Nasce la Big 6 dell’economia europea, sei Paesi-locomotiva per dare un altro passo all’Unione
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – «Andare avanti come prima non è un’opzione». Un gruppo ristretto di Paesi Ue – Germania, Francia, Italia, Polonia, Spagna e Olanda – tentano uno scatto per accelerare le procedure dell’Unione. Ossia per rendere la capacità decisionale all’altezza dei tempi e abbandonare la lentezza che contraddistingue i 27.
Ieri, allora, su iniziativa del ministro dell’Economia tedesco, Lars Klingbeil, si è svolta una riunione online con gli altri cinque “colleghi” tra cui Giancarlo Giorgetti. L’idea di fondo, più che dar vita a una Europa a due velocità, è quella di costituire un “nocciolo duro” che concordi la linea e indichi la strada agli altri 21 per non perdere tempo. Al primo incontro del gruppo “E6” si è discusso in particolare di quattro punti: come far avanzare l…
BRUXELLES – «Andare avanti come prima non è un’opzione». Un gruppo ristretto di Paesi Ue – Germania, Francia, Italia, Polonia, Spagna e Olanda – tentano uno scatto per accelerare le procedure dell’Unione. Ossia per rendere la capacità decisionale all’altezza dei tempi e abbandonare la lentezza che contraddistingue i 27.
Dalla Difesa ai social, serve un’Europa sovrana per rispondere alla rottura del patto transatlantico
Ieri, allora, su iniziativa del ministro dell’Economia tedesco, Lars Klingbeil, si è svolta una riunione online con gli altri cinque “colleghi” tra cui Giancarlo Giorgetti. L’idea di fondo, più che dar vita a una Europa a due velocità, è quella di costituire un “nocciolo duro” che concordi la linea e indichi la strada agli altri 21 per non perdere tempo. Al primo incontro del gruppo “E6” si è discusso in particolare di quattro punti: come far avanzare l’Unione dei mercati dei capitali, come rafforzare l’euro, come coordinare meglio gli investimenti nella difesa e come garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime. «Ora è fondamentale - ha detto Klingbeil - fare affidamento sulle nostre forze. La Germania, insieme alla Francia e ad altri partner, assumerà un ruolo guida nel rafforzare l’Europa e renderla indipendente». Perché «alla luce delle incertezze globali puntiamo con maggiore forza sulla sovranità europea».
Molto, infatti, è legato ai nuovi assetti geopolitici e alla presa d’atto che gli Usa in questo momento non rappresentano più un alleato solido. Il Vecchio Continente ha dunque bisogno di trovare nuove risorse e nuove certezze. L’Ue deve fare i conti con le sue necessità energetiche, con l’urgenza di migliorare la competitività industriale e economica, e con la prospettiva di una difesa autonoma da quella statunitense. Il gruppo dei ministri tornerà a riunirsi già la prossima settimana in presenza.