Economia

Manovra, c’è l’intesa. Affitti brevi al 21% sul primo immobile, esenzione Isee più alta per la casa

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi (ansa)

Due ore di confronto a Palazzo Chigi tra Meloni, i vicepremier, Giorgetti e i capigruppo di FdI, Lega, FI e Noi Moderati al Senato. Accordo anche sulla compensazione dei crediti fiscali. Resta il nodo delle coperture

1 minuti di lettura

ROMA – Poche, ma condivise. La maggioranza sigla l’intesa sulle correzioni alla manovra. La lista delle modifiche viene decisa al vertice che Giorgia Meloni presiede a Palazzo Chigi all’ora di pranzo per provare a fare ordine tra le richieste che i partiti della coalizione hanno presentato in Senato.

Ecco la lista della concordia. Dentro ci sono gli affitti brevi (al 21% sul primo immobile), l’ampliamento dell'esenzione Isee sulla prima casa e la revisione della tassazione dei dividendi di società e imprese. "È stata chiarita la possibilità di compensazione anche per i contributi previdenziali delle imprese e si è discusso delle misure a favore delle forze dell'ordine”, aggiunge una nota della presidenza del Consiglio.

Ma sul tavolo resta il nodo delle coperture. Ancora parziali, perciò da completare. La palla, quindi, passa al Tesoro.

Intanto, però, la nota del governo rivendica l’esito della riunione a cui hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme con il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Al tavolo anche il titolare del Tesoro, Giancarlo Giorgetti, con il suo vice Maurizio Leo, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, assieme ai capigruppo di FdI, Lega, FI e Noi Moderati a Palazzo Madama.

I commenti dei lettori