Auto, Filosa boccia il nuovo piano Ue: “Pacchetto insufficiente”
di Diego LonghinROMA - L'ad di Stellantis, Antonio Filosa, boccia il pacchetto di misure per modificare il percorso verso la transizione elettrica della mobilità nel 2035 approvato martedì scorso dalla Commissione europea. Secondo il manager italiano, che aveva chiesto coraggio alla Ue, Bruxelles non è riuscita a fornire una "chiara tabella di marcia per la crescita". Cosa che "avrebbe permesso a Stellantis di incrementare i suoi investimenti in Europa". Non ci sono margini per aumentare la spesa e per ampliare i piani di sviluppo sulle fabbriche del Vecchio continente. "Questo pacchetto non è sufficiente", ha dichiarato Filosa al Financial Times. E ha aggiunto "Non ci sono misure urgenti necessarie per riportare il settore automobilistico europeo alla crescita".
Filosa aveva ipotizzat…
ROMA - L'ad di Stellantis, Antonio Filosa, boccia il pacchetto di misure per modificare il percorso verso la transizione elettrica della mobilità nel 2035 approvato martedì scorso dalla Commissione europea. Secondo il manager italiano, che aveva chiesto coraggio alla Ue, Bruxelles non è riuscita a fornire una "chiara tabella di marcia per la crescita". Cosa che "avrebbe permesso a Stellantis di incrementare i suoi investimenti in Europa". Non ci sono margini per aumentare la spesa e per ampliare i piani di sviluppo sulle fabbriche del Vecchio continente. "Questo pacchetto non è sufficiente", ha dichiarato Filosa al Financial Times. E ha aggiunto "Non ci sono misure urgenti necessarie per riportare il settore automobilistico europeo alla crescita".
Filosa aveva ipotizzato a novembre che il gruppo avrebbe moltiplicato gli investimenti in Europa se Bruxelles avesse allentato il divieto sui motori a benzina previsto per il 2035. Passaggio che secondo il manager italiano non c'è stato. Il taglio del target sulla diminuzione delle emissioni di CO2, dal 100% al 90% rispetto a quelle del 2021, non è sufficiente, anche se apre la strada alla possibilità di vendere auto ibride con motore termico anche dopo il 2035, anche se con compensazioni attraverso l'uso di acciaio verde e carburanti alternativi. La caduta del tabù del solo elettrico non basta a Filosa che ha programmato ingenti interventi in Usa con la scelta di Trump di modificare le regole sulla decarbonizzazione della mobilità. "Senza crescita, diventa molto difficile pensare di investire di più. Senza investimenti aggiuntivi, è difficile costruire una catena di approvvigionamento resiliente, vitale per l'occupazione, la prosperità e la sicurezza europee", dice Filosa.
Filosa dice che non ci sono sufficienti misure di sostegno immediate per sostenere la transizione elettrica di furgoni e altri veicoli commerciali. E c'è poca chiarezza su come si devono attuare le compensazioni previste per il 10% di emissioni in più concesse dal 2035. "Si tratta di una misura il cui costo potrebbe non essere alla portata delle case automobilistiche che servono la maggior parte dei nostri cittadini", ha affermato a FT.
L'industria automobilistica si è divisa sulle norme. La francese Renault ha accolto con favore il pacchetto, ma Hildegard Müller, presidente della lobby automobilistica tedesca VDA, ha definito le modifiche "disastrose" e con troppi ostacoli all'attuazione.