MILANO – Anche Puma finisce nel mirino dei cinesi di Anta. Mentre il colosso cinese del private equity HongShan Capital è al lavoro per formalizzare un’offerta vincolante da 2,5 miliardi su Golden Goose, l 'azienda di attrezzature e abbigliamento sportivo Anta Sports Products starebbe valutando il marchio tedesco controllato dai francesi di Artemis, holding della famiglia Pinault che tra le altre cose possiede anche il colosso del lusso Kering (Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta).
L’indiscrezione riportata da Bloomberg spinge in rialzo di oltre il 13% le azioni di Puma alla Borsa di Francoforte, tuttavia non è la prima volta che le voci su un possibile interesse mettono le ali al titolo: era già successo lo scorso settembre su indiscrezioni, m…
MILANO – Anche Puma finisce nel mirino dei cinesi di Anta. Mentre il colosso cinese del private equity HongShan Capital è al lavoro per formalizzare un’offerta vincolante da 2,5 miliardi su Golden Goose, l 'azienda di attrezzature e abbigliamento sportivo Anta Sports Products starebbe valutando il marchio tedesco controllato dai francesi di Artemis, holding della famiglia Pinault che tra le altre cose possiede anche il colosso del lusso Kering (Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta).
L’indiscrezione riportata da Bloomberg spinge in rialzo di oltre il 13% le azioni di Puma alla Borsa di Francoforte, tuttavia non è la prima volta che le voci su un possibile interesse mettono le ali al titolo: era già successo lo scorso settembre su indiscrezioni, mai concretizzate, di un possibile interesse da parte della rivale Adidas.
L’ipotesi era suggestiva perché Puma e Adidas sono state fondate entrambe a Herzogenaurach nel Dopoguerra da due fratelli, rispettivamente Rudolf Dassler e Adi Dassler (da cui il nome Adidas), ma la seconda ha avuto molto più successo della prima, nonostante vari tentativi di rilancio mai decollati come quello voluto da Pinault, che alla fine si è convinto di mettere in vendita il marchio per concentrarsi sulle attività di Kering.
Anta nel comparto dello sportswear è tra i big per fatturato dietro Nike e Adidas, è quotata sul listino di Hong Kong e controlla già marchi come Fila e Jack Wolfskin. Sarebbe ora al lavoro con un advisor per valutare un'offerta per Puma. Va detto però che gli analisti vedono con non poche riserve l’operazione, perché com’è accaduto con Fila, da quanto Anta ha rilevato il marchio italiano nel 2009, l’azienda ha proliferato solo nel mercato cinese perdendo un po’ la sua connotazione internazionale.
Nell’operazione, sempre secondo Bloomberg, Anta potrebbe coinvolgere un fondo di private equity se decidesse di procedere. Ma ci sarebbero altri potenziali gruppi interessati alla finestra, tra cui si parla di un altro grande brand cinese del settore, Li Ning, e la giapponese Asics.