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Ue, la Commissione promuove la manovra italiana. Ma il debito resta monitorato

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Per l’esecutivo Ue le previsioni italiane sono in linea con le stime europee. Ma la spesa per la difesa scenderà invece di salire come annunciato
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“Nel complesso, lo scenario macroeconomico che sostiene le proiezioni di bilancio nel Progetto di Piano di Bilancio sembrano essere in linea con le Previsioni della Commissione per il 2026 e il 2025”. Con queste parole la Commissione, nelle sue raccomandazioni d’autunno promuove la traiettoria dei conti pubblici italiani.

L’Esecutivo europeo fa poi notare che – contrariamente agli annunci fatti nei mesi scorsi - la spesa per la difesa è in calo: dall'1,4% del PIL nel 2021 all’1,3% del PIL nel 2024. Rimarrà all’1,3 nel 2025 e si ridurrà all’1,2 nel 2026. “In conclusione – si legge nella Raccomandazione - il tasso di crescita netta della spesa Italia nel 2026 è entro il tasso massimo di crescita raccomandato dal Consiglio” e “ritiene che il Progetto di Piano di Bilancio dell'Italia sia conforme” all’”obiettivo di porre fine alla situazione di un deficit eccessivo”.


“Nel complesso, lo scenario macroeconomico che sostiene le proiezioni di bilancio nel Progetto di Piano di Bilancio sembrano essere in linea con le Previsioni della Commissione per il 2026 e il 2025”. Con queste parole la Commissione, nelle sue raccomandazioni d’autunno promuove la traiettoria dei conti pubblici italiani.

L’Esecutivo europeo fa poi notare che – contrariamente agli annunci fatti nei mesi scorsi - la spesa per la difesa è in calo: dall'1,4% del PIL nel 2021 all’1,3% del PIL nel 2024. Rimarrà all’1,3 nel 2025 e si ridurrà all’1,2 nel 2026. “In conclusione – si legge nella Raccomandazione - il tasso di crescita netta della spesa Italia nel 2026 è entro il tasso massimo di crescita raccomandato dal Consiglio” e “ritiene che il Progetto di Piano di Bilancio dell'Italia sia conforme” all’”obiettivo di porre fine alla situazione di un deficit eccessivo”.


Faro sul debito

Il nostro Paese (insieme a Grecia, Ungheria, Olanda, Slovacchia, Svezia, e Romania), però, viene di nuovo inserito nel Meccanismo di Allerta per squilibri macroeconomici. Che per quanto ci riguarda è riferito in particolare al debito che continua a crescere fino al 13,7 per cento del pil.

In riferimento alla situazione dell’Ue, la commissione ritiene che in una fase sfidante dal punto di vista geopolitico serva “un'azione coordinata per rafforzare produttività, innovazione e investimenti”. L’economia europea “rimane resiliente con una crescita moderata” perche “si trova di fronte a diverse vulnerabilità strategiche e continua ad affrontare sfide strutturali, tra cui la bassa produttività, pressioni demografiche e crescenti richieste sulle finanze pubbliche legate alla difesa e alla Transizione verso un'economia decarbonizzata e digitale”.


Gli altri “promossi”

Oltre all’Italia, poi, i Paesi i cui progetti di bilancio sono conformi sono 12: Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia. Tre invece sono inseriti tra i “cattivi: Croazia, Lituania e Slovenia. E due a rischio: Malta e Olanda.

Tra gli Stati che non hanno ancora presentato il bilancio, non hanno problemi: Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Svezia, Polonia e Romania. Anche la Germania è destinata a sforare il parametro del 3 per cento di deficit ma lo fa per le spese della difesa e quindi è “giustificata” mentre per la Finlandia si apre la procedura per deficit eccessivo.

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