MILANO – Banchiere piemontese. E l’aggettivo conta quanto il sostantivo nel ricordo di Maurizio Sella, scomparso sabato sera a 83 anni. Perché nell’uomo della banca e dell’azienda familiare si innervava appunto una piemontesità che era allo stesso tempo forma esteriore, rigore interiore e visione dell’iniziativa privata come necessario contributo allo sviluppo comune. Era figlio, del resto, Sell…