Manovra, nuovo pasticcio: governo corregge la norma sul dialogo nelle università. Poi il dietrofront
di Giuseppe ColomboROMA – Il governo pasticcia ancora sulla manovra. Nel maxi-emendamento bollinato dalla Ragioneria cambia la norma, ideata dal senatore dem Graziano Delrio, che istituisce un Fondo per la promozione del dialogo interculturale tra studenti e docenti universitari “anche in relazione ai diversi punti di vista culturali, politici e religiosi, promuovendo una cultura del confronto, del rispetto e della reciproca tolleranza”.
La misura era stata votata con questa formulazione dalla commissione Bilancio del Senato, ma è poi cambiata nel travaso nel “maxi”. Il Fondo ad hoc non c’è più: tutto dentro una voce di spesa già esistente. Ma soprattutto sparisce il riferimento all’utilizzo delle risorse per il dialogo tra gli studenti e i docenti. Finisce tutto in capo a que…
ROMA – Il governo pasticcia ancora sulla manovra. Nel maxi-emendamento bollinato dalla Ragioneria cambia la norma, ideata dal senatore dem Graziano Delrio, che istituisce un Fondo per la promozione del dialogo interculturale tra studenti e docenti universitari “anche in relazione ai diversi punti di vista culturali, politici e religiosi, promuovendo una cultura del confronto, del rispetto e della reciproca tolleranza”.
La misura era stata votata con questa formulazione dalla commissione Bilancio del Senato, ma è poi cambiata nel travaso nel “maxi”. Il Fondo ad hoc non c’è più: tutto dentro una voce di spesa già esistente. Ma soprattutto sparisce il riferimento all’utilizzo delle risorse per il dialogo tra gli studenti e i docenti. Finisce tutto in capo a quest’ultimi per “attività formative, laboratoriali e seminariali volte a rafforzare il dialogo interculturale. Tutto in due commi del maxi-emendamento (536 e 537).
La correzione non sfugge al Pd. In particolare al capogruppo in commissione Bilancio, Daniele Manca. È lui a segnalare la “manina” dei tecnici e a chiedere al governo di ripristinare la norma iniziale. E così l’esecutivo deve allungare la lista delle modifiche al “maxi”. Oltre alle cinque norme che, come riferito da fonti di governo, sono state fermate dal Quirinale, nel parere della commissione al maxi-emendamento finisce anche l’osservazione sulla norma Delrio. Alla fine arriva il dietrofront: il comma principale viene riscritto. E i soldi (150mila euro nel 2026) ritorneranno alla promozione del dialogo interculturale tra studenti e docenti.