MILANO – All’auto europea serve maggior pragmatismo per restare competitiva e non rischiare che anche l’intuizione dell’e-car diventi «una pia illusione». Perché nonostante la rigidità di Bruxelles sugli obiettivi ambientali per l’industria abbia dato segni di cedimento, le case automobilistiche restano legate a un interrogativo: come la Commissione riformulerà le norme al 2035, che oggi di fatto…