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Netflix rilancia su Warner Bros, presenta un’offerta ma solo per gli studios

(reuters)

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Il gruppo televisivo e cinematografico ha ricevuto una seconda serie di offerte dopo il Thanksgiving, compresa quella del colosso dello streaming
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MILANO – Torna a scaldarsi la partita intorno al futuro di Warner Bros. Discovery. E questa volta tra i pretendenti spicca un nome lontano dalle dinamiche della televisione tradizionale, sempre più in difficoltà. Netflix ha presentato un’offerta prevalentemente in contanti per rilevare gli studios del gruppo televisivo e cinematografico, gravato da tempo dai debiti.

Il cerchio si stringe

Secondo quanto riporta Bloomberg, ieri la Warner ha ricevuto una seconda serie di offerte, compresa quella del colosso dello streaming. Nonostante la festa del Ringraziamento, i banchieri di Paramount Skydance, Comcast (proprietaria di Nbc Universal negli Usa e di Sky in Europa) e Netflix hanno lavorato sodo per migliorare le loro proposte per tutto o una parte del gruppo. Le offerte …

MILANO – Torna a scaldarsi la partita intorno al futuro di Warner Bros. Discovery. E questa volta tra i pretendenti spicca un nome lontano dalle dinamiche della televisione tradizionale, sempre più in difficoltà. Netflix ha presentato un’offerta prevalentemente in contanti per rilevare gli studios del gruppo televisivo e cinematografico, gravato da tempo dai debiti.

Il cerchio si stringe

Secondo quanto riporta Bloomberg, ieri la Warner ha ricevuto una seconda serie di offerte, compresa quella del colosso dello streaming. Nonostante la festa del Ringraziamento, i banchieri di Paramount Skydance, Comcast (proprietaria di Nbc Universal negli Usa e di Sky in Europa) e Netflix hanno lavorato sodo per migliorare le loro proposte per tutto o una parte del gruppo. Le offerte sono vincolanti, sempre secondo l’agenzia americana, il che significa che il consiglio di amministrazione è nella posizione di poter firmare rapidamente un accordo se i suoi obiettivi vengono raggiunti. L’asta, dunque, potrebbe chiudersi nei prossimi giorni o settimane.

Un passo indietro

Un passo indietro è doveroso. Dopo mesi di indiscrezioni che hanno alimentato la speculazione sul titolo a Wall Street, a fine ottobre la casa madre di Hbo, Cnn e degli studios di Warner Bros. ha confermato di aver ricevuto “manifestazioni di interesse spontanee” da più parti e si è detta aperta a valutare tutte le opzioni.

Fino a ieri, le voci sul principale interessato convergevano su Paramount Skydance, il colosso nato quest’estate dall’acquisizione di Paramount da parte della la media company guidata da David Ellison. La prima offerta da 20 dollari per azione – tutta in contanti – sarebbe già stata rifiutata dalla Warner perché considerata troppo bassa. E, secondo indiscrezioni, sono state bocciate anche le successive due, l’ultima di poco sotto i 24 dollari per azione (all'80% in contanti).

Per la scalata, Paramount può contare sul sostegno finanziario del padre dell’amministratore delegato, il patron di Oracle, Larry Ellison, ma ha anche aperto una linea di debito con Apollo Global Management e prevede un contributo da parte di alcuni fondi del Medio Oriente.

Netflix punta agli studios

Dalla sua, Netflix sta lavorando a un prestito ponte per decine di miliardi di dollari per finanziare la potenziale acquisizione. Il più grande servizio di streaming al mondo, con oltre 280 milioni di abbonati a livello globale, punta però solo alla gamba cinematografica del gruppo, con l’ambizione di rafforzare le sue già considerevoli capacità di produzione di contenuti con asset premium come gli studi Hbo e Warner Bros. L’accordo potrebbe ridisegnare gli assetti del mondo cinematografico e non è da escludere che le autorità Antitrust degli Stati Uniti e di altri mercati lo sottopongano a un attento esame.

Anche Comcast sarebbe interessato solo agli studi e ai servizi di streaming. E se una delle due offerte venisse accettata, la Warner Bros. continuerebbe con il progetto di scorporare i suoi canali via cavo entro la metà del prossimo anno, sotto il nome Discovery Global. Paramount, la prima a muoversi, ha invece formulato tre offerte per l’intera società, comprese le reti televisive via cavo. Ma per ora nessuna è andata a segno.

Warner vuole 30 dollari per azione

Il nodo resta sempre il prezzo. Le recenti indiscrezioni non si avvicinano alla richiesta della preda che si dovrebbe attestare a 30 dollari per azione. Ieri il titolo ha chiuso la seduta a New York a 23,87 dollari, attribuendo alla società un valore di mercato pari a 59 miliardi di dollari, ma il presidente emerito John Malone continua a definire la cifra come “possibile”.

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