✕

Bonus giornali e riviste per le scuole: domande al via dal 10 dicembre. Come fare richiesta

(ansa)

Ascolta l'audio

È stata pubblicata la nota del Mim per il contributo annuale riservato agli istituti statali e paritari: risorse, scadenze e criteri di ammissione. Nella delibera del Collegio docenti l’elenco delle testate ammesse
2 minuti di lettura

ROMA – Giornali, periodici e riviste scientifiche rimborsati al 90 per cento per fornire uno – o più –strumenti di approfondimento e analisi agli studenti. Il ministero dell’Istruzione e del merito ha diffuso una nota sul contributo annuale per le scuole, pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado, a copertura parziale – fino al 90% – delle spese sostenute nell’anno scolastico 2025-2026 per abbonarsi a prodotti editoriali da utilizzare poi in classe per la didattica. Il Bando per l’anno scolastico 2025-2026 è stato adottato con decreto del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 9 settembre 2025, ora la nota del ministero disciplina le modalità, dalle scadenze ai criteri di ammissione. Le risorse previste sono di 2 milioni di euro: se le richieste eccederanno la copertura, si ricorrerà a una riduzione proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

ROMA – Giornali, periodici e riviste scientifiche rimborsati al 90 per cento per fornire uno – o più –strumenti di approfondimento e analisi agli studenti. Il ministero dell’Istruzione e del merito ha diffuso una nota sul contributo annuale per le scuole, pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado, a copertura parziale – fino al 90% – delle spese sostenute nell’anno scolastico 2025-2026 per abbonarsi a prodotti editoriali da utilizzare poi in classe per la didattica. Il Bando per l’anno scolastico 2025-2026 è stato adottato con decreto del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 9 settembre 2025, ora la nota del ministero disciplina le modalità, dalle scadenze ai criteri di ammissione. Le risorse previste sono di 2 milioni di euro: se le richieste eccederanno la copertura, si ricorrerà a una riduzione proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Bonus giornali e periodici per le scuole: gli obiettivi

La misura, istituita nell’anno 2020, ha previsto un unico contributo a favore di tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie, per sostenere la spesa per l’acquisto di abbonamenti, collegati all’anno scolastico e non più all’anno solare. “L’inserimento in classe di quotidiani, periodici e riviste scientifiche, anche in formato digitale – si legge nella nota ministeriale – offre occasioni di lettura capaci di arricchire il patrimonio lessicale ed espressivo, rafforzando al contempo comunicazione, collaborazione, alfabetizzazione mediatica e pensiero critico. L’iniziativa si propone di valorizzare la lettura su carta e la riflessione come strumenti essenziali per lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale delle nuove generazioni, favorendo un equilibrio tra saperi tradizionali e innovazione tecnologica”.

Bonus editoria per le scuole, scadenze e cosa copre

Le domande, firmate digitalmente dal Dirigente scolastico e indirizzate al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, potranno essere presentate a partire dal 10 dicembre 2025 al 16 marzo 2026, per le spese sostenute nel periodo compreso tra l’1 settembre 2025 e il 28 febbraio 2026. Saranno prese in considerazione le fatture emesse solo in tale periodo e inoltrate per via telematica. Sarà una delibera del Collegio dei docenti a individuare le testate riconosciute come utili ai fini didattici, nell’ambito dei prodotti editoriali ammessi al contributo.

Il contributo è riconosciuto alle istituzioni scolastiche, statali e paritarie, di ogni grado di istruzione, per l’acquisto di abbonamenti (anche più di uno riferito alla stessa testata) a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, in formato cartaceo o digitale. Sono ammesse al contributo le spese sostenute per l’acquisto dei suddetti prodotti editoriali iscritti presso il competente Tribunale, o iscritti al Registro degli operatori di comunicazione, dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Bonus scuole, contributo all’editoria: i prodotti non rimborsati

Rimangono esclusi dal contributo una serie di prodotti, a partire da quelli non presenti nell’elenco stabilito dalla delibera del Collegio docenti. Saranno giudicate inammissibili anche le richieste per le coperture su acquisto di libri, di servizi di “prestito digitale” di prodotti editoriali, di prodotti editoriali con finalità diversa da quella didattica (come ad esempio quelli che riguardano l’attività amministrativo-gestionale e di segreteria dell’istituzione scolastica), e infine di strumenti informatici di gestione della classe, quali applicazioni e servizi dedicati all’interazione e alla comunicazione tra studenti e con i docenti.

Contributi editoria per le scuole: come fare domanda

Per accedere alla rilevazione, a partire dal 10 dicembre 2025 occorrerà entrare nell’area Sidi e seguire il seguente percorso: Applicazioni Sidi, Gestione Finanziario Contabile, Monitoraggio e rendicontazione, Contributo per l’editoria. All’interno del riquadro relativo alla rilevazione di interesse, sarà presente la guida operativa con le indicazioni per la compilazione e l’invio della domanda. A tal riguardo, si invitano i Dirigenti scolastici a verificare di essere abilitati per la/e propria/e Istituzione/i scolastica/che sulla Piattaforma Sidi, in quanto si ricorda che l’accesso a tale funzione è limitato al solo profilo del “Dirigente scolastico” (per le Scuole statali) e del “Referente Istituto Paritario” (per le Scuole paritarie).

Leggi i commenti