari dei conti. Questo fino al 2017, quando quel totem, che aveva contribuito alla fortuna e a una certa immagine negativa della Confederazione, è caduto e le cose sono cambiate radicalmente. L’ultimo esempio? Il quotidiano Blick di Zurigo segnala un sentimento di malessere, misto a irritazione, tra i dipendenti della divisione Global Wealth Management di Ubs, dopo che la banca ha deciso di registrare, a partire da dicembre, le telefonate dei clienti ai gestori patrimoniali.

Ubs afferma che si tratta di “un passo importante verso l'ottimizzazione della nostra gestione delle relazioni con i clienti”. Dal canto loro i consulenti replicano che la registrazione delle conversazioni telefoniche “potrebbe impedire che vengano condivisi con noi i retroscena delle transazioni, l'origine dei fondi, eccetera”. In sostanza il timore che, di fronte a capitali frutto di evasione fiscale e di riciclaggio, una certa confidenzialità tra titolari dei conti e consulenti si irrigidisca. Addirittura che la misura induca diversi clienti a mollare Ubs, con la conseguenza di un potenziale aumento della disoccupazione tra i gestori patrimoniali. Va detto che la nuova norma, che Ubs è l’unica banca ad applicare, per il momento,in Svizzera, consente il rifiuto dei collaboratori a seguirla, con però un conseguente declassamento di funzioni che potrebbe costituire l’anticamera del licenziamento.

Dal canto suo l’Associazione Svizzera dei Banchieri se ne sta alla finestra e fa sapere che “non emana raccomandazioni specifiche in merito alla registrazione delle telefonate dei clienti”. Questa vicenda sta a dimostrare che, dopo l’assorbimento di Credit Suisse nel 2023, Ubs è diventata un vero e proprio “Moloch”, che sta rivoluzionando il sistema di fare banca in Svizzera. Al punto che è arrivata a porre un freno alla confidenzialità tra i propri dipendenti e la clientela. Il messaggio sembrerebbe questo: se volete degli amici, come dal parrucchiere o dall’ortolano, rivolgetevi altrove. Noi ci limitiamo a curare i vostri interessi, senza troppe smancerie.

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