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Dazi, Trump abbassa le tariffe all’India: “Modi è un amico, non comprerà più petrolio dalla Russia”

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La telefonata tra i due leader: il primo ministro indiano si è impegnato a interrompere le importazioni di greggio da Mosca
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ROMA – L’India si è impegnata a non importare pù petrolio dalla Russia, “di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela”. Una mossa gradita a Washington e che Donald Trump, dopo una telefonata con il primo ministro Narendra Modi, ha accolto abbassando i dazi al Paese asiatico. Un altro accordo commerciale per l’India dopo quello appena concluso con l’Unione europea. Cambia ancora lo scacchiere delle alleanze e delle tariffe, e l’ultimo manovra sfila Delhi dalla sponda filo-Mosca.

“Per amicizia e rispetto nei confronti del primo ministro Modi, e su sua richiesta, abbiamo concordato un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e l'India, con effetto immediato, in base al quale gli Usa applicheranno una tariffa reciproca ridotta, abbassan…

ROMA – L’India si è impegnata a non importare pù petrolio dalla Russia, “di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela”. Una mossa gradita a Washington e che Donald Trump, dopo una telefonata con il primo ministro Narendra Modi, ha accolto abbassando i dazi al Paese asiatico. Un altro accordo commerciale per l’India dopo quello appena concluso con l’Unione europea. Cambia ancora lo scacchiere delle alleanze e delle tariffe, e l’ultimo manovra sfila Delhi dalla sponda filo-Mosca.

“Per amicizia e rispetto nei confronti del primo ministro Modi, e su sua richiesta, abbiamo concordato un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e l'India, con effetto immediato, in base al quale gli Usa applicheranno una tariffa reciproca ridotta, abbassandola dal 25% al 18% – ha annunciato Trump sui social – procederanno alla riduzione a zero delle loro tariffe e barriere non tariffarie nei confronti degli Stati Uniti. Il Primo Ministro si è anche impegnato ad 'acquistare americano' a un livello molto più alto, oltre a più di 500 miliardi di dollari di energia, tecnologia, prodotti agricoli, carbone e molti altri prodotti statunitensi”.

Il petrolio russo

Il presidente Usa ha definito Modi “uno dei miei più grandi amici e un leader potente e rispettato del suo Paese”, è stato “un onore parlare” con lui. “Abbiamo parlato di molte cose, tra cui il commercio e la fine della guerra tra Russia e Ucraina. Ha accettato di smettere di acquistare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela”, il messaggio dell’inquilino della Casa Bianca. “Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con lui per portare la nostra partnership a livelli mai visti prima”, ha chiosato Modi.

Il rapporto tra Trump e l’India

Il 2025 è stato un anno abbastanza turbolento per i rapporti tra Stati Uniti e India, effetto dell’agenda commerciale trumpiana. Il 2 aprile, nel Liberation Day, il presidente Usa ha imposto “tariffe reciproche” al paese asiatico al 26%. Ad agosto le ha poi raddoppiate al 50%, motivando la decisione per il perdurare degli acquisti di petrolio russo da parte di Nuova Delhi. La riduzione totale al 18% viene presentata come una svolta immediata anche da parte indiana: Modi ha confermato su X l'intesa, collegandola a una cooperazione più stretta tra le due economie. "Sono lieto che i prodotti Made in India godranno ora di una tariffa ridotta del 18%. Un sentito ringraziamento al Presidente Trump a nome di 1,4 miliardi di indiani per questo meraviglioso annuncio", ha scritto.

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