ROMA - La spinta alla “produzione e al commercio di armi” arriva con un emendamento alla manovra. Dieci righe che nascono da tre proposte fotocopia di Fratelli d’Italia, Lega e FI. E ora accorpate dal governo in un unico testo. Pronto per essere votato dalla commissione Bilancio del Senato, dove la Finanziaria è sotto esame. Gli obiettivi sulle armi - si legge nel testo - sono collegati alla necessità di “tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato” e “rafforzare le capacità industriali della difesa”.
Dall’obiettivo alle azioni. Con uno o più decreti del ministero della Difesa, “di concerto” con quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, saranno individuate “le attività, le aree e le relative opere, nonché i progetti infrastrutturali, finalizzati alla realizzazione, ampliamento, conversione, gestione e sviluppo delle capacità industriali della difesa, qualificati come di interesse strategico per la difesa nazionale”.
La denuncia di Avs: “Le fabbriche diventano luoghi di produzione di armi”
"Il blitz del governo sulla manovra economica, che punta a trasformare le fabbriche italiane in luoghi di produzione di armi, è gravissimo", dice Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. “Siamo di fronte - aggiunge - alla trasformazione dell'economia italiana in un'economia di guerra, che paga a Trump il prezzo di una scelta irresponsabile: destinare il 5% del Pil alla spesa militare, circa 100 miliardi di euro l'anno, mentre si continuano a tagliare risorse a pensioni, scuola, sanità e trasporto pubblico”.
Le nuove correzioni alla Finanziaria
Quello sulla produzione e il commercio di armi è solo uno dei riformulati contenuti in un nuovo fascicolo depositato in commissione, dove i lavori sono iniziati alle tre e mezza del pomeriggio. Tra le novità spunta un ritocco al tasso applicato sugli interessi delle rate della rottamazione quinquies. Viene ridotto dal 4% al 3%. La Lega puntava al 2%, ma incassa comunque la modifica della norma. E festeggia: “Nonostante chi sosteneva che avremmo aiutato gli evasori, la Lega ha ottenuto una grande vittoria: aiutare i cittadini onesti che hanno più bisogno, mettendo le basi per la pace fiscale”, scrivono in una nota i senatori del Carroccio in commissione Bilancio Claudio Borghi, Giorgio Maria Bergesio, Marco Dreosto e Elena Testor.
Più fondi all’editoria, cancellati i tagli alle tv locali nel 2026
Il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria potrà contare l’anno prossimo su 362 milioni. Confermato l’aumento delle risorse per l’editoria quotidiana e periodica (+60 milioni), mentre viene azzerato il taglio di 20 milioni alle tv locali, ma a differenza della formulazione precedente le coperture non saranno sottratte alla stampa. Le risorse, infatti, verranno attinte da un fondo ministeriale. Per il 2027, invece, resta il definanziamento di 20 milioni per le emittenti radiofoniche e televisive.
Elezioni e referendum, si vota anche il lunedì. Ma poi arriva il ritiro
Un altro emendamento introduce la possibilità di votare per le consultazioni elettorali e referendarie del 2026 anche il lunedì. La misura prevede anche la possibilità di un accorpamento di referendum e di suppletive, così come di suppletive e amministrative. Il bollino è di Forza Italia. Ma la proposta sopravvive un’ora. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, annuncia che l’emendamento sarà ritirato. A valle di un contatto con il titolare dell’Interno, Matteo Piantedosi, Ciriani ha spiegato che “non c’era nessun nascosto disegno per andare a votare al referendum prima, ma era semplicemente la norma per consentire di votare anche il lunedì". In ogni caso - ha aggiunto - "per evitare qualsiasi interpretazione" diversa "il governo farà un decreto che andrà in uno dei prossimi Consigli dei ministri”.
Raffica di micro-norme, dai viadotti ai corsi di scrittura a mano
Spuntano nuove micro-norme. Per il ripristino della viabilità sull’ex strada provinciale 93 e della linea ferroviaria Foggia-Potenza viene introdotto un finanziamento di 1,2 milioni. Le risorse serviranno a realizzare gli interventi di adeguamento del viadotto Tiera.
All'Osservatorio “Carta Penna & Digitale”, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi Ets di Roma, andranno invece 600mila euro in due anni per “attività di studio, ricerca e promozione culturale sul valore della lettura su carta e della scrittura in corsivo a mano, nonché sugli effetti della diffusione delle tecnologie digitali sui processi cognitivi e di apprendimento dei giovani”.