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Plenitude, maxi-acquisizione di oltre 50 impianti in Francia

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Con i nuovi 760 megawatt, la capacità installata dal satellite green di Eni salirà a 5,5 GW, pari all’obiettivo per il 2025
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MILANO – Plenitude affonda un colpo in Francia con una maxi-acquisizione di oltre 50 asset rinnovabili. Il satellite green di Eni ha siglato un accordo con Neoen, azienda del settore, per rilevare un portafoglio composto da 37 impianti fotovoltaici, 14 eolici e una batteria in esercizio, per un totale di circa 760 megawatt di capacità installata su tutto il territorio transalpino.

Plenitude centra l’obiettivo 2025

La somma è rilevante. Sia per il business francese, dove Plenitude conta già circa 100 MW di capacità e un milione di clienti reail, e dove, come ricorda l’ad Stefano Goberti, “ci stiamo espandendo nei servizi energetici e nella rete di ricarica per veicoli elettrici”. Ma anche per il gruppo, perché consente di portare i GW installati da 4,8 a 5,5, pari all’obiettivo pe…

MILANO – Plenitude affonda un colpo in Francia con una maxi-acquisizione di oltre 50 asset rinnovabili. Il satellite green di Eni ha siglato un accordo con Neoen, azienda del settore, per rilevare un portafoglio composto da 37 impianti fotovoltaici, 14 eolici e una batteria in esercizio, per un totale di circa 760 megawatt di capacità installata su tutto il territorio transalpino.

Plenitude centra l’obiettivo 2025

La somma è rilevante. Sia per il business francese, dove Plenitude conta già circa 100 MW di capacità e un milione di clienti reail, e dove, come ricorda l’ad Stefano Goberti, “ci stiamo espandendo nei servizi energetici e nella rete di ricarica per veicoli elettrici”. Ma anche per il gruppo, perché consente di portare i GW installati da 4,8 a 5,5, pari all’obiettivo per il 2025. Entro la fine del piano, nel 2028, la quota dovrebbe salire a 10.

Oggi la società è presente in oltre 15 Paesi con un modello di business che integra la produzione da fonti rinnovabili, la vendita di energia e di soluzioni energetiche in Europa, con 10 milioni di clienti ed un’ampia rete di oltre 22.000 punti di ricarica pubblici per veicoli elettrici.

Il perfezionamento dell’accordo, secondo fonti di mercato, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, mentre la società si limita a precisare che “è subordinato all’autorizzazione delle Autorità competenti”. Sul prezzo, invece, le bocche restano cucite.

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