Lavoro, mini proroga per i bonus giovani e Zes. Un anno in più per le donne
di Valentina ConteROMA – Mini proroga per i bonus giovani e Zes, un anno in più per il bonus donne. L’ufficialità arriva con l’emendamento riformulato al decreto Milleproroghe approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Ma per gli under 35 scattano nuovi paletti: per le assunzioni effettuate tra gennaio e aprile 2026 la decontribuzione resta al 100% solo se l’ingresso comporta un incremento occupazionale netto, cioè al netto dei licenziamenti. Negli altri casi lo sgravio scende al 70%.
Bonus giovani condizionato
Il bonus giovani e quello per la Zes unica del Mezzogiorno (allargata a Marche e Umbria) vengono dunque estesi fino al 30 aprile 2026. Resta piena, al 100%, la decontribuzione per le assunzioni e trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2025. Pe…
ROMA – Mini proroga per i bonus giovani e Zes, un anno in più per il bonus donne. L’ufficialità arriva con l’emendamento riformulato al decreto Milleproroghe approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Ma per gli under 35 scattano nuovi paletti: per le assunzioni effettuate tra gennaio e aprile 2026 la decontribuzione resta al 100% solo se l’ingresso comporta un incremento occupazionale netto, cioè al netto dei licenziamenti. Negli altri casi lo sgravio scende al 70%.
Bonus giovani condizionato
Il bonus giovani e quello per la Zes unica del Mezzogiorno (allargata a Marche e Umbria) vengono dunque estesi fino al 30 aprile 2026. Resta piena, al 100%, la decontribuzione per le assunzioni e trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2025. Per il 2026, invece, cambia la regola per i giovani: l’azienda dovrà dimostrare che l’assunzione aumenta l’organico rispetto alla media precedente. In caso contrario, lo sconto contributivo sarà ridotto.
Bonus donne prorogato di un anno
Diverso il destino del bonus donne, prorogato di un anno fino al 31 dicembre 2026 senza modifiche alle condizioni. Resta quindi lo sgravio fino a 650 euro al mese per due anni per le assunzioni a tempo indeterminato di donne disoccupate da almeno sei mesi al Sud o da ventiquattro mesi nel resto d’Italia.
Il commento del governo
L’emendamento al decreto Milleproroghe «consente di utilizzare, anche nel 2026, le misure a sostegno dell’occupazione previste dal decreto Coesione, con un’attenzione particolare a giovani, donne e lavoratori over 35 nelle Zone economiche speciali», dice la ministra del Lavoro Marina Calderone. «Per garantire continuità agli incentivi, in riferimento alla proroga degli esoneri contributivi, nell’emendamento è prevista la proroga del bonus donna fino al 31 dicembre 2026 e dei bonus giovani e bonus Zes al 30 aprile 2026 nella misura del 100% in caso di un incremento occupazionale netto», prosegue Calderone. «La proroga degli incentivi non è mai stata in discussione e abbiamo fatto il massimo in base alle risorse messe a disposizione in legge di bilancio, a conferma che giovani, donne e Sud sono delle assolute priorità per il ministero e il governo Meloni".
Cos’era successo
La proroga chiude il vuoto aperto a fine 2025, quando gli incentivi – inizialmente previsti in una bozza del Milleproroghe – erano scomparsi dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre. Il ministero del Lavoro aveva parlato di una “sovrapposizione tecnica con la manovra”, promettendo un recupero in sede di conversione parlamentare. In legge di bilancio è rimasta infatti una norma che prevede una nuova decontribuzione, ma parziale e subordinata a un decreto interministeriale Lavoro-Mef e a una relazione sull’impatto occupazionale degli sgravi nel 2025, da predisporre con Inps, Inapp e Cnel. Uno snodo che ha di fatto congelato l’avvio del nuovo regime.
Quante risorse ci sono
Il quadro finanziario è cambiato rispetto al passato. Nel 2025 le risorse complessive per giovani, donne e Zes ammontavano a circa 2 miliardi su base triennale, in larga parte coperte da fondi europei del programma “Giovani, donne e lavoro” 2021-2027. La manovra 2026 ha previsto uno stanziamento di 825 milioni tra il 2026 e il 2028, ma con un meccanismo più complesso e tempi più lunghi. Ma l’emendamento al Milleproroghe ridimensiona questo stanziamento, visto che ci sono complessivamente 417,6 milioni in tre anni (153,9 nel 2026, 184,8 nel 2027 e 78,9 per il 2028). Probabilmente sia per la stretta selettiva sul bonus giovani: pieno sgravio solo per chi crea occupazione aggiuntiva, per le altre assunzioni lo sconto contributivo si riduce di quasi un terzo. Sia per la minore durata del bonus Zes.