ROMA – Pagine bianche e siti bloccati in tutto il mondo, le segnalazioni che arrivano dall’Asia all’America passando dall’Europa e si moltiplicano in pochi minuti. Cloudflare, la piattaforma che offre servizi di protezione per il web e velocizzazione nel caricamento delle pagine, ha iniziato a riscontrare problemi e disservizi a metà mattinata e a cascata sono diventati irraggiungibili decine e centinaia di siti web. Tra questi ChatGpt, il social X, Canva, Spotify.
“Please unblock challenges.cloudflare.com to proceed” è il messaggio di errore che per circa 4 ore hanno visualizzato centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Anche Downdetector, che monitora le segnalazioni sul traffico online, si appoggia a Cloudflare, per cui la sua attività di raccolta e analisi dei siti compromessi è…
ROMA – Pagine bianche e siti bloccati in tutto il mondo, le segnalazioni che arrivano dall’Asia all’America passando dall’Europa e si moltiplicano in pochi minuti. Cloudflare, la piattaforma che offre servizi di protezione per il web e velocizzazione nel caricamento delle pagine, ha iniziato a riscontrare problemi e disservizi a metà mattinata e a cascata sono diventati irraggiungibili decine e centinaia di siti web. Tra questi ChatGpt, il social X, Canva, Spotify.
“Please unblock challenges.cloudflare.com to proceed” è il messaggio di errore che per circa 4 ore hanno visualizzato centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Anche Downdetector, che monitora le segnalazioni sul traffico online, si appoggia a Cloudflare, per cui la sua attività di raccolta e analisi dei siti compromessi è stata rallentata. Nel pre-market il titolo, quotato al Nasdaq, è scivolato tra il 3 e il 4%. Poi intorno alle 16, ore italiane, l’azienda ha annunciato di aver risolto il problema e lentamente il servizio sta tornando alla normalità.
Cos’è Cloudflare e i siti bloccati
Cloudflare è una società statunitense con sede a San Francisco che si occupa di content delivery network, servizi di sicurezza internet e servizi di Dns distribuiti. Tra le altre cose, offre servizi di sicurezza volti a proteggere i siti web dagli attacchi DDoS che puntano a rendere un server, un sito web o una rete indisponibili sovraccaricandoli con un'enorme quantità di traffico proveniente da molteplici fonti compromesse.
Proprio per il tipo di servizio offerto, indispensabile per tutti i siti, con la fornitura di strumenti che rendono efficace il caricamento dei contenuti in rete, sono tantissime le pagine irraggiungibili. Oltre a X e OpenAI (e quindi ChatGPT), il blocco ha coinvolto, tra gli altri, il famoso gioco online League of Legends ma anche Spotify, Amazon, Canva, Perplexity, Moody’s, Dropbox, Shopify, Coinbase. Tutti hanno riscontrato interruzioni. L'azienda americana afferma di gestire quasi il 20% del traffico internet globale. Nella giornata di oggi erano previsti degli interventi di manutenzione di routine su diversi server della società, a Santiago del Cile, Tahiti, Los Angeles, Atlanta.
Cloudflare: cos’è successo
"Cloudflare sta riscontrando un deterioramento interno del servizio. Alcuni servizi potrebbero subire interruzioni intermittenti. Ci stiamo concentrando sul ripristino del servizio. Vi terremo aggiornati non appena saremo in grado di risolvere il problema. Seguiranno ulteriori aggiornamenti a breve – ha scritto in una nota Cloudflare intorno alle 13.20 ore italiane – Stiamo assistendo al ripristino dei servizi, ma i clienti potrebbero continuare a riscontrare tassi di errore superiori al normale mentre proseguiamo con gli interventi di riparazione”. I disservizi sono iniziati circa un’ora prima. Intorno alle 14, ore italiane, la società ha dichiarato di aver individuato la causa del problema: “Stiamo lavorando per risolverlo”. I primi servizi a tornare operativi sono stati Access e Warp. Intorno alle 16 – ore italiane – la società ha annunciato di aver risolto il problema.
“Il nostro fornitore del portale di assistenza sta attualmente riscontrando dei problemi e, di conseguenza, i clienti potrebbero riscontrare errori durante la visualizzazione o la risposta ai casi di assistenza – prosegue la nota – stiamo collaborando con il nostro fornitore terzo per comprendere l'impatto complessivo e mitigare il problema”.
I precedenti
Non è la prima volta che un guasto a Cloudflare paralizza il web. Era già successo nel luglio 2019 e nel giugno 2022. Il nuovo problema arriva a breve distanza dal blackout che il mese scorso ha coinvolto Amazon Web Services, mandando offline oltre mille siti e applicazioni, seguito poi da un'altra interruzione che, invece, ha colpito Microsoft Azure.