Treni, la concorrenza abbatte i prezzi. E con i nuovi competitor in arrivo altri ribassi
di Giulia CimpanelliNel 2012, con l'ingresso di Italo in competizione con Trenitalia, il nostro Paese ha aperto per primo in Europa il mercato dell'alta velocità ferroviaria alla concorrenza. I risultati sono stati immediati: prezzi scesi fino al 40% su alcune tratte, passeggeri in aumento. Poi, però, ci si è fermati. E mentre l'Italia restava sostanzialmente un duopolio, Francia e Spagna hanno accelerato, aprendo le loro reti a una pluralità di operatori. Ora, con l'ingresso annunciato di Sncf e Arenaways nel 2026, anche il mercato italiano si prepara a un nuovo salto. È quanto emerge dal white paper "Oltre i confini: come il treno plasmerà il futuro dei viaggi in Europa" pubblicato da Trainline, la piattaforma per la prenotazione di biglietti ferroviari nel continente.
L'Europa che corre sui binari della liberalizzazione
Lo studio, basato su dati proprietari di Trainline e su un'indagine Ipsos condotta in Italia, Francia e Spagna, restituisce la fotografia di un continente in movimento. Il treno si con…
Nel 2012, con l'ingresso di Italo in competizione con Trenitalia, il nostro Paese ha aperto per primo in Europa il mercato dell'alta velocità ferroviaria alla concorrenza. I risultati sono stati immediati: prezzi scesi fino al 40% su alcune tratte, passeggeri in aumento. Poi, però, ci si è fermati. E mentre l'Italia restava sostanzialmente un duopolio, Francia e Spagna hanno accelerato, aprendo le loro reti a una pluralità di operatori. Ora, con l'ingresso annunciato di Sncf e Arenaways nel 2026, anche il mercato italiano si prepara a un nuovo salto. È quanto emerge dal white paper "Oltre i confini: come il treno plasmerà il futuro dei viaggi in Europa" pubblicato da Trainline, la piattaforma per la prenotazione di biglietti ferroviari nel continente.
L'Europa che corre sui binari della liberalizzazione
Lo studio, basato su dati proprietari di Trainline e su un'indagine Ipsos condotta in Italia, Francia e Spagna, restituisce la fotografia di un continente in movimento. Il treno si conferma come seconda opzione di trasporto (53%) per le medie e lunghe distanze dopo l'auto, e la liberalizzazione sta ridisegnando completamente il settore. La Francia ha aperto il suo mercato nel dicembre 2021 con l'arrivo di Trenitalia sulla linea Parigi-Lione-Milano. L'effetto è stato dirompente: riduzione dei prezzi del 43% e aumento delle prenotazioni del 334%. Nei prossimi anni, tra il 2026 e il 2028, sono attesi sulla rete francese nuovi operatori come Le Train, Ilísto e Velvet, che porteranno ulteriore concorrenza.
Anche la Germania, finora dominio pressoché incontrastato di Deutsche Bahn, si sta preparando ad aprire le porte. "Ci sono stati annunci e rumor in cui dovrebbero entrare sicuramente FlixTrain e molto probabilmente anche Trenitalia e Italo", spiega Andrea Saviane, country manager Italia per Trainline. In termini di infrastrutture, la Spagna guida la classifica europea con oltre 4.000 chilometri di binari ad alta velocità, seconda al mondo solo alla Cina. Seguono Francia (2.735 km), Germania (1.571 km) e Italia, che con i suoi 921 chilometri si posiziona quarta.
Italia: dopo il boom, lo stallo
Il paradosso italiano è evidente. Il nostro Paese è stato il primo a scommettere sulla liberalizzazione dell'alta velocità e i frutti si sono visti subito.
I dati raccolti da Trainline nel 2024 mostrano aumenti significativi del traffico passeggeri sulle principali rotte: Firenze-Roma e Milano-Torino guidano con un +9%, seguite da Milano-Roma (+7%), Firenze-Milano (+6%) e Napoli-Roma (+2%). La riduzione media dei prezzi ha toccato il 40% su alcune tratte.Ma dopo il successo iniziale, il mercato si è cristallizzato in un sostanziale duopolio Trenitalia-Italo sull'alta velocità, mentre i servizi regionali e locali sono rimasti in gran parte legati a contratti di servizio pubblico. Nel frattempo, altri Paesi europei hanno proseguito sulla strada della liberalizzazione con maggiore slancio."In Italia a oggi abbiamo due competitor che offrono un prodotto simile e la concorrenza si fa sul prezzo. La presenza di un terzo, per forza di cose, porterà innovazione. Ci sarà un impatto, sicuramente, sul prezzo. Poi, qualche settimana fa, Assaeroporti ha pubblicato una ricerca stimando che ci saranno 10 milioni di nuovi passeggeri ad alta velocità".
Il nuovo mercato non si limiterà alle tratte ad alta velocità. Arenaways, operatore piemontese con una partecipazione importante di Renfe, ha iniziato a operare su tratte regionali in Piemonte e ha ottenuto autorizzazioni per operare sull'Intercity, la rete di lunga distanza che tocca le città secondarie.L'aumento non sarà solo una questione di prezzi più bassi, ma anche di diversificazione dell'offerta. "Con la diversificazione dell'offerta, crediamo che ci sarà più opportunità per ciascuno di avere il tipo di prodotto che vuole", spiega il manager. "Il giovane avrà probabilmente il prezzo più basso. Ma ci saranno anche più classi e più servizi per tutte le esigenze".
Cosa vogliono davvero i viaggiatori italiani
L'indagine Ipsos rivela un viaggiatore italiano pragmatico e consapevole. Le sue priorità sono chiare: prezzo (72%), puntualità (66%) e comfort (55%), in linea con la media europea che vede il prezzo all'80%. Eppure, nonostante i benefici già tangibili della concorrenza, la consapevolezza sull'esistenza di operatori alternativi resta bassa: solo il 31% degli italiani è a conoscenza dell'ingresso di nuovi player nel mercato, un dato inferiore a Spagna (48%) e Francia (40%).La fiducia nel modello competitivo è però altissima: il 67% degli italiani è convinto che la concorrenza tra operatori migliori i servizi, e il 73% valuta positivamente l'ingresso di nuovi attori. "I dati dimostrano che i benefici della concorrenza sono immediati. Ciò ci dà la misura del potenziale che si sprigionerà quando il mercato si aprirà ulteriormente", commenta Saviane.
Il nodo della complessità digitale
Con l'aumento degli operatori, però, cresce anche la complessità per chi viaggia. È qui che entra in gioco la digitalizzazione: oltre l'85% degli utenti acquista già biglietti online, e il 73% degli italiani desidera un "biglietto unico" che integri facilmente tutti gli operatori in un'unica piattaforma. "In questo nuovo contesto si crea maggiore complessità per il viaggiatore che Trainline può semplificare, perché con un solo strumento combiniamo l'offerta di vari operatori e diamo la possibilità di pagare in una sola soluzione un pacchetto fatto di biglietti di più operatori". Il manager sottolinea come questa sia "una grande opportunità per l’azienda, ma anche una sfida tecnologica e commerciale complessa”.
Treno contro aereo: la partita internazionale
Per i viaggiatori italiani resta aperta la sfida della connettività internazionale. La rotta Parigi-Milano è utilizzata dal 28% degli italiani che scelgono il treno per l'estero, ma persistono ostacoli come la durata del viaggio (citata dal 44% degli intervistati) e il prezzo (28%). La direzione, però, è chiara. "Sicuramente la direzione è quella", conclude Saviane sul sorpasso del treno rispetto all'aereo sulle ratte europee. "Da una parte la sensibilità ambientale aumenta e diventa un driver sempre più importante nella scelta. E con la crescita della concorrenza sono in costante aumento anche i collegamenti transfrontalieri".